PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 17)

Manovra di bilancio 2020, in Prima commissione Stefania Segnana e Luisa Zanotelli. Sanità, il 6 dicembre riprende la trattativa per il contratto di infermieri, tecnici e amministrativi. Agricoltura, più soldi per la lotta alla cimice asiatica.

Il confronto sulla manovra finanziaria 2020 è proseguito anche nel pomeriggio in Prima commissione, presieduta da Vanessa Masè della Civica. L’assessora alla sanità e politiche sociali Stefania Segnana ha affermato che la manovra di bilancio continua nella linea adottata politica con l’assestamento: l’incremento dei finanziamenti per la famiglia e la natalità nel quadro di una visione non più “centrotrentrica”. Nella manovra che si sta discutendo in commissione, ha aggiunto, uno dei punti importanti è l’abbattimento dei ticket sanitari, in tutto 5 milioni e 800 mila euro.

È inoltre previsto un aumento del budget per la formazione: le borse di studio passano da un budget di 5 milioni e 6, fino a 6 milioni e 100 e i posti previsti per i corsi di formazione di medici di medicina generale passano da 25 e 35. La fine della fase di sperimentazione della riorganizzazione dell’Azienda sanitaria verrà spostata ad agosto per avere un quadro sui due anni. Inoltre, a breve dovrebbero concludersi le trattative per medici per le organizzazioni ambulatoriali sul territorio.

Tra i progetti del 2020, ha ricordato ancora l’assessora Segnana, il via al progetto Memo a Villa Rosa a Pergine. Rimangono fermi a bilancio gli 11 milioni di euro previsti per contratto degli infermieri, oss, tecnici e amministrativi. La trattativa si è interrotta a luglio, perché Uil – Sanità e Nursing Up hanno abbandonato il tavolo che però, ha annunciato l’assessora in Prima commissione, si riaprirà il 6 dicembre prossimo. Infine, Stefania Segnana ha fatto cenno all’introduzione di nuovi numeri telefonici, il 116 – 117, per le richieste non emergenziali. In particolar modo per le richieste di intervento delle guardie mediche.

Ugo Rossi (Patt), ricordando che settore sanità e politiche sociali vale un miliardo e 400 milioni, un miliardo e 200 se si tiene conto solo della sanità, ha affermato che l’assessora si è limitata a dire che ci sono 500 mila euro in più per formazione e 5 milioni e 800 per eliminare i ticket. Misura, ha ricordato, previsa dalla manovra nazionale. Quindi, ha aggiunto il capogruppo Patt, per volontà politica il bilancio 2020 sulla sanità prevede solo 500 mila euro di aumento. Rossi ha chiesto inoltre se la manovra ha altre partite sulla sanità divise per spesa corrente e per investimenti. Ad esempio se aumentano e come gli investimenti per case di riposo.

Anche Paola Demagri (Patt) ha chiesto se ci sono soldi in più per anziani e disabilità e se sono previste novità per il modello organizzativo delle Aziende di servizi alla persona. Mentre Pietro De Godenz (UpT) ha se nelle politiche per la casa è previsto il sostegno per prima abitazione con abbattimento per interessi e se è previsto di tornare alla quota di finanziamento a fondo perduto. Una misura, importante per chi risiede nei centri periferici, che aveva avuto la copertura per il 2018 ma non per il 2019. Domanda alla quale l’assessora ha risposto che su questo capitolo nella manovra di bilancio non sono previsti stanziamenti. Anche Lorenzo Ossanna (Patt) ha chiesto se sull’ edilizia abitativa sono previsti i contributi di 15 mila euro a persona per prima casa.

Stefania Segnana ha affermato inoltre che sulle politiche sociali gli stanziamenti per il 2020 sono di 236,9 milioni, escluse comunità di valle, quindi rimangono stabili. Per quanto riguarda gli anziani c’è il mantenimento dei fondi per sperimentazione di “Spazio argento” che partirà il prossimo gennaio. Per la riforma del terzo settore saranno incrementati i fondi per la formazione e la transizione al nuovo sistema di accreditamento. Così come è stato istituito un fondo di riserva per il rinnovo del contratto dei dipendenti delle coop sociali. Sulla casa garantito il budget per per le ristrutturazioni e sette milioni andranno per i contributi per gli affitti assegnati alle comunità di valle per il 2022 e 680 mila euro al comune di Trento. Per ciò che riguarda l’Itea sono garantiti 45 milioni di euro per gli interventi previsti in viale dei Tigli e Madonna Bianca e la riqualificazione energetica.

Paolo Ghezzi (Futura) ha chiesto perché risultano 10 milioni in meno per gli investimenti sanitari. Il direttore dell’Apss, il dottor Riuscitti, ha detto che non si tratta di tagli, ma di una semplice misura contabile legata alla vicenda del Not. In sintesi, se l’iter per il nuovo ospedale prenderà la strada giusta non ci sarà bisogno di questa cifra perché si punterà tutto sulla nuova struttura, se invece ci dovessero essere altri ritardi i 10 milioni verranno impiegati per interventi strutturali sul Santa Chiara.

Infine, Ugo Rossi è tornato sul budget complessivo della sanità rilevando che, rispetto a quello stanziato nel 2018, mancherebbero all’appello 77 milioni di euro, passando da un miliardo 592 milioni al miliardo e 514 milioni previsto per il 2020. Per questo, a conferma dei sui calcoli, ha chiesto all’assessora Segnana, che comunque ha negato questo calo, una tabella con i dati del 2019.

 

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Agricoltura, soldi per combattere le emergenze fitosanitarie.

L’assessora all’agricoltura e alle foreste, Luisa Zanotelli, sempre in Prima commissione, oggi pomeriggio, ha ripercorso i punti salienti del suo assessorato contenuti nella manovra 2020. Ai primi posti gli interventi per i rinnovi varietali nel campo della melicoltura che, ha ricordato, vanno incontro alle esigenze espresse dal settore e che vanno a favore dell’ambiente e della competitività delle aziende agricole. Secondo, la lotta a fitopatie, in particoltar modo alla cimice asiatica con un incremento di risorse per il consorzio di difesa. Risorse sono previste per l’olivicoltura, colpita da una grave crisi, anche se si attende la fine della raccolta per avere i dati completi dei danni. La manovra inoltre prevede interventi per la zootecnia, sul capitolo dell’acqua anche a fronte delle richieste di nuovi sistemi e alla sperimentazione avviata dal Mach e interventi per i sistemi antibrina. Per ciò che riguarda le foreste continua i lavoro per i danni provocati dalla tempesta Vaia e sono confermati i finanziamenti per i programmi di intervento dei Bacini montani. Attenzione viene riservata su piano dei finanziamenti, in particolare dei giovani contadini, in una fase di transizione della Pac europea, con Cassa Trentino e Coperfidi per mettere in atto strumenti che vanno oltre quelli previsti dal Psr e dalla legge 4. Continua, infine, ha ricordato l’assessora Zanotelli, il programma per valorizzazione dei prodotti trentini.

Michele Dallapiccola (Patt) ha chiesto quali siano i budget per queste iniziative. Domanda alla quale l’assessora ha risposto affermando che per i rinnovi varietali sono previsti nel 2020 2,8 milioni; 5 milioni per i rischio legato alle fitopatie; 4 milioni e 300 mila euro per l’indennità compensativa del Psr; due milioni per la valorizzazione dei prodotti locali; 500 mila euro per la Pei, cioè l’innovazione; 300 mila per l’olivicoltura; un milione per i sistemi irrigui.