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SCUOLE INFANZIA PROVINCIALI – CIRCOLO 7 * LETTERA APERTA DELLE INSEGNANTI: « LA POLITICA SEGUE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IL PROPRIO TORNACONTO CHE SI CHIAMA VOTO »

Egregio direttore,

in merito all’articolo, che come oggetto riporta l’audizione della 5^ Commissione, sentiamo il dovere morale di chiarire quanto espresso dal dirigente Dottor Livio Degasperi in relazione ai dati di frequenza del mese di luglio 2020 e in merito alle dichiarazioni dello stesso sullo “sciopero puntiglioso” delle insegnanti in questo ultimo periodo. Il dirigente attuale nel mese di luglio 2020 non ricopriva questo incarico , la dirigente in essere era la dottoressa Maino.

I dati sulle frequenze vengono inviati a fine mese al Circolo di appartenenza per la frequenza e ai Comuni per gli addebiti della mensa. Quelli di luglio sono anch’essi depositati negli uffici di competenza! Forse si è preferito lasciarli nel cassetto, perché prenderne visione avrebbe scoperchiato una “patata bollente”?

Nel luglio dello scorso anno la scuola era aperta per i bambini i cui genitori lavoravano entrambi, ma visti i numeri scarsi si è deciso di accogliere le iscrizioni anche di chi non ne aveva i requisiti ( vuoi mai che non fosse un flop l’operazione!). Il risultato è stato discutibile sia dal punto di vista dei requisiti degli iscritti sia della frequenza ( impegno di presenziare tutte le settimane si è trasformato in faccio ciò che voglio perché al mare non ci rinuncio!). In un momento così delicato e faticoso in cui la politica segue solo ed esclusivamente il proprio tornaconto che si chiama voto, ci aspettiamo dai nostri dirigenti l’onestà verso l’operato che quotidianamente svolgiamo.

È offensivo e denigratorio attribuirci comportamenti non veri! Il registro elettronico serve solo ed esclusivamente per i dati covid. In molte scuole per compilarlo è necessario recarsi in ufficio, succede allora che lo si faccia in momenti diversi della giornata come a fine turno di servizio! È forse questo lo “sciopero pignolo” a cui si riferisce il dirigente?

Prima di avere in dotazione il registro elettronico i coordinatori ci interpellavano a casa magari di sabato o domenica e mai abbiamo omesso di rispondere, per quel senso di responsabilità che ci fa tenere il cellulare attivo la notte, sia mai che la collega dell’anticipo non abbia qualche problema e non apre la scuola alle 7.30 creando difficoltà alle famiglie. Ci piacerebbe tanto che questa dialettica rimanesse sul piano del rispetto delle persone che da anni garantiscono agli utenti non solo la scuola aperta 10 mesi all’anno e 10 ore al giorno, ma pure percorsi di qualità. Auspichiamo che in un momento così svilente per la categoria almeno la verità non venga distorta e soprattutto non venga occultata per scaricare responsabilità e inefficienze.

È sotto gli occhi di tutti la disparità di trattamento tra le iscrizioni di febbraio, per l’intero anno, e quelle di luglio. Da una settimana di tempo siamo passati a due, dall’obbligo dell’online al cartaceo che va benissimo. Lo sappiamo che l’operazione deve risultare un successo agli occhi del popolo anche a costo di nascondere dati e dichiarare il falso. A questo, però noi non ci stiamo, proprio per la nostra onestà intellettuale e il ruolo importante che ricopriamo nella società.

 

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Le Insegnanti delle Scuole dell’Infanzia Provinciali del Circolo 7:

Saida Rossetto, Cristiana Redolfi, Cretti Laura, Cristina Pedergnana, Fabrizia Ravanelli, Grazia Panizza, Alessandra Tabone, Danila Rossetto, Cristina Chini, Candida Eccher Paola Leonardi, Mariacarla Chini, Agnese Rigatti, Barbara Camagna , Elisabetta Filippi, Ines Angeli , Paola Marini, Erika Wegher, Mariateresa Bertamini, Roberta Erlicher, Rita Micheletti, de Eccher Paola, Moschini Cristina, Torresani Rosanna, Zuech Luisa, Amplo Mariella, Floretta Fiorinda, Giuliani Barbara, Sara Valentinelli, Anita Pichler, Erika Formolo, Giovanna Galeotti, Nicoletta Franco,
Maria Ausiliatrice Consoli, Francesca Chilovi, Chiara Vulcan, Lidia Paternoster, Claudia Bebber, Barbara Aiello, Ida Bennardo, Cristina Borsato, Kosik Ildiko, Martina Concini.

 

 

 

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Nota di redazione: Opinione ricorda ai lettori che – ai sensi della Legge sul “Diritto di rettifica” (Legge 8 febbraio 1948, n. 47, art. 8 ; e Legge 3 febbraio 1963 n. 69, art. 2) – chiunque può inviare una mail di domanda di replica a: [email protected]

Secondo la Cassazione adempimento dell’obbligo di rettifica può portare non solo a limitare, ma anche a togliere il contenuto della domanda di risarcimento danni per diffamazione a mezzo stampa.

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