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CANESTRINI E PETRONI * ROVERETO (TN) – SENZATETTO / REPLICA A VALDUGA: « CHIEDIAMO UN INCONTRO CON SINDACO E ASSESSORE PREVIDI, PER I DATI DEI POSTI LETTO DICHIARATI “LIBERI” »

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16.16 - lunedì 17 gennaio 2022

Il Sindaco Francesco Valduga, affiancato dall’Assessore al “Benessere e alla Promozione Sociale” Mauro Previdi, ha dichiarato di “non accettare lezioni da nessuno”, ed in particolar modo dall’Avv. Gloria Canestrini e da Riccardo Petroni, in merito alla questione dei senzatetto nella Città della Quercia, ritenendo di rispondere così agli stessi, che in data 24 dicembre scorso hanno tenuto una “Conferenza Stampa” per sollevare la questione della carenza dei posti letto.

E dell’assenza di un “Locale di Accoglienza” aperto dalle 9 alle 19,30 di tutti i giorni, con offerta di un caffè e pane a colazione, una pasta calda a pranzo ed almeno un panino a cena, anche per i non ospiti del Dormitorio del Portico.

E Valduga ha poi aggiunto testualmente: “chi ha i dati contrari a quelli che abbiamo noi venga a presentarli in modo puntuale a chi gestisce questo problema. La nostra disponibilità non è in discussione”.

Ora, essendo i dati in nostro possesso totalmente “contrari” (per usare lo stesso termine usato da Valduga”) a quelli pubblicati dai suindicati, chiediamo un cortese urgente incontro con Il Sindaco Valduga e l’Assessore Previdi, da loro stessi sollecitato, alla presenza della stampa, in modo da poterli confrontare definitivamente e renderli pubblici.

Per noi infatti non collimano né i dati sui posti letto dichiarati “liberi”, né quelli delle persone senza una dimora provenienti da Rovereto, né sulle strutture che sarebbero adibite a “dormitorio” a Rovereto, dove, secondo le nostre evidenze, nei sette anni di “governo” di Valduga e di Previdi, nelle rispettive funzioni, non è stato aumentato a Rovereto di un solo posto letto l’accoglienza di quei nostri fratelli meno fortunati. E questo in presenza di un fenomeno di “nuove povertà” in fortissima espansione, come viene dichiarato in modo allarmato da chiunque di questo si occupi e come è anche ben noto a tutti.

Ma notiamo che i suindicati, Valduga e Previdi, non abbiano fatto del tutto menzione del “Locale di Accoglienza”, detto “Diurno”, secondo le modalità sopra indicate, che risultano essere quelle minimamente umane, degne di una città che si onora di chiamarsi “della Pace”, circostanza che la Campana di Maria Dolens ci ricorda tutte le sere.

Non condividiamo poi che il Sindaco liquidi una questione così delicata, relativa a persone che vivono e dormono al freddo, rischiando la propria vita (un morto l’anno scorso c’è gia stato), dicendo che “sul tema non accetto lezioni”. Qui non si tratta di dare lezione a nessuno. Si tratta di intervenire con la massima urgenza per affrontare in modo minimamente dignitoso il problema.

Attendiamo quindi una convocazione urgente, come detto con i media locali, dato che le temperature sono ancora molto rigide, ringraziando per la loro disponibilità.

In quell’incontro però, gentili Sig.ri Valduga e Previdi, oltre che di numeri (li abbiamo molto precisi), vorremmo parlare di “persone”. Già, di “persone”. Ce lo chiedono a viva voce tutti i giorni i giovani, quando ci dicono “restiamo umani”.

 

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Gloria Canestrini e Riccardo Petroni

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