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ALESSANDRO GIACOMINI * EUROPEI CALCIO – “ BLACK LIVES MATTER ”: « NAZIONALE ITALIANA DAL VALORE CALCISTICO VINCENTE, MA AUTOGOL NEI CONFRONTI DEI DIRITTI CIVILI »

La primavera mondiale dei diritti civili contro il razzismo si identifica con un caratteristico inginocchiamento, soprattutto prima di un evento sportivo, il richiamo è simbolico, ma è carico di significato emotivo e umano, si identifica con il movimento impegnato nella lotta contro il razzismo, denominato “Black Lives Matter”.

Ecco che allora il mettersi in ginocchio è un omaggio a tutte quelle persone di colore vittime di violenza, spesso fisica. Sia ben chiaro ognuno è libero di decidere o ignorare tale gesto, ma al contempo lo stesso sportivo sarà coinvolto a livello mediatico per la sua posizione.

Domenica pomeriggio si è svolta a Roma la partita di calcio tra Italia e Galles valevole per il campionato europeo di calcio, qualche attimo prima del fischio d’inizio tutti i calciatori del Galles, ripeto tutti, si sono messi in ginocchio mentre solo cinque calciatori Italiani hanno sostenuto la causa: Toloi, Emerson Palmieri, Pessina, Bernardeschi e Belotti.

Mettersi in ginocchio è un gesto volontario, mostrato dalle singole nazionali e senza alcuna indicazione specifica da parte della Uefa, non tutte le selezioni lo hanno fatto e, in particolare la Croazia e la Russia sono tra le nazionali più riluttanti alla tematica.

In questa calda estate si è vista una nazionale Italiana giocare un calcio di qualità , al momento ha una striscia di vittorie uniche nella nostra storia ed è la favorita per la vittoria finale, un calcio spumeggiante e ricco di goal, con la difesa che non ha ancora subito una rete, una Italia felice che rappresenta, anche nel simbolico gesto, l’espressione sociale e politica degli Italiani, divisi sui diritti civili.

Perchè per la metà degli Italiani è stato un dolore osservare i giocatori Gallesi che all’unisono si inginocchiavano mentre sei calciatori Italiani, per nulla imbarazzati, sono stati totalmente indifferenti al gesto altrui, l’altra metà ha però caldeggiato e gioito per la “freddezza” di alcuni nostri rappresentanti.

Comunque la si pensi si potrebbe riassumere la situazione con un aforisma: “Una nazionale Italiana dal valore calcistico vincente, ma con un bel autogol nei confronti dei diritti civili”.

 

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Alessandro Giacomini – Presidente UAAR Trentino Alto Adige