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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

CGIL CISL UIL – TRENTINO: SANITÀ: « STUPISCE L’ESISTENZA DI UN ULTERIORE PROGETTO COMMISSIONATO DA APSS, SI APRA UN CONFRONTO PRIMA POSSIBILE »

Sanità. Scelte e percorsi di riforma devono essere trasparenti. Sindacati: stupisce l’esistenza di un ulteriore progetto commissionato dall’Azienda sanitaria. E’ opportuno si apra un confronto nel più breve tempo possibile.

La riorganizzazione del sistema sanitario trentino deve avvenire nella massima trasparenza. Apprendere di un ulteriore progetto elaborato su commissione dell’Azienda Sanitaria e in parte alternativo a quello approvato in solitaria dalla Giunta provinciale non ha nessuna spiegazione razionale. Per questa ragione Cgil Cisl Uil del Trentino insieme alle categorie che seguono il comparto sollecitano l’assessora Segnana e lo stesso presidente Fugatti a sgombrare il campo da ogni equivoco e ad avviare un confronto serio e trasparente nel più breve tempo possibile.
I sindacati non entrano nel merito del “piano B” elaborato dal dottor Trimarchi insieme ad un team di dirigenti dell’Apss, ma ritengono opportuno approfondirne i contenuti attraverso una discussione aperta su tutte le ipotesi in campo. Quanto sta accadendo purtroppo conferma la situazione di confusione di chi governa la sanità trentina, c’è il timore che non sia realmente chiaro qual è l’obiettivo a cui tendere nei prossimi anni e che le decisioni assunte abbiamo più lo scopo di rivendicare una presunta coerenza col programma elettorale senza però stanziare risorse tali da poter realmente potenziare la sanità e l’assistenza territoriale e quindi rendere migliore, efficiente e più adeguato alle esigenze delle comunità il sistema sanitario provinciale. Va infatti ricordato che per la riorganizzazione approvata dalla Giunta sono state stanziati 400mila euro aggiuntivi, un’inezia pari allo 0,0083% del bilancio provinciale, quindi del tutto insufficienti per adempiere agli impegni assunti dal centrodestra in campagna elettorale.

I sindacati dunque auspicano che la Giunta chiarisca subito e assuma l’impegno di coinvolgere tutte le parti, ordini professionali, Consulta della salute e sindacati, nella definizione di una riforma che, lasciando da parte pregiudizi e calcoli opportunistici, punti ad essere la migliore soluzione possibile. Questo anche alla luce delle linee guida contenute nel Pnrr sul capitolo sanità: elaborare un progetto non coerente con quel disegno espone il Trentino al rischio di perdere importanti risorse per innovare e ampliare l’assistenza sanitaria per tutti i cittadini e le cittadine.