Ancora una volta Ianeselli (CGIL) si schiera contro le intenzioni della Giunta Fugatti di dare priorità ai cittadini Trentini nelle politiche di welfare, in questo caso criticando la volontà di andare a modificare i criteri di assegnazione delle case ITEA per premiare la trentinità dei richiedenti.

E anche questa volta Ianeselli non si limita a criticare il progetto, ma sferra una feroce critica ai propositori tacciandoli di razzismo ed intolleranza

Quella di favorire i Trentini nel ricevere gli aiuti elargiti dalla Provincia di Trento è una scelta di buonsenso e di una logica talmente disarmante e comprensibile, che ogni critica può venire solo da chi ha a cuore gli interessi di altre categorie. La Lega al governo, invece, è coerente con ciò che aveva promesso in campagna elettorale.

Le posizioni del sindacalista mi appaiono di volta in volta sempre più difficili da comprendere e in contrasto con gli stessi interessi che un sindacato dovrebbe tutelare, tanto che mi fa pensare sia solo frutto di strategia, visto che sembra ormai chiaro che proverà a intraprendere una carriera politica. Dovrebbe piuttosto pensare a tutti quei problemi che attualmente riguardano ITEA, problemi che vengono sottoposti quotidianamente anche alla nostra attenzione in quanto consiglieri provinciali e che da parte di una Giunta vicino al popolo come quella di Fugatti non passano certo inosservati.

Ianeselli sembra non conoscere il vero significato di razzismo, che certamente non è quello di aiutare la propria gente. Nell’ultimo decennio in Trentino le discriminazioni le hanno subite solo ed esclusivamente i cittadini Italiani, fermi ad aspettare in lista d’attesa mentre si vedevano superare dai nuovi arrivati.

Capisco e condivido l’aiutare gli altri, ma non a discapito di chi si è spaccato la schiena per il nostro Trentino. Oppure anche questo è razzismo, sì, ma al contrario.

Questo è quanto dichiarato in una nota dal Consigliere provinciale Devid Moranduzzo.