Leggendo il comunicato diramato nella giornata di oggi dai sindacati Cgil, Cisl e Uil non si può che restare perplessi. Innanzitutto è chiarissima la volontà di questa Giunta nell’operare scelte volte ad aiutare e a contrastare la denatalità presente in Trentino, così come nel resto d’Italia, frutto di un modo di intendere la società che non è certamente sostenuto dalla Lega.

In secondo luogo, dal momento che vengono citati i cosidetti servizi, mi chiedo dove fossero i sindacati nel momento in cui – per mesi – è stato criticato il punto nascite di Cavalese, riaperto da persone che hanno a cuore le esigenze di una donna che vuole serenamente partorire nella propria valle.

Di sicuro non ci sono state dichiarazioni a sostegno di questo provvedimento, così come non ho visto i sindacati in questi ultimi anni offrire, per quanto riguarda servizi come nidi, delle soluzioni che invece si sta cercando di trovare, superando anche le solite critiche pretestuose delle varie sigle.

Questo esecutivo forse non dovrebbe essere combattuto a priori, ma forse si dovrebbe iniziare a considerare come un organo fatto di persone che hanno a cuore tutti i trentini e non solamente alcuni soliti noti.

Concludo ricordando solo due cose: la prima è che a livello nazionale non c’è ancora nulla di certo a livello di politiche per la natalità mentre noi le scelte le abbiamo fatte; in secondo luogo la cultura della famiglia è messa sotto attacco dalla sinistra mentre per noi è un pilastro fondamentale.

 

*

Mara Dalzocchio

Capogruppo Lega Salvini Trentino in Consiglio provinciale Pat