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GHEZZI (FUTURA2018) * MIGRANTI: ” NO ALLA DIS-INTEGRAZIONE DEI RICHIEDENTI PROTEZIONE INTERNAZIONALE IN PROVINCIA DI TRENTO “

Il presidente della Provincia autonoma di Trento ha annunciato, nelle sue dichiarazioni programmatiche al consiglio provinciale, di voler interrompere non meglio identificati progetti di “integrazione forzata” degli stranieri richiedenti protezione internazionale in provincia di Trento.

Intanto, si affretta a togliere risorse agli enti che, in collaborazione con Cinformi, hanno garantito in questi anni una saggia gestione dell’accoglienza e dell’inserimento progressivo, con la circolare firmata dal dirigente del dipartimento welfare Fedrigotti, diffusa l’11 dicembre.

In vista dell’incontro tra lo stesso Fedrigotti e i rappresentanti degli enti, anticipo alcune domande dell’interrogazione in consiglio provinciale che depositerò nella giornata di domani:

1) se la Provincia autonoma di Trento, rispetto ai tagli statali, intende coprire le spese dei servizi sociali essenziali con proprie risorse;
2) in base a quali elementi di giudizio il presidente della Provincia può affermare che “così come erano organizzati i corsi di lingua italiana per  stranieri non erano utili”;

3) quali decorrenze si possono ipotizzare per le annunciate riduzioni o sospensioni e quali potrebbero essere i “diversi accordi” che potrebbero intervenire;

4) se la presidenza della Provincia autonoma di Trento ha intenzione di organizzare un tavolo pubblico-privato per riorganizzare i servizi, prima di procedere a drastiche sospensioni degli stessi;

5) se ci sarà un periodo transitorio fino all’applicazione delle misure annunciate e, se sì, di quale durata;

6) se la presidenza della Provincia ha valutato le conseguenze sociali di tali misure visto che, a detta degli esperti del settore, andranno a produrre maggiori marginalità e insicurezza, anziché l’auspicata sicurezza;

7) se la presidenza della Provincia abbia valutato le conseguenze occupazionali sul settore che occupa circa 150 operatori giuridici e sociali e se non avverta la contraddizione rispetto al suo impegno dichiarato di volere salvaguardare e aumentare l’occupazione dei trentini, e dei giovani in particolare.

 

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Paolo Ghezzi

Capogruppo Futura2018