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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

TRENTINO MARKETING * “ I SUONI DELLE DOLOMITI “: « OMAGGIO ALLE POESIE IN MUSICA DI GIANMARIA TESTA, OGGI A VILLA WELSPERG CON NERI MARCORÈ – MARIO BRUNELLO – GABRIELE MIRABASSI – DOMENICO MARIORENZI »

Oggi a Villa Welsperg in Val Canali, a conclusione del Trekking nelle Pale di San Martino, Neri Marcorè, Mario Brunello, Gabriele Mirabassi e Domenico Mariorenzi hanno dato vita ad un viaggio sonoro in quindici tappe, tante quante le canzoni – piccoli gioielli in musica – create da Testa.

È un concerto che va raccontato dalla fine, quello andato in scena oggi 20 settembre a Villa Welsberg per il festival I Suoni delle Dolomiti, con Neri Marcorè, Mario Brunello, Gabriele Mirabassi e Domenico Mariorenzi, proprio partendo dall’ultimo brano del bis – “Preferisco così” – tratto dall’album “Altre Latitudini” di Gianmaria Testa.

Lo sguardo appartato e silenzioso che osserva il mondo senza imporre la propria presenza nella canzone ci indica il modo migliore di entrare nell’universo creativo dell’artista piemontese, scomparso troppo precocemente: un po’ come sbirciare dalle tende della finestra in un tempo sospeso fatto di poesia. Neri Marcorè, Mario Brunello e gli altri musicisti si sono fatti portavoce di questo approccio invitando i presenti a muoversi in punta di piedi nella “casa” di questo cantautore tutto da scoprire o ri-scoprire.

Sui prati all’ombra delle maestose Pale di San Martino, tappa finale del Trekking de I Suoni nel gruppo dolomitico del Trentino orientale, ha preso forma il progetto definito proprio nei tre giorni di cammino condivisi da pubblico e artisti. Ne è scaturito un viaggio sonoro in quindici tappe, tante quante le canzoni – piccoli gioielli in musica – create da Testa.

L’incontro tra artisti che hanno collaborato con Testa (Brunello e Mirabassi) e altri che attorno alla sua creatività stanno lavorando ormai da tempo (Neri Marcorè e Domenico Mariorenzi) ha dato vita a un evento riuscito e di grande intensità che ha saputo coinvolgere un pubblico pronto a lasciarsi andare in applausi e a segnare con la propria voce i passaggi più amati.

Introdotti da aneddoti e ricordi legati al rapporto con Testa si sono così avvicendati brani come “Biancaluna”, “Seminatori di grano”, “Rock” e ancora “Le traiettorie delle mongolfiere” o “Ritals” e “3/4”. Non sono mancate “Miniera” o “Al mercato di Porta Palazzo” e infine una filastrocca di Bruno Munari su note al violoncello di J.S. Bach e “Valori”, poesia di Erri De Luca, musicata sempre da Brunello. Un viaggio fra sogni, speranze, disillusione e umanità, così come il riconoscente omaggio a chi ha lasciato a tutti noi i frutti di una creatività originale e unica. Il cantautorato dei nostri giorni nella sua forma migliore.

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foto: Enrica Pallaver