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Terminata in aula la discussione dei tre disegni di legge “Legge collegata alla legge di stabilità”, Legge di Stabilità e Bilancio di Previsione della Regione. Approvati i primi due testi, il terzo va all’Organo del Riesame, come ormai avviene da anni, non avendo raggiunto la maggioranza di 18 Consiglieri a favore per la Provincia di Bolzano. Approvati alcuni emendamenti, tra cui quello del tetto al cumulo di indennità consiliare e pensione. Ritirato l’emendamento sull’adeguamento Istat delle indennità. Approvato il bilancio di Previsione del Consiglio regionale.

Dopo l’approvazione dell’articolo 3 della legge 12, sono stati approvati senza discussione gli articoli 4, 5 e 6.

Con l’emendamento 4276, a firma del Consigliere Luca Guglielmi (APF) è stato introdotto l’articolo 6bis che prevede il finanziamento per iniziative rivolte ai giovani per capire il funzionamento delle leggi.

Introdotto anche un articolo, attraverso emendamento a firma Mirko Bisesti (Lega), che pone un tetto per i Consiglieri provinciali al cumulo di indennità consiliare e pensioni precedentemente maturate a 1,5 volte l’ammontare dell’indennità stessa.

Il Consigliere Riccardo Dello Sbarba (Verdi) ha chiesto spiegazioni su perchè sia stato fatto questo emendamento e quali siano i casi interessati. Il Consigliere Giorgio Tonini (PD) ha chiesto se sono state verifiche di legittimità. Ha parlato di “un atteggiamento arrogante e stupido” da parte della maggioranza di fronte alla mano tesa da parte delle minoranze. Il Presidente Roberto Paccher ha spiegato che si tratta di una norma che ha ricadute sul bilancio e quindi è ammissibile. Il Consigliere Filippo Degasperi (M5S) ha chiesto quali siano le ricadute e ha parlato di un emendamento “doppiamente strano, perchè quando abbiamo parlato di vitalizi voi avete tolto i limiti di cumulo sui vitalizi”. Ha parlato di uno “sgambetto”: “Andiamo a normare su due argomenti simili in modo diverso. Da una parte eliminiamo il cumulo sui vitalizi, dove magari non c’era stato un accantonamento personale, dall’altra si va a mettere il tetto dove esiste un cumulo accantonato privatamente”.

L’emendamento è stato approvato con 29 voti a favore , 5 contrari, 18 astensioni, 3 non partecipano.

Sull’emendamento successivo, in merito alla rivalutazione ISTAT delle indennità consiliari, il Consigliere Josef Noggler (SVP) che si è detto disposto a ritirarlo, dicendo però che entro il mese di maggio/giugno dovrà essere deciso cosa fare con la rivalutazione così come previsto dalla legge.

L’articolo 7 è stato approvato senza discussione con 33 voti a favore, 16 contrari, 7 astenuti.

In dichiarazione di voto sulla legge, il Consigliere Giorgio Tonini (PD) ha parlato di “grande occasione perduta per una discussione urgente e necessaria attorno al ruolo della Regione e per le grandi responsabilità che la Regione esercita. E’ vero che il grosso delle Competenze sono esercitate dalle Province, ma la Regione è il luogo del confronto tra le due Province”. “Non c’è stato dibattito sul futuro della Regione. Il dibattito vero è fuori da quest’aula e non possiamo votare a favore di questa legge”. “La seconda questione è il metodo di lavoro”. Rivolgendosi al Presidente Paccher ha detto: “Non è ammissibile che non vi sia uno studio sull’impatto di un emendamento. E’ un pressapochismo che non è accettabile, soprattutto su piccole questioni come questa”, ha detto riferendosi all’emendamento sul cumulo.

Riccardo Dello Sbarba (Verdi) ha parlato di “Regione minima”: “Peggio di così non è mai stato. Ci sono stati emendamenti che non sono stati nemmeno presentati. Almeno uno di questi, mi è stato detto, era una vendetta trasversale contro qualcuno”. Ha ringraziato il Consigliere Noggler per ritirare l’emendamento sull’adeguamento Istat e ha parlato di un percorso che va condiviso. “Questa legge da uno specchio deprimente della Regione. E’ una legge svuotata dove nessuno della maggioranza ha speso energie per qualificarla e ha fornito solo la piattaforma per piccole imboscate. La Regione rischia di diventare il luogo dove inserire norme che potrebbe essere imbarazzante inserire a livello provinciale”. Ha fatto riferimento alla norme sui Consigli di quartiere del Comune di Bolzano. “Ognuno di noi dovrebbe impegnarsi a tirare fuori questa Regione dal livello minimo”.

“La Lega in quest’aula ha fatto un piccolo capolavoro: ha ridotto ad una visione di fugattismo pragmatico le prospettive di questa regione”- ha detto Paolo Ghezzi (Futura), annunciando voto contrario alla legge – “e ha costretto tutti a volare così basso da perderci in questo piccolissimo cabotaggio della politica che non ci porterà da nessuna parte. Credo che da parte dell’SVP sia funzionale al totale smantellamento degli istituti regionali”. “Siamo in una terra veramente desolata, quello che ci rimane da questo disegno di legge pasticciato, pieno di cose strane”. “Siete solo coerenti nello smantellare un quadro regionale che probabilmente non ha più senso”.

Il Consigliere Alex Marini (M5S) ha rilevato come “il disegno di legge è arrivato in aula con norme che avrebbero dovuto essere trattate in Commissione, alle quali mancano anche relazioni sull’impatto finanziario”. Ha quindi parlato della previdenza integrativa, parlando del rischio di casi di doppia contribuzione e ha ricordato che esistono casi come il Sindaco di Bolzano che prenderebbe già ora – a detta del Consigliere – più del Governatore dello Stato di Washington.Ha espresso voto contrario alla legge.

Sandro Repetto (PD) ha parlato di una mancanza di “visioni di prospettiva”: “Spero che nel prossimo futuro vi sia un sussulto in una direzione opposta, perchè il mondo che ci sta attorno non ci permetto questo”.

Paola Demagri (Patt) ha preso parola “in nome del Collega Rossi e del Collega Dallapiccola, per annunciare astensione”. “Contestiamo il metodo di lavoro di questi giorni. E’ mancata la presentazione della legge, vi è stato un dibattito carente da parte degli assessori”. “Siamo preoccupati per questo metodo di lavoro e per l’inappropriatezza dei lavori in queste due giornate”.

Il Disegno di legge n.12 è stato quindi approvato con 31 voti a favore, 17 contrari e 6 astenuti.

Disegno di legge n. 13: Legge di Stabilità

L’art. 1 contiene la copertura finanziaria delle spese ed è stato approvato con alcune modifiche tecniche, così come l’art. 2 all’entrata in vigore.

Il disegno di legge è stato approvato con 35 sì, 15 no e 9 astensioni.

La Proposta di delibera n. 10: Relazione di aggiornamento del Documento economico e finanziario della Regione (DEFR) 2019 è stata approvata senza discussione.

Sul Disegno di legge n.14: Bilancio di previsione della Regione autonoma Trentino-Alto Adige 2020-2022 sono stati presentati alcuni emendamenti tecnici. L’art. n.1 è stato approvato un emendamento tecnico a firma del Presidente Kompatscher senza discussione. Approvato anche l’articolo 2 senza discussione con gli emendamenti tecnici presentati dalla Giunta. Articolo 3: allegati al bilancio, è stato approvato senza dibattito.

La votazione, avvenuta su appello nominale separata per Province, ha visto il testo inviato all’Organo per il riesame, non avendo raggiunto la maggioranza necessaria di 18 voti a favore la Provincia di Bolzano. A Trento, infatti, la votazione ha visto 32 votanti, di cui 21 favorevoli, 8 contrari e 3 astenuti. In Provincia di Bolzano la votazione ha visto 27 partecipanti, 14 favorevoli, 10 astenuti 3 contrari.

Ultimo punto all’Ordine del Giorno, la Proposta di Delibera n.11: “Approvazione del Bilancio di Previsione del Consiglio regionale per gli anni 2020-2021-2022”. Sul testo è stato presentato un emendamento tecnico aggiuntivo a firma del Presidente Paccher. Il testo è stato approvato senza discussione con 35 voti a favore, 15 contrari e 4 astenuti.

Il Presidente ha quindi chiuso la seduta del Consiglio regionale alle ore 18.37.

La prossima seduta si terrà nel 2020.