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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

COMUNE DI TRENTO * TRENTOLAB: « UNO SPAZIO PER RACCONTARE LA CITTÀ CHE CAMBIA, VIA ALLE VISITE LIBERE E GUIDATE »

Oggi apre TrentoLab, uno spazio per raccontare la città che cambia. Via alle visite, libere e guidate, e agli appuntamenti a tema a cura del Progetto Rigenerazione urbana. Inviata al commissario straordinario Paola Firmi la richiesta di valutare il prolungamento a nord dell’interramento della nuova linea merci.

Oggi la Giunta comunale si è riunita in via straordinaria a TrentoLab, lo spazio dedicato alla trasformazione urbana che, nei prossimi anni, interesserà la città di Trento. Dopo l’apertura destinata ai gruppi dei mesi scorsi, da questa settimana TrentoLab apre a tutti i cittadini, per visite sia individuali e libere che guidate e su prenotazione.

Illustrando l’allestimento di TrentoLab, il sindaco Franco Ianeselli ha comunicato di aver inviato a Paola Firmi, commissario straordinario per il potenziamento della linea ferroviaria Fortezza-Verona, la richiesta di allungare verso Nord l’interramento dei binari, in modo da estendere i benefici dell’interramento a una parte maggiore del territorio: “Il Comune intende farsi parte attiva per cercare di migliorare il progetto e ottenere tutti i vantaggi possibili per i cittadini”, ha dichiarato il sindaco. Nella lettera si fa notare infatti che “la città non è completamente aggirata dalla nuova linea” e che “la parte nord si troverà anche in futuro attraversata dal binari”. Parte nord che “non è costituita da sole strutture produttive e terziarie”, ma anche da “edifici residenziali”. Per questo, “nel dibattito sul progetto” si ritiene “utile se non necessario poter disporre di elementi di risposta in merito alla fattibilità del prolungamento verso Nord della parte interrata della nuova linea merci”.

“TrentoLab”, al piano terra di Torre Mirana (via Belenzani/angolo via Manci), è un luogo pensato per essere “uno spazio di interrelazione” tra cittadini e pubblica amministrazione: dunque è la sede in cui scambiare informazioni, coinvolgere la cittadinanza e raccogliere domande, contributi e idee in merito ai cambiamenti previsti in città nei prossimi anni.
Il materiale che costituisce l’allestimento “La città e la ferrovia: un progetto integrato per la rigenerazione urbana” rappresenta una sintesi del lavoro portato avanti nel primo semestre del 2021 dal “Progetto mobilità e rigenerazione urbana” del Comune di Trento.

La città vedrà nei prossimi anni lo sviluppo di interventi di grande rilievo relativi alle infrastrutture ferroviarie. Tali interventi (la circonvallazione ferroviaria in galleria e l’interramento del tratto cittadino della linea storica, uniti alla volontà di riutilizzo e riqualificazione di aree dismesse e di risoluzione di alcuni nodi ancora irrisolti) comportano un insieme di conseguenze virtuose per la città, consentendo di risolvere vuoti urbani e ricucire le aree limitrofe, rigenerando ambiti degradati, aumentandone la sicurezza e l’attrattività, restituendo preziosi spazi alla collettività.
Il lavoro attualmente esposto si avvale, anche a sottolineare lo spirito di condivisione che ispira questo spazio, della collaborazione della Provincia autonoma di Trento, nell’ambito delle attività dell’Osservatorio per lo sviluppo del corridoio del Brennero, di Rfi e della Fondazione Museo Storico del Trentino.
L’allestimento sarà un costante work-in-progress che mostrerà l’andamento del lavoro durante il suo sviluppo e si presterà a svolgere diverse funzioni che di volta in volta saranno richieste dall’evoluzione del progetto.

Apertura al pubblico
L’apertura al pubblico è pensata per tre principali tipologie di accesso ed utilizzo:
1. Utilizzo “istituzionale” per eventi: ad esempio quelli strettamente legati alla procedura di Dibattito pubblico oppure singole iniziative (convegni, meeting, mostre tematiche ecc). In questo caso il Gruppo del Progetto interverrà di volta in volta predisponendo le diverse attività.

2. Visita libera: i cittadini in alcune giornate fisse settimanali (per adesso è prevista l’apertura la mattina del lunedì dalle 9.30 alle 12, il pomeriggio del mercoledì dalle 15 alle 17 e la mattina del venerdì dalle 10 alle 13) potranno accedere allo spazio espositivo e alla sala “virtuale” in modo libero. In questo caso il locale sarà presidiato anche con l’ausilio della nuova collaboratrice in servizio civile presso l’Ufficio Stampa. Al visitatore saranno fornite dunque le prime informazioni di base per orientarsi nella mostra e saranno messi disposizione gli strumenti di consultazione informatici. Saranno inoltre raccolte eventuali richieste di informazioni.

3. Visita organizzata: in giornate e orari concordati potranno essere organizzate delle visite guidate (con cittadini o categorie varie, scuole ecc) con la presenza di personale del Progetto formato sui temi specifici.
Accanto a questi utilizzi, si dovrà comunque accompagnare l’attività di comunicazione con l’utilizzo degli spazi anche per il lavoro con la delocalizzazione da parte della struttura del Progetto di riunioni interne o esterne, per mantenere lo spazio “attivo” in maniera continuativa.

Nell’organizzazione degli accessi, sia liberi che programmati, vanno considerate le limitazioni imposte dall’emergenza Covid. In particolare:
• l’accesso sarà ammesso solo previa verifica del “green-pass” e della temperatura corporea;
• il numero massimo di visitatori, valutato in funzione delle superfici degli ambienti, è di 47 per gli spazi interrati, 16 per la sala a piano terra.
Per la gestione degli accessi e per facilitare le comunicazioni con i cittadini è stato predisposto un indirizzo e-mail dedicato: [email protected] e un numero telefonico dedicato: 0461-889597.
L’apertura al pubblico andrà accompagnata da un’altra serie di attività quali:

Sviluppo di un apparato multimediale in grado di fornire in tempo reale ed in maniera chiara ed intuitiva lo sviluppo del Metaprogetto e dei temi di volta in volta esposti. La fase 1 del Metaprogetto ormai in via di conclusione ha infatti raccolto una quantità tale di dati e rappresentazioni grafiche da non poter più essere riprodotto solo su supporto cartaceo (mostra) ma deve essere ricondotto a strumenti di lettura e consultazione digitali. TrentoLab è già attrezzata con un sistema audio-video per conferenze e con due postazioni operative e di consultazione al piano terra.

Sviluppo di una sezione del sito del Comune dedicata a TrentoLab con un sistema di rappresentazione intuitivo e di facile consultazione del Metaprogetto. Il sistema va realizzato anche al fine di recepire eventuali osservazioni, proposte ecc

Sviluppo di un settore dedicato alla Smart control room, finalizzato alla comunicazione dei dati in tempo reale ritenuti più utili per i temi trattati (es utilizzo mezzi di trasporto smart ecc).
Trento, 20 settembre 2021