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IDA STOFFELLA * SCUOLA – AUDIZIONE QUINTA COMMISSIONE: « NON MI RISULTA CHE LA PAT ABBIA TELEFONATO A POSSIBILI UTENTI AIUTANDOLI A COMPILARE LA DOMANDA »

Egregio direttore,

a proposito dell’articolo riportante l’audizione della 5^ commissione in merito all’apertura delle scuole dell’infanzia a luglio, in qualità di insegnante tengo a precisare che il dott. Livio Degasperi non afferma il vero quando dice che non gli sono pervenuti i dati di frequenza dei bambini nel luglio 2020 perché le “maestre fanno lo sciopero pignolo”.

Nel mio circolo di coordinamento la prima richiesta di dati sulla frequenza dei bambini (una nota informale, senza numero di protocollo) è datata 9 aprile 2021 e afferma che i dati servono per la gestione dei casi covid e relativo quarantenamento.

Ritrasmessa poi il 20 aprile con le indicazioni della coordinatrice nelle le quali si afferma, tra l’altro:
la registrazione può essere effettuata in orario di servizio
il tempo impiegato nella compilazione non può essere collocato nel monte ore delle attività connesse alla scuola
viene equiparata alla compilazione del registro cartaceo presente in aula, che siamo comunque tenute a compilare
la coordinatrice afferma di aver informato il dirigente degli scarsi mezzi a disposizione della scuola

Lo sciopero pignolo si esplica applicando il contratto, il quale prevede che quando sono in servizio sono tenuta a non allontanarmi dai bambini, quando eseguo attività connesse al funzionamento della scuola devo usufruire del monte ore fino ad esaurimento delle stesse, quindi se all’interno dell’aula non è presente un device con connessione (il mio caso) io sono impossibilitata ad effettuare ciò che mi viene chiesto. Questo è il mio sciopero pignolo. In compenso i dati di frequenza del luglio 2020 non sono mai stati richiesti dal dipartimento.

Mi risulta inoltre difficile credere che la Provincia effettui un giro di telefonate quando manca un’iscrizione per istituire un gruppo o sezione che si voglia. Dal 27 gennaio al 8 febbraio 2021 erano aperte le iscrizioni per l’anno scolastico 2021/2022 solo in modalità online e, in via del tutto residuale, era permessa l’iscrizione cartacea, ma rigorosamente entro i termini previsti, e stiamo parlando di un’iscrizione per tutto un anno scolastico, ebbene, non mi risulta che la provincia abbia telefonato a possibili utenti aiutandoli a compilare la domanda.

Lascio a Lei le considerazioni sul perché, ancora una volta, il dott. Degasperi abbia voluto mettere in cattiva luce l’intera categoria, pur essendone il dirigente.

 

Cordiali saluti
Ida Stoffella insegnante scuola dell’infanzia Rovereto

 

 

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Nota di redazione: Opinione ricorda ai lettori che – ai sensi della Legge sul “Diritto di rettifica” (Legge 8 febbraio 1948, n. 47, art. 8 ; e Legge 3 febbraio 1963 n. 69, art. 2) – chiunque può inviare una mail di domanda di replica a: [email protected]

Secondo la Cassazione adempimento dell’obbligo di rettifica può portare non solo a limitare, ma anche a togliere il contenuto della domanda di risarcimento danni per diffamazione a mezzo stampa.

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