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PATT – PARTITO AUTONOMISTA TRENTINO TIROLESE: CONSIGLIO: « AVANTI TUTTA SULLA LINEA DELLA SEGRETERIA, SOTTOLINEATA LA CENTRALITÀ ALL’INTERNO DEL PANORAMA POLITICO LOCALE »

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13.11 - mercoledì 29 giugno 2022

Il Consiglio Provinciale del PATT ha ribadito la fiducia nel lavoro del Segretario e la necessità che i lavori del tavolo lanciato dagli autonomisti prosegua. Nel corso della partecipata riunione è stata sottolineata più volte la centralità del PATT all’interno del panorama politico provinciale ed è emerso un forte appello all’unità contro. Particolare attenzione al rapporto con la SVP per costruire un percorso comune a livello regionale in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

Martedì sera, a Trento, si è svolto il Consiglio Provinciale del PATT. Una riunione che ha visto l’intervento della stragrande maggioranza dei membri che hanno seguito con estrema attenzione sia l’intervento del Presidente Franco Panizza, sia, soprattutto, la relazione del Segretario politico Simone Marchiori.

Il Presidente del PATT, aprendo i lavori, ha rigettato con forza, bollandole come infondate, le ricostruzioni giornalistiche che, nei giorni scorsi, avevano ipotizzato la presenza di un accordo fra Panizza stesso e la Lega in cambio di posti di primo piano nei prossimi appuntamenti elettorali. “Sono profondamente dispiaciuto – ha commentato a margine Panizza – che il Partito sia stato coinvolto in speculazioni prive di fondamento. Ho lavorato per tanti anni in prima linea per far crescere le Stelle Alpine e non potrei mai mettere in difficoltà chi si sta impegnando per rendere protagonista il nostro Partito. Ripongo la mia massima fiducia nell’operato della segreteria ed il mio impegno è solamente quello di rafforzare le decisioni del Partito e garantirne l’unità interna”.

Passando, invece, all’analisi del Segretario politico, Marchiori ha ribadito quanto affermato nel corso del Congresso del 3 aprile scorso e contenuto anche nel documento “Trentino ventitrè-trentatrè”, sottolineando il lavoro coerente per la creazione di un progetto nuovo ed originale che non si limiti alle prossime elezioni provinciali, ma vada anche oltre: una visione che copra almeno il prossimo decennio e che si faccia carico delle sfide più ambiziose che attendono la nostra terra.

Il Segretario ha spiegato i passaggi che hanno portato al tavolo di confronto a cui hanno aderito numerosi partiti e movimenti politici territoriali del Trentino. Un momento di dialogo e confronto non sulle ideologie politiche, ma sulle tematiche necessarie a riportare l’Autonomia e il bene del Trentino al centro della discussione. Un tentativo di uscire dagli schemi classici, mettendo il nostro territorio e la sua gente al centro. Non poteva mancare, in tal senso, il forte richiamo a tutti affinché l’unica voce del PATT all’esterno sia quella della segreteria.

“La segreteria, a cui avete dato fiducia qualche mese fa, ha esordito Marchiori, si sta muovendo nel solco tracciato dal Congresso. Basta leggere la tesi congressuale e tutti gli altri atti conseguenti per capire che non vi è stato alcun cambiamento di linea. Credere in un modello nuovo significa non appaltare ad altri la gestione dell’Autonomia. In questo frangente il PATT ha la fortuna di avere una segreteria composta da persone che non hanno alcun interesse particolare, sono libere di poter lavorare portando un contributo di idee al Partito, spendendosi in una logica di condivisione e di superamento delle differenti correnti. Le stesse correnti che, attraverso uscite più o meno pubbliche sui quotidiani e sui social, hanno limitato l’azione della segreteria indebolendone l’incisività, la forza d’azione e la credibilità.”

“Siamo di fronte – ha proseguito il Segretario – ad un panorama politico in continua mutazione ed è normale che ciascuno di noi si senta disorientato. Ma non è cercando unicamente la propria comfort zone che si può essere protagonisti: il PATT ha la forza delle sue idee e dei suoi valori ed ha anche al suo interno persone in grado di tradurle in politiche concrete. Se così non fosse, avremmo davanti, come unica strada, quella di subire ciò che pensano e propongono gli altri. Ma dal momento che la situazione è ben diversa, tocca a noi assumerci l’onere e la responsabilità di dialogare con tutte quelle forze che, al di là dello schieramento, si definiscono territoriali.

Il progetto che abbiamo lanciato non è una scelta di campo, ma un impegno in favore dell’autonomia. Ed è per questo che i lavori del nostro tavolo devono proseguire, con l’auspicio che anche chi non ha voluto finora partecipare capisca l’importanza del progetto. Ciò comporta la conseguenza che, in questa fase, il PATT non si presenterà ad alcun incontro promosso dalle forze nazionali, mentre stiamo lavorando per rafforzare ulteriormente l’asse con la SVP. Con il Segretario Achammer siamo in continuo collegamento e c’è la ferma volontà di muoversi congiuntamente in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, rafforzando ulteriormente il già forte asse politico regionale che lega le nostre due forze politiche.”

“Vogliamo un PATT – ha concluso il Segretario – che abbia la capacità di essere centrale oppure preferiamo un partito ripiegato su se stesso, sfiancato nella sua spinta propulsiva, senza spazi né visione? Nel corso del Congresso abbiamo scelto una via chiara e coraggiosa e grazie all’appassionato ed entusiasta lavoro portato avanti con i miei colleghi di segreteria, Roberta Bergamo e Davide Gamberoni, e con l’appoggio degli organi del nostro Partito, lavoreremo per dar vita al miglior governo per il Trentino”.

Un lunghissimo applauso ha accompagnato la conclusione dell’intervento di Marchiori e, nel dibattito che ne è seguito, è stata ribadita all’unanimità la fiducia nel lavoro della segreteria e nella strada intrapresa che adesso deve continuare con ancora maggiore spinta.

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