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LETTERE AL DIRETTORE

GIANFRANCO MERLIN * “CANDIDOMETRO“: « PER VALUTARE LO “SPESSORE” POLITICO, ECONOMICO E CULTURALE DEGLI ASPIRANTI AMMINISTRATORI PUBBLICI »

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10.56 - mercoledì 05 febbraio 2020

Contro la corsa al ribasso qualitativo nella politica, arriva il “Candidometro”. Uno strumento informatico per valutare lo “spessore” politico, economico, sociale e culturale degli aspiranti amministratori pubblici.

Gli ultimi anni della politica locale e nazionale sono stati contraddistinti da una corsa al ribasso (meglio sarebbe dire al massimo ribasso) delle qualità personali dei candidati presentati alle elezioni per qualsiasi incarico pubblico. I partiti hanno candidato gente spesso priva di titoli di studio, incapace di esprimersi in corretto italiano, idee raffazzonate e confuse in politica economica ed estera, affabulatori da un tanto al chilo. Ma pochi, autentiche mosche bianche, candidati di spessore, sia per cultura che per esperienze professionali, in grado di assicurare alla cosa pubblica, una volta eletti (sempre che lo siano) quel giusto grado di capacità nella gestione della comunità che devono amministrare.

Per evitare le “sorprese del poi” o “io non lo sapevo”, assieme ad alcuni esperti del settore abbiamo inventato il “Candidometro”, un programma capace di elaborare il profilo di ogni candidato che si presenta alle elezioni per valutarne in modo asettico le sue capacità. Uno strumento a garanzia degli elettori per evitare di mandare al vertice della cosa pubblica persone che non siano in grado di dare effettivamente un contributo alla comunità che devono amministrare.

Attraverso le risposte ad un questionario di 22 domande standard con quattro diverse opzioni di risposta, il software è in grado di elaborare il profilo del candidato, esprimendo un giudizio finale (variabile da “Candidato ottimo” a “Candidato gravemente insufficiente”) che può fungere da metro per gli elettori per esprimere nelle urne la propria preferenza al profilo migliore per la gestione della cosa pubblica.

Alle amministrative dell’anno scorso il “Candidometro” è stato utilizzato in versione preliminare per valutarne l’efficacia e l’attendibilità, ottenendone un incoraggiante risultato, tanto da spingerci ad ottimizzarlo ulteriormente riducendo il margine di errore. Per le amministrative del 3 maggio prossimo, il “Candidometro” sarà utilizzabile a pieno regime e sarà sottoposto a tutti i candidati di qualsiasi forza politica. Rispondere è facoltativo, ma è ovvio che chi non fornirà risposta al “Candidometro” si porrà agli occhi degli elettori con un certo sospetto, riducendone le possibilità di essere votato..

Il “Candidometro” vuole essere anche uno stimolo a tutte le forze politiche a mettere in lista candidati di spessore, evitando la corsa al riempimento delle liste a tutti i costi, pure attingendo agli impresentabili. Così come sarebbe opportuno che la politica non fosse riserva di caccia solo dei fedelissimi del boss politico di turno per il quale l’assoluta fedeltà a prescindere dei candidati è un valore che fa premio su tutto il resto, anche se ciò finisce con il mandare in vacca la qualità della politica e dell’azione amministrativa della cosa pubblica.

 

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Gianfranco Merlin
Esperto in comunicazione e strategia politica

 

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