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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

CISL MEDICI – TRENTINO * LINEE PROGRAMMATICHE SANITÀ: PAOLI, « UN MEDICO NON LO SI INVOGLIA A VENIRE A COLPI DI SKYPASS, MA VALORIZZANDO IL PERSONALE ESISTENTE CON RATING PREMIANTI »

Resteremo sempre distanti dalle polemiche che danneggiano il prestigio del Trentino e della nostra sanità pubblica e rendono piu difficile il lavoro dei nostri professionisti. Comprendiamo, come Cisl medici, le ragioni delle battaglie politiche altrui, ma la politica non può essere giocata dimenticando quanto si appresterebbe a devolvere Bruxelles per tutti noi medici oggi ancora in prima linea.

Non intendiamo quindi stare al gioco di chi vorrebbe tirare per la giacchetta la Medicina generale del territorio,dopo averla snobbata per cinque anni, in una semidipendenza di infermieri e palliativisti dipendenti, confidando nella nostra integrazione in pseudo Aft non ancora comprese.

Preferiamo, al contrario, la concertazione che abbiamo con questa dirigenza generale nominata da pochi mesi, che valorizza ogni singolo di noi, ma che altresi ci ha dimostrato la massima disponibilità a ragionare concertando e portando a risultati concreti. Per tali ragioni Cisl medici ritiene di dover intervenire nel dibattito riguardante le linee programmatiche esplicitate nei giorni scorsi dal Direttore Generale Apss, dott.Benetollo.

Confermiamo innanzitutto che esse sono state spiegate da Benetollo in persona a tutte le OOSS confederali e di categoria sanitaria, in rappresentanza di circa diecimila lavoratori medici e non, nella seduta del 27 aprile u.s.in videoconferenza con la presentazione del Piano strategico 2021-2025.

Cisl medici, è sempre stata aggiornata correttamente dal Direttore generale e dal suo staff nelle settimane e mesi scorsi sulle intenzioni relative al Piano, incominciando dal numero 116.117, secondo quanto previsto dalla Commisione europea del 2007/116/CE, poi 2009/136/CE, e ritiene che il percorso intrapreso da Apss vada nella giusta direzione.Nelle 337 pagine del PNRR del Recovery Plan, che il Presidente Draghi , dopo aver ricevuto l’approvazione dalle Camere ha inviato a Bruxelles,ci sono esattamente le linee strategiche che conferma oggi Benetollo,con lo specifico riferimento alla Missione 6C1 , in tema di sanità pubblica.

Ci auguriamo, comunque, nel proseguio della discussione, che Benetollo spieghi circostanziatamente il suo piano sulla sanità territoriale e non solo, alla quale lo Stato italiano assegna un terzo delle risorse che metterà sul piatto per l’intero comparto sanitario. Quanto prevede di investire per l’assistenza domiciliare, per la telemedicina, il teleconsulto, il telemonitoraggio, la telerefertazione. Ci auguriamo che egli sviluppi di concerto con noi la prevenzione e l’assistenza sul territorio, ben inteso con risorse dirette ad implementare il numero di personale di studio nostro dipendente,come previsto dall’Acn di categoria,secondo quanto previsto dal progetto 1.1,1.2 e 1.3 della Missione 6 .Compreso quanto previsto nella Missione 6C2.

Spieghi anche gli investimenti che intende fare, in concordanza di vedute con la Provincia, per adeguare il sistema ospedaliero che verrà, con l’ammodernamento strutturale,tecnologico, e digitale degli ospedali policentrici,attualmente insufficiente rispetto alla necessità che essi abbisogneranno; l’incremento dei livelli di digitalizzazione del Dipartimento dell’Emergenza, prima di inserirvi il sistema degli Usca e delle guardie mediche. Ma non solo.

Ci spieghino Provincia di  Trento ed Apss come intendono recuperare le risorse formative sui progetti PoC volti a ridurre il gap fra il risultato della ricerca pura e l’applicazione per scopi industriali,oltre che quantificare le borse per specializzandi e formandi alla luce delle risorse provenienti con altri Fondi da Bruxelles. Altrimenti il suo, ed il sistema precedentemente ipotizzato ma mai portato a termine, non sono e non potranno funzionare senza il personale necessario a difendere e tutelare il diritto costituzionalmente previsto per i nostri concittadini.

Perchè la questione decisiva non è con che benefit attrarre i futuri giovani medici,tenendo presente che 95 MMG sono pronti per andare in pensione da oggi e 110 delle 120 zone carenti sono andate deserte con gli incentivi.ma come mantenere i medici ed i dirigenti medici e sanitari che resteranno e resisteranno,per abnegazione,competenze e dedizione dimostrata, purchè siano aggiornati i contratti e gli accordi di lavoro; con turni adeguati e riposi sufficienti che garantiscano la sicurezza sul lavoro.

Perchè un medico stanco, spaventato, e sotto pressioni di ogni tipo, non lo si invoglia a venire in Trentino a colpi di skypass o vacanze alberghiere,ma valorizzando il personale esistente con rating premianti per gli erogatori sanitari piu efficienti, attraverso progetti performanti. Quel capitale umano senza il quale nessuna slide è immaginabile, anche al fine della produttività nel recupero dei servizi essenziali per l’abbattimento delle liste d’attesa. Gente che per salvare un’esistenza mette in gioco la propria, solo pensando al proprio lavoro e non alle vacanze invernali.

 

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Dott. Nicola Paoli

Segretario generale Cisl medici del Trentino