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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

DEGASPERI (ONDA CIVICA TRENTINO) * « IL 22 GENNAIO 2019 INTERROGAVO… “ QUALI LE CAUSE DELL’ALTO TURNOVER AD OSTETRICIA E GINECOLOGIA DEL S. CHIARA? ” / IN DUE ANNI L’ASSESSORA NON HA TROVATO IL TEMPO DI RISPONDERE » (PDF ORIGINALE)

Il 22 gennaio 2019 interrogavo…: « Quali le cause dell’alto turnover ad Ostetricia e ginecologia del s. Chiara? ” / In due anni l’Assessora non ha trovato il tempo di rispondere».

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Filippo Degasperi (Onda Civica Trentino)

 

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Interrogazione a risposta scritta n. 188 * Quali le cause dell’alto turnover nell’U.O. di Ostetricia e Ginecologia del Santa Chiara?

In merito alle allarmanti dichiarazioni del presidente della Quarta commissione consiliare tutta la comunità si interroga sulla situazione del personale medico dell’U.O. di Ginecologia ed Ostetricia dell’ospedale Santa Chiara di Trento, considerando l’importanza di tale reparto per la salute delle donne e dei neonati. Si ritiene indispensabile una verifica in merito alle dichiarazioni contrastanti espresse dal direttore dell’APSS e dal presidente.

La fuga dei medici dell’U.O. di Ginecologia ed Ostetricia sarebbe una realtà da considerare con molta attenzione visto che avrebbe come ovvia conseguenza un continuo turn-over. Nei fatti la si- tuazione sarebbe ben più seria rispetto a quanto descritto sulla stampa: negli anni recenti sarebbe- ro stati addirittura 19 medici ad aver lasciato il reparto.

Tra i casi più significativi, un medico licenziato a seguito del parere negativo rispetto al superamen- to del periodo di prova da parte del direttore dell’U.O., avrebbe in seguito vinto la causa obbligando l’APSS alla sua ri-assunzione e sarebbe stato destinato a altrove. Questo spiacevole episodio, se corrispondesse al vero, sarebbe un’ulteriore prova delle rilevanti difficoltà gestionali. Recentemente ha destato altresì stupore il trasferimento di un medico a Rovereto dopo anni di atti- vità specialistica ginecologica presso il reparto dell’Ospedale Santa Chiara, facendo supporre un’incompatibilità con il direttore.

Inoltre, circa un mese fa, si è verificato l’improvviso licenziamento di un medico che avrebbe poi ri- tirato le dimissioni per essere destinato al Consultorio di Trento. Anche in questo caso la motivazio- ne sarebbe legata al forte disagio lavorativo.

Il dottor Bordon sarebbe peraltro a conoscenza di tutto ciò a seguito di una puntuale informativa avuta anche dal presidente dell’Ordine dei Medici che avrebbe segnalato il noto problema del re- parto.

Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere

  1. quanti medici si sono dimessi dall’U.O. di Ginecologia ed Ostetricia dell’Ospedale Santa Chiara o si sono trasferiti negli anni 2016, 2017 e 2018;
  2. se i posti vacanti siano stati coperti, entro quanto tempo e con quali modalità concorsuali;
  3. se i medici abbiano usufruito, come da contratto e da norme europee, di ferie e di riposi ma- turati negli anni 2016, 2017 e 2018, dettagliando per ciascun medico in servizio le eventuali ferie non godute;
  4. se sia stata utilizzata la procedura della libera professione, POA o altre tipologie per ricoprire le esigenze della turnistica medica ed in caso affermativo per quante volte negli anni 2016, 2017 e 2018;
  5. se corrisponde al vero che un medico dell’U.O. di Ostetricia e Ginecologia di Trento è stato licenziato dall’APSS, in caso positivo con quali motivazioni, se successivamente sia stato riassunto ed eventualmente destinato ad altro reparto e con quali motivazioni;
  6. se il dottor Bordon abbia avuto un colloquio con il presidente dell’Ordine dei medici in merito alla situazione dell’U.O. di Ginecologia ed Ostetricia di Trento;
  7. in caso di risposta affermativa al punto 6., quali verifiche ha effettuato l’APSS e con quali riscontri.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

Cons. prov. Filippo Degasperi Cons. prov. Alex Marini