Da circa tre mesi anche i dipendenti pubblici del Trentino Alto Adige, sono stati obbligati a lasciare gli Uffici per essere collocati in lavoro agile/smart working. Parliamo di migliaia di persone che dall’oggi al domani, a causa dell’emergenza COVID-19, si sono dovuti adattare ad una modalità di lavoro finora sconosciuta. Spesso con mezzi informatici di proprietà che, all’inizio non interagivano efficacemente con i sistemi e le reti centralizzate delle singole Amministrazioni.

In questo periodo, le relazioni sindacali con tutte le Pubbliche Amministrazioni non si sono mai interrotte, anzi si sono moltiplicate per affrontare le innumerevoli problematiche derivanti soprattutto dalla messa in sicurezza degli ambienti di lavoro, sia per il personale che ha garantito i presidi, per quelle attività c.d. indifferibili, sia per l’utenza che si è dovuta recare negli Uffici.

La FLP ha richiesto numerose videoconferenze con varie Amministrazioni delle province di Trento e di Bolzano (Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane e Monopoli, Inail, Questure, Commissariati del Governo, Corte dei Conti, Commissioni Tributarie, Inps, Ragionerie dello Stato, Avvocatura, Agenzia Demanio, Ministero Infrastrutture, Uffici Giudiziari, Aci ecc..). Con alcune di esse si è interagito e si è avuto un proficuo confronto per analizzare i risultati del lavoro a distanza.

I dati derivanti dai predetti confronti sindacali sul lavoro agile sono ottimi ed hanno confermato che la produttività degli Uffici è stata sempre mantenuta alta, senza alcun rallentamento della macchina amministrativa. Ciò è davvero sorprendente perché ci offre la possibilità di ragionare e valutare l’impiego del lavoro agile/smart working, in forma massiccia, anche dopo il periodo emergenziale fissato, al 31 luglio p.v.

La FLP ha sottoscritto, in alcune Amministrazioni, protocolli molto severi sulle misure di prevenzione e sicurezza dei dipendenti, in ordine all’emergenza sanitaria da “Covid-19”.

Attualmente, in molti Uffici, l’80% circa del personale sta effettuando la propria prestazione lavorativa in modalità agile. A tutti naturalmente è stata assicurata un’utenza per collegamenti cosiddetta “full”.

Per coloro che necessariamente si recano in Ufficio per far fronte alle attività di urgenza e/o indifferibili, sono stati introdotti sistemi di turnazione e rotazione, al fine di ridurre il numero di presenze in contemporanea nel luogo di lavoro, evitando il più possibile, i contatti tra dipendenti sia in entrata che in uscita.

Sono stati messi a punto piani di igienizzazione che prevedono un’accurata pulizia quotidiana degli ambienti e delle parti comuni, nonché la sanificazione periodica dei locali.

Per il personale in servizio sono stati resi disponibili i “DPI” (dispositivi protezione individuali), mascherine, guanti monouso, gel detergenti, protezioni in plexiglas).

Siamo convinti che dalla tragedia del Coronavirus possiamo e dobbiamo imparare tanto per migliorare in nostro sistema “Paese”.

Nella nostra regione, decine di migliaia di cittadini/contribuenti sono stati costretti ad utilizzare i cosiddetti servizi on-line per interfacciarsi con le P.A. È stato ed è faticoso ma, si registrano risultati molto positivi. La digitalizzazione delle P.A. consentirà ai cittadini di evitare code chilometriche davanti agli Uffici, con i relativi risparmi di tempo e di costi dovuti ad un minor traffico automobilistico e, contestualmente, con un notevole contributo alla salvaguardia dell’ambiente.

In questi giorni, su molti tavoli sindacali, stiamo affrontando la c.d. fase 2 che, prevede un lento ma graduale rientro dei lavoratori negli Uffici pubblici, fermo restando che una gran parte delle attività amministrative e quindi lavorabili a distanza, possano continuare anche dopo la fine del periodo emergenziale.

Per la FLP il futuro della Pubblica Amministrazione passa attraverso la digitalizzazione e le nuove forme di smart working/lavoro agile.

 

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La Segreteria Regionale F.L.P.

G. Vetrone – C. Urgesi