Premesso che:
all’indomani della cattura dell’orso M49, il 28 aprile 2020, il ministro dell’ambiente Sergio Costa ha affermato: “Mi sto adoperando con tutti i canali possibili per trovare una nuova casa all’orso M49. Stiamo sondando parchi europei, contattando Paesi dove questo tipo di orso potrebbe vivere bene e senza rischi, attivando anche i canali diplomatici. L’obiettivo è regalare a questo orso, a cui vogliamo bene, la migliore casa possibile”;
si apprende dalla stampa che l’orso M49 – messo “in sicurezza” al Casteller, Trento – starebbe bene e si starebbe adattando in un territorio che all’ inizio era stato dichiarato di 8 ettari, poi rettificato in 0,8 ettari, con lo stravolgimento di tutti i parametri di condizioni minime ambientali decenti per un orso bruno;
diverse associazioni ambientaliste e animaliste e anche il consigliere comunale di Trento Marco Ianes (Futura) si chiedono se il suo stato di salute sia buono e in particolare chiedono informazioni precise sul suo stato di integrità fisica, dopo le voci sulla castrazione dell’animale;

SI INTERROGANO IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA E L’ASSESSORA COMPETENTE PER AVERE INFORMAZIONI PRECISE IN MERITO A:
1) la permanenza dell’orso M49 in una gabbia di preadattamento;
2) l’uso, sistematico o meno, di psicofarmaci per sedarlo;
3) l’eventuale procedura di castrazione;
4) il rilascio dell’animale nella sua destinazione finale, ovvero un recinto più grande;
5) le condizioni attuali del plantigrado, documentate da relazioni che le attestino, da parte del personale veterinario che lo ha in affidamento.

 

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Paolo Ghezzi

Presidente gruppo consiliare FUTURA

 

 

Foto: archivio Pat