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MINISTERO DELL’AMBIENTE * ORSI IN TRENTINO: « INTERVISTA AGENZIA OPINIONE AL MINISTRO SERGIO COSTA, FOCUS SU COMPETENZE ROMA-TRENTO »

Intervista al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa sulle problematiche della convivenza uomo-orsi nel territorio Trentino – (a cura di Luca Franceschi)

 

1) AMBIENTALISTI

A Trento, presso il Commissariato del Governo, si è riunito pochi giorni fa il Comitato sicurezza pubblica: non sono stati invitati né Ispra né rappresentanti del mondo ambientalista. Lei pensa sarebbe opportuno coinvolgerli?

«Coinvolgere gli esperti in materia, in questo caso Ispra per le valutazioni tecniche, e le associazioni ambientaliste per ascoltare la voce di chi è in grado di portare avanti proposte e soluzioni talvolta innovative, non può che essere utile a trovare le giuste risposte per il territorio, e soluzioni in grado di migliorare la convivenza gli uomini e la natura in cui vivono».

 

 

2) COMPETENZE
La Provincia autonoma di Trento più volte ha ribadito di avere il potere di gestire autonomamente i grandi carnivori. Le chiedo, quali sono i margini di competenza e quali i limiti entro cui la Provincia può e deve muoversi?

«Fermo restando che rientrano nelle competenze territoriali misure quali l’identificazione degli animali e decisioni sull’abbattimento nei casi di massima pericolosità e rischi per l’incolumità pubblica, esistono misure alternative e il più delle volte facilmente applicabili per facilitare la convivenza con i grandi carnivori».

 

 

3)  ROMA – TRENTO
Secondo gli ambientalisti è paradossale che la Provincia di Trento voglia mani libere nella gestione degli orsi (compresa la possibilità di catturarli e ucciderli), ma nel contempo continui a chiedere al Ministro dell’Ambiente di individuare la soluzione alla sovrappopolazione, con conseguente trasferimento di alcuni esemplari.

«Il Ministero dell’Ambiente, avvalendosi del supporto tecnico di Ispra, sarà sempre disponibile ad affiancare gli enti territoriali quando si tratta di cercare soluzioni che possano evitare di arrivare ad azioni estreme, quali possono essere cattura e abbattimento».

 

 

4) AGGRESSIONI
Dopo i recenti casi di ferimenti di persone da parte di alcuni orsi la Provincia di Trento ha emesso ordinanze di cattura e / o di abbattimento. Si risolve il problema catturando e uccidendo questi orsi?

«La Provincia di Trento sostiene che vi sia una popolazione di orsi eccessiva per il territorio, e dopo avere incontrato il presidente Maurizio Fugatti ho assegnato questa valutazione agli esperti e sono in attesa delle loro risposte. È ovvio che non è in alcun modo consigliabile procedere senza avere prima una valutazione tecnica ed ecologica».

 

 

5) DISTANZIAMENTO
In considerazione dell’aggressione di Andalo ad un carabiniere, la Provincia di Trento sta facendo quanto necessario affinché gli orsi non si abituino ad avvicinarsi alle zone frequentate dall’uomo. Che altro potrebbe fare?

«Le misure sono quelle che conosciamo e che vengono già ampiamente utilizzate, mi riferisco ai monitoraggi, all’applicazione del radiocollare, che consente di avere un bollettino quotidiano degli spostamenti degli orsi, ma anche alla collocazione di contenitori di rifiuti di cibo a tenuta fare in modo che gli orsi non scendano a valle a cercare il cibo».

 

 

6) CIVILTÀ
Secondo lei è giusto sanzionare i comportamenti verso orsi e lupi da parte di chi -ad esempio- rincorre in moto o auto per filmarli?

«Assolutamente sì, come è giusto farlo per chiunque non rispetti l’ambiente e la fauna che in esso vive».

 

 

7) MARKETING
C’è chi dice che la presenza di orsi e lupi sia un deterrente per il turismo, mentre altri sostengono che rappresentino uno strumento pubblicitario per il turismo trentino perché veicolano l’immagine di un ambiente preservato nella sua ricchezza di biodiversità e nella sua “naturalità”. Chi ha ragione?

«Il Trentino è una terra ricca di biodiversità e questo è assolutamente un punto forte per il turismo, non un deterrente. Occorre dunque favorire la convivenza con orsi e lupi, incrementando ogni misura di sicurezza in grado di facilitare la convivenza tra uomo e natura».

 

 

 

 

 

CHI È IL MINISTRO DELL’AMBIENTE E TUTELA TERRITORIO E MARE

Sergio Costa

Nato a Napoli il 22 aprile 1959, proprio nel giorno in cui si festeggia e si celebra la Terra, si è laureato in Scienze Agrarie presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

Nel 2006 ha conseguito un Master in diritto e gestione dell’ambiente inoltre, nel 1995 è titolato S.F.P. – Scuola di perfezionamento per le Forze di Polizia del Ministero dell’Interno con un Master di Alta Specializzazione in “Teoria del Coordinamento” ed ha frequentato il Corso di Formazione Dirigenziale del Corpo Forestale dello Stato.

E’ entrato nel 1987 nei ruoli del Corpo Forestale dello Stato, poi dal 2005 al 2008 comandante della polizia provinciale di Napoli. Rientrato nei ruoli del Corpo Forestale dello Stato, nel 2009 è Comandante Regionale Corpo Forestale dello Stato Basilicata. Dal 2012 è Comandante provinciale del Corpo Forestale di Napoli. Dal 2014 Comandante regionale Corpo Forestale della Campania; dal 2017 Generale di Brigata Carabinieri Comandante Regione Carabinieri Forestale Campania. In prima linea nella battaglia sulla Terra dei Fuochi, sono sue le inchieste portanti che hanno disvelato la tragedia Campana.