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ROSSI (TRENTINO IN AZIONE) – INTERROGAZIONE * COVID: « QUALE È IL NUMERO ATTUALE DEGLI ALUNNI CHE SONO RICORSI ALL’EDUCAZIONE PARENTALE? »

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10:55 - 28/10/2021

I contagi da Covid-19 a scuola sono in riduzione o quantomeno stabili, comunque non preoccupanti, nonostante ciò molte famiglie continuano ad essere diffidenti e preferiscono lasciare i figli a casa, trovando nelle mura domestiche le risorse per far loro apprendere i contenuti scolastici e avviare un percorso di home schooling, ovvero di istruzione parentale.

Credo sia superfluo ribadire che la scuola non è soltanto trasmissione di contenuti, ma anche relazioni educative, socialità e interazione tra pari, fattori determinanti per uno sviluppo psico-fisico equilibrato dei bambini e delle bambine e degli studenti che attraversano l’adolescenza, che le costrizioni imposte da due anni di lockdown hanno pesantemente compromesso. Ne è indicatore anche lo spaventoso aumento dei fenomeni di hikikomori, depressione, autolesionismo, disturbo alimentare che negli ultimi due anni hanno colpito sempre più giovani e giovanissimi isolati, in casa e nelle proprie stanze, dal resto del proprio universo sociale di riferimento.

Quello della home schooling è fenomeno difficile da gestire per il sistema della scuola pubblica nazionale, già provato dagli adeguamenti imposti dalla pandemia e con scarse risorse oggi per poter vigilare sui percorsi di apprendimento individuali degli studenti ritirati dalle aule.

I numeri delle famiglie che prima del Covid in italia si avvalevano dell’educazione parentali erano di poco superiori alle 2.000 unità , i primi dati dell’anno scolastico 2021-22 indicano un significativo aumento.

Tutto ciò premesso, si interroga l’assessore competente per sapere:

1. Quale era il numero di alunni trentini “in educazione parentale” in periodo pre-covid;

2. Quale il numero attuale degli alunni che sono ricorsi all’educazione parentale;

3. Quali strumenti sono attivati per la verifica degli apprendimenti di questi studenti;

4. Se ritiene la giunta di dover intervenire con una modifica regolamentare per monitorare in termini qualitativi l’attuazione di questi percorsi e i loro esiti.

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.

 

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Ugo Rossi

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