In relazione alle tante chiamate ricevute al sindacato, critiche nei confronti delle dichiarazioni rese all’Adige da “Futuro insieme”, lista elettorale che sostiene il dottor De Vigili Giorgio nella sua personale candidatura politica comunale, riguardanti l’attacco personale al proprio Segretario generale Cisl medici del Trentino, dottor Nicola paoli, due giorni fa, la presente Organizzazione sindacale, verificato che il quotidiano L’Adige non ha pubblicato la replica del nostro Segretario, rende noto a tutti quanto segue:

Il Segretario generale della Cisl medici del Trentino non rinnega nulla del suo passato.

Un partito politico era, nel 1995, una formazione sociale con il fine preciso di realizzare un programma, auspicando benefici ed interessi anche in una piccola comunità, come allora Mezzolombardo.Il complesso degli innumerevoli problemi che la piu recente storia dei partiti ha conosciuto, ha reso invece ragione dei diffusi segni di sfiducia via via affiorati da parte della stessa società civile;che ha determinato anche in Mezzolombardo la creazione delle attuali liste civiche.

Nel 1995 un gruppo di amici, tra cui Rodolfo Borga, chiesero al dottor Paoli,c he allora non aveva ancora iniziato la sua attività sindacale, se era disponibile a candidare come tecnico medico del loro programma in difesa dell’Ospedale S.Giovanni di Mezzolombardo, in procinto di essere destrutturato. Acconsentì solo per un atto d’amore nei confronti del paese d’origine della sua famiglia e dell’Ospedale in cui era stato battezzato. Sette giorni dopo quella candidatura, presentato alla stampa il suo progetto tecnico per la difesa dell’ospedale, venne chiamato a ricoprire il ruolo di medico di base a Canazei. Lasciò Mezzolombardo definitivamente, prima delle elezioni, obbligato per motivi di lavoro anche a togliere la residenza, e restò solo come nome di supporto alla lista che con Borga, cinque anni dopo, avrebbe vinto le elezioni amministrative di Mezzolombardo ,prima lista Civica. Nel 1995 la popolazione non votò a maggioranza la difesa dell’Ospedale; ed anni dopo esso venne abbattuto.

L’attuale nostro Segretario ne prese atto, lasciò ad altri la politica e si dedicò, per dieci anni,solo alla professione di medico di famiglia in Valle di Fassa.Poi iniziò, per puro caso, la sua attività sindacale a difesa della sua categoria, che l’avrebbe portato fino a Roma a firmare l’attuale contratto nazionale della medicina generale. A difesa del Centro Servizi sanitari di Mezzolombardo che rientra nell’accordo collettivo provinciale della medicina generale del 2013, firmato da Paoli, anche come sede di AFT territoriale della medicina generale,autogestita da medici di medicina generale, Governo attuale permettendo.

Ci auguriamo come Cisl medici del Trentino che tutto ciò non sia oggi preso a pretesto per la campagna di “Futuro insieme” a Mezzolombardo, a difesa della “succursale” della Scuola di Formazione Specifica in medicina generale che ha, in FBK, la sede pensata e voluta espressamente dal già Vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi dott.Paoli, come ebbe a scrivere il dott.Ioppi, attuale Presidente, sul Bollettino dell’Ordine. E che ha nel componente ministeriale sindacale per le Scuole di Formazione Specifica,il Coordinatore Nazionale Cisl medici di medicina generale, un fervido fautore delle norme previste dal Governo italiano a tutte le attuali Scuole.

Norme che non prevedono succursali, ma tirocini mensili, nelle strutture ospedaliere e del territorio in cui i nostri formandi imparano l’arte della medicina generale. Deciso non da liste elettorali ma dal direttivo della Scuola di Formazione Specifica in medicina generale di Trento, dell’Ordine provinciale dei medici chirurughi e degli odontoiatri di Trento.Devigili permettendo.

 

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Ufficio Stampa Cisl medici del Trentino