Intervista a Marina Mattarei

- ex Presidente Federazione Trentina della Cooperazione -

La presentazione di questi giorni all’Assemblea plenaria del “Next Generation EU”, da parte del presidente dell’Esecutivo Ue, Ursula von der Leyen ha svelato gli indirizzi della Commissione europea anche intorno ai temi agricoli. Queste dichiarazioni, hanno acceso luci ed ombre che ora si stagliano sul futuro dei finanziamenti europei in agricoltura.

A titolo di orientamento per il lettore con poca dimestichezza ma qualche curiosità su questi argomenti, qui di seguito una brevissima sintesi relativa al significato e al valore finanziario dei principali termini citati nel testo.

La PAC politica agricola comunitaria è divisa in due grandi capitoli detti PILASTRI.

Attraverso il 1° PILASTRO, Bruxelles effettua i cosiddetti pagamenti diretti o TITOLI che gli agricoltori ottengono attraverso la DOMANDA UNICA. Per il Trentino oggi vale ca. 13 milioni/anno.

Sempre del primo Pilastro fa parte il fondo FEAGA. Per noi sono importanti i cosiddetti Fondi OCM Ortofrutta dove anche le nostre organizzazioni dei produttori percepiscono il 4% ca. del valore produzione/anno per un valore di circa 17 milioni milioni €/anno, ⅔ circa dei quali vanno alla sola Melinda. C’è anche una OCM Vino con circa 4,5 milioni€/annui divisi in: 1,8 mio€ per azioni di promozione, 1,5 mio€ per rinnovo vigneti, 1 mio€ scarso per le cantine.

Da segnalare anche le OCM Miele: 240 mila €/anno ca. e l’OCM Olio: 200 mila €/anno ca..