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COPPOLA (EUROPA VERDE) – INTERROGAZIONE * MORBO PARKINSON: « SI RITIENE UTILE ESEGUIRE UNO STUDIO EPIDEMIOLOGICO SULLA RESIDENZIALITÀ DEI MALATI? »

Ormai è noto a tutti che l’inquinamento dell’aria causa problemi molto gravi: non solo a livello polmonare, in quanto l’esposizione allo smog è stata collegata anche a molte altre patologie come demenze, malattie renali e diabete. L’inquinamento atmosferico è spesso collegato a morti premature, la maggior parte delle quali dovute a malattie cardiovascolari.

Il particolato fine può danneggiare il sistema cardiovascolare in molti modi, causando infiammazione, promuovendo la coagulazione del sangue, restringendo le arterie, mettendo il cuore in condizioni di stress.

Ma non solo, favorisce anche malattie neurodegenerative. Che esista un legame tra l’ inquinamento e il morbo di Parkinson si parla ormai da anni. Si era infatti notato che popolazioni che vivono in zone con alti livelli di inquinamento da traffico presentano livelli di incidenza più alti di questa malattia neurodegenerativa. E’ recentissimo uno studio condotto in Corea del Sud che ha osservato una correlazione tra inquinamento atmosferico, in particolare diossido di azoto e polveri sottili, e aumento del rischio di sviluppare la malattia di Parkinson.

L’inquinamento atmosferico è una minaccia invisibile, ma insidiosa, che non va affatto sottovalutata né dimenticata.

 

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Tutto ciò premesso interrogo il Presidente della Provincia di Trento per sapere:

se ritenga utile eseguire uno studio epidemiologico sulla residenzialità dei malati di morbo di Parkinson attraverso una verifica delle schede di dimissione ospedaliera (SDO), considerato che tasso di incidenza del morbo è in continuo aumento, con gravi problematiche mediche e sociali;

al fine di verificare il rapporto causa effetto tra il Morbo di Parkinson e l’ inquinamento atmosferico se ritenga utile, dopo avere identificato le aree abitative con maggiore incidenza della malattia, installare centraline di controllo dell’ inquinamento strutturate in modo da identificare le presenza e i valori delle sostanze inquinanti riportate nella letteratura medica su PubMed e Scopus, relativa al possibile ruolo di causa-effetto delle sostanze inquinanti su tale malattia.

 

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Cons. Lucia Coppola

consigliera provinciale/regionale
Gruppo Misto/Europa Verde