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LORENZO RIZZOLI * ELEZIONI AMMINISTRATIVE TRENTO: « DISPIACE VEDERE CHE IL CENTROSINISTRA AUTONOMISTA PROPONGA SEMPRE LE SOLITE PERSONE »

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10:58 - 11/09/2020

Nelle ultime settimane i quotidiani locali ci danno la possibilità di conoscere i candidati alle prossime elezioni amministrative del 20 e 21 settembre 2020.

Se da un lato sono contento di vedere FACCE NUOVE, dall’altro lato sono dispiaciuto nel vedere sempre le “solite facce”. Alcuni candidati sono “di facciata”, in quanto, oggi, ricoprono altri ruoli istituzionali (si pensi a Moranduzzo e Loss per la LEGA, a Cia per AGIRE, ecc.), altri, invece, non hanno altri ruoli istituzionali e quindi vogliono ricoprire ancora il ruolo di protagonisti.

Mi chiedo che senso abbia proporsi come candidato pronto a rilanciare la città dopo che ha partecipato alla sua amministrazione negli ultimi 20 anni; tali figure, forse, evidenziano che per 20 anni non hanno ben amministrato e quindi si propongono di farlo nei prossimi 5 o 10 anni. Ma se non ho ben amministrato negli ultimi 20 anni, difficilmente lo farò nei prossimi 5 o 10 anni.

Dispiace vedere che il centrosinistra-autonomista proponga sempre le solite persone. +TRENTOVIVA punta sull’esperienza di Robol, Calza e Panetta. PD punta sull’esperienza di Franzoia, Gilmozzi, Serra, Bozzarelli, Bosetti e su 5 ex presidenti di circoscrizione. PATT punta sull’esperienza di Pattini, Stanchina e Uez. FUTURA punta su Ianes. AZIONE-UNIONE punta sull’esperienza di Maule e Tomasi.

Tali forze politiche puntano sugli EX, siano essi EX ASSESSORI o EX CONSIGLIERI di “lunga esperienza/anzianità” sui banchi del consiglio comunale (per “lunga esperienza” intendo un’esperienza di almeno 10-15 anni). La lista del candidato sindaco Ianeselli, invece, punta su nomi nuovi, ma che politicamente proprio nuovi non sono (si pensi al notaio Piccoli, all’avv. Baggia e allo stesso Ianeselli). Dove sono le novità? Dov’è la nuova linfa?

Il grande timore è che, in caso di vittoria della coalizione di CENTROSINISTRA-AUTONOMISTA la squadra NON CAMBIA per nulla, in quanto rischia di cambiare solamente il “capitano”. Ma che cambiamento è se si sostituisce solamente il capitano, mentre il resto della squadra non cambia?

Il cambiamento, allora, deve essere radicale. E per radicale intendo che, per cambiare, Trento ha bisogno di un Sindaco che non sia espressione del centrosinistra-autonomista.

 

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Dottor Lorenzo Rizzoli – Commecialista a Trento

 

 


Foto: Agenzia Opinione

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