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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

AGGRESSIONE ORSO: BIANCOFIORE A GENTILONI, SOSPENDERE IL PROGETTO LIFE URSUS

(Fonte: Michaela Biancofiore) – Al Presidente del Consiglio dei Ministri con delega agli affari regionali Al Ministro dell’Ambiente.

 

 

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Premesso che:

– nei giorni scorsi in Trentino, nel comune di Terlago, si è verificata da parte di un’orsa un’aggressione ad un uomo che passeggiava col proprio cane, fortunatamente le condizioni del ferito pare non siano particolarmente gravi;

– cronache meno recenti segnalano che anche in passato ci sono stati alcuni episodi (si ricorderà il più famoso quello dell’orsa Daniza) che hanno visto aggressioni di orsi verso esseri umani (per la precisione agosto 2014 a Pinzolo, maggio 2015 vicino alla città di Trento e pochi giorni dopo nei pressi di Cadine);

– il progetto “Life Ursus” nasce nel 1996 con lo scopo di salvare dall’estinzione l’orso bruno del Brenta e ha avuto l’avvio con l’immissione nel territorio trentino di 9 esemplari -­‐ tra maschi e femmine – importati dalla Slovenia; ad oggi si stimano circa 70 esemplari.

Sembrerebbe che la maggioranza degli orsi non sia radiocollarata e di contro la parte informativa/formativa riservata alla popolazione sia stata molto trascurata per non dire ignorata;

– la politica in questi anni ha letteralmente dimenticato il progetto abbandonandolo a se stesso, snobbando il fatto che gli orsi si sono moltiplicati in un territorio fortemente antropizzato e non pronto ad una convivenza consapevole con tali animali;

 

 

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Considerato che

– la Giunta Provinciale trentina, governata da un Presidente dello stesso partito che dette l’avvio ad un progetto rivelatosi superficiale e pericoloso , vorrebbe avere le mani libere dal governo per poter intervenire in maniera drastica su alcuni esemplari catturandoli o, peggio, abbattendoli.

Soluzioni inutili ed estreme che evidenziano l’incapacità di gestione della situazione lasciando il problema immutato e che altri episodi di contatto non pacifico avverranno sicuramente prima o poi;

 

 

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si interrogano il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Ministro dell’Ambiente per sapere

– quali azioni intendano intraprendere al fine di garantire l’incolumità dei cittadini -­‐ in assenza di soluzioni pratiche e tangibili –e se intenda verificare le
responsabilità istituzionali e sospendere il progetto “Life Ursus”;

– se è vero che il governo , per tramite le commissioni consultive dei sei e dei dodici , intende conferire la competenza totale su plantigradi e lupi alle
province autonome, il che lascia intravvedere

– se si ravvede l’urgenza di predisporre un piano di intervento di installazioni di radiocollari su tutti gli esemplari;

– se si ritiene opportuno avviare urgentemente percorsi di informazione e formazione nelle scuole e per tutti i cittadini, tramite la diffusione in maniera organizzata e capillare (non assurde indicazioni come “battere le mani per farli allontanare “!) di regole basilari per una convivenza innocua tra esseri
umani e orsi;

– se le persone vittime degli attacchi degli orsi possano veder riconosciuti concretamente i danni subiti sia sotto un profilo fisico/psicologico che economico, soprattutto in tempi brevi e certi.

 

 

 

 

 

 

In allegato l’interrogazione contenuta nel comunicato stampa:

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Foto: da video Provincia autonoma Trento