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CONSIGLIO PAT * LAVORI AULA POMERIGGIO: « LE INTERROGAZIONI TRATTATE, I QUESITI DEI CONSIGLIERI / MANICA – MARINI – DEMAGRI – DEGASPERI – ZENI – LEONARDI – COPPOLA – ZANELLA – DALLAPICCOLA »

Il Consiglio ha trattato l’intero pacchetto di interrogazioni all’ordine del giorno. In apertura di lavori pomeridiani, ha anche preso atto delle dimissioni di Adele Gerardi da membro del Corecom provinciale, rinviando la nomina suppletiva alla prossima seduta d’aula.

 

Interrogazione 2026, “Assetto societario e adempimenti in tema di trasparenza di Patrimonio del Trentino s.p.a.” – Alessio Manica (Pd)
Con l’interrogazione 2026 del novembre scorso, trasformata ora da scritta ad orale, Manica aveva posto alla Giunta una serie di domande in merito a Patrimonio del
Trentino spa. Innanzitutto il motivo per cui non è ancora stato reso pubblico il “curriculum vitae” dell’attuale presidente; poi per quali ragioni si prevede entro la fine 2021 l’accorpamento in un nuovo soggetto societario di Patrimonio del Trentino spa e Trentino Sviluppo spa e quali obiettivi si intendono affidare a questo nuovo soggetto. Ancora, il consigliere voleva sapere se l’esecutivo è a conoscenza del pignoramento degli emolumenti di un consigliere d’amministrazione di “Patrimonio”. Manica chiedeva infine se la Giunta ritenga accettabile la mancata pubblicazione dei redditi prodotti all’estero da alcuni consiglieri d’amministrazione di “Patrimonio” e quali iniziative voglia intraprendere per garantire la trasparenza sostanziale delle società controllate.

La risposta.
Arrivata nelle scorse ore per iscritto, la risposta della Giunta è stata però letta in aula dal presidente Maurizio Fugatti. L’unificazione delle due spa è stata spiegata come scelta di efficienza. La trasparenza nelle società controllate Pat è regolamentata, il curriculum sopra indicato è stato pubblicato nel sito web istituzionale. Non c’è invece obbligatorietà relativa ai redditi prodotti all’estero. Il pignoramento: sono in corso accertamenti.
La replica.
Sono parzialmente soddisfatto, certo il reddito all’estero si chiede agli inquilini Itea, non a chi guida una importante spa pubblica.

 

Interrogazione 123 “Diversa gestione avvisi allerta meteo Trentino e Veneto” Alex Marini (5 Stelle) Paola Demagri (Patt):
Con riferimento all’allerta meteo diramata in Trentino in occasione della terribile tempesta Vaia, il consigliere Marini chiedeva alla Giunta in tempo reale se avesse verificato le motivazioni della diversa gestione degli avvisi di allerta e delle iniziative di prevenzione del rischio (chiusura scuole), adottate diversamente rispetto alla Regione Veneto.
La risposta.
A così grande distanza di tempo dai fatti, il presidente Fugatti ha rievocato come si presero le decisioni in base alle previsioni meteo e alla specifica situazione dei venti nel territorio trentino.
La replica.
Mi aspettavo una risposta tecnica a quesiti di natura tecnica.

 

 

Interrogazione 115 “Possibili accordi fra Provincia e Marangoni” Filippo Degasperi (Onda Civica)
Il consigliere di Onda civica, in un’articolata interrogazione, indaga sui rapporti della Pat con l’azienda Marangoni di via del Garda a Rovereto. Chiede se sia intenzione della Provincia avallare una nuova prassi di accordi bilaterali che – escludendo i lavoratori – portano a riduzione di personale; quale sia il costo e quali le conseguenze della trasformazione del lease back da finanziario a operativo; se il piano industriale atteso da anni sia stato reso disponibile e condiviso; se siano state valutate le conseguenze dell’ipotetico subentro di VIPAL; quali sono i soggetti coinvolti nell’accordo citato dalla Proprietà nell’incontro; quali sono le condizioni di assegnazione dell’area dello stabilimento Marangoni Spa ad altri soggetti e quali le prospettive concordate.
La risposta.
L’assessore Spinelli ha rievocato che il 18.12.2019 la Marangoni firmò con Trentino Sviluppo, LeCont e Sicur Tyres Group un protocollo per creare un nuovo “polo tecnologico dell’industria della gomma”. I pregressi contratti di leasing furono risolti e si firmarono nuovi contratti di locazione degli immobili industriali. L’assessore ha escluso costi direttamente gravanti su Trentino Sviluppo.
La replica.
Sul piano industriale dov’è la risposta? Sugli impegni occupazionali di Marangoni?

 

 

Interrogazione 1188, “Elettromotrici Trento-Malè dichiarate disperse”- Filippo Degasperi (Onda Civica)
Si chiedono spiegazioni circa il ritiro temporaneo di 5 elettromotrici sulla tratta ferroviaria Trento-Malé, risalente al 2011: i mezzi risalenti al 1964 dovevano essere ammodernati, ripuliti dalle parti in amianto e poi riutilizzati, anche per servizi turistici di trasporto biciclette e sciatori fra Cles e Marilleva. Degasperi chiede se davvero queste motrici sono tuttora ferme in parcheggio, nonostante oltre 1,2 milioni di euro investiti per il loro rilancio.
La risposta. L’assessora Giulia Zanotelli ha riepilogato che la complessa bonifica dei cinque mezzi fu eseguita in Piemonte, con nuova coibentazione e rimontaggio degli impianti. L’opera durò cinque anni, nel frattempo l’appaltatore chiuse i battenti; nel 2014 era intanto stato messo in esercizio il nuovo sistema di sicurezza atp, incompatibile con le 5 rotabili in questione. Si optò infine per l’abbandono delle elettromotrici.
La replica. L’assoluta impossibilità di riutilizzo mi lascia perplesso. Un milione e mezzo di euro sono stati spesi per mezzi poi ritenuti da rottamare.

 

Interrogazione 1241 “Inascoltati gli inviti della Corte dei Conti?” – Luca Zeni (Pd)
Il consigliere e avvocato un anno fa interrogava sulla causa di lavoro tra Consiglio provinciale ed ex segretario particolare del presidente. Zeni chiedeva e chiede ora perché l’ente non si sia affidato all’Avvocatura dello Stato di Trento, come suggerisce in generale la Corte dei Conti. Altre domande: è vero che il presidente Kaswalder ha espresso un voto in Ufficio di Presidenza, determinante per la decisione di affidarsi al libero Foro? Si chiede anche se il presidente del Consiglio provvederà personalmente a pagare spese di giudizio e risarcimenti, in caso di soccombenza definitiva nella causa.
La risposta. Lo stesso presidente Walter Kaswalder ha rinviato alcune risposte al termine del contenzioso, che è tuttora in atto. Un chiarimento: il patrocinio mediante avvocatura pubblica non è necessariamente gratuito, può anche essere a pagamento. Risarcimenti: sono assicurato, se effettivamente saranno accertati dei danni, potrò provvedere a risarcire.
La replica. Contesto anzitutto che il patrocinio dell’Avvocatura dello Stato non sia a costo zero. Lei comunque non risponde a molte questioni, mi dichiaro insoddisfatto.

 

Interrogazione 1963 “Itea e spese di condominio” – Giorgio Leonardi (Forza Italia)
Oggetto: la casa Itea “Villaggio Rosa” di via Pascoli 5 a Trento, dove gli inquilini lamentano consuntivi e riparto spese condominiali poco trasparenti e comprensibili, per di più inviati con ritardo di quasi due anni. Si chiede alla Giunta di verificare e di richiamare Itea a maggiore trasparenza e sollecitudine.
La risposta. L’assessore Mattia Gottardi riferisce che i tempi per il rendiconto sono normalmente di 4-6 mesi, il ritardo nel caso citato è di non oltre un paio di mesi. Le spese del condominio non sono aumentate e l’utenza è stata informata.

 

Interrogazione 2009 “Realizzazione del sottopasso ciclo-pedonale di Piazzale Orsi ed area ferroviaria a Rovereto” – Alessio Manica (Pd)
Il consigliere lagarino è preoccupato per come si sta sviluppando a Rovereto l’idea di connettere le due parti di città tagliate in due dal passaggio della ferrovia. Manica segnala diverse possibili criticità tecniche ed esecutive attorno al progetto di sottopasso ciclopedonale sotto piazzale Orsi, di successivo prolungamento del sottopasso dentro l’area di Rete Ferroviaria Italiana, di realizzazione d’una nuova autostazione in via Zeni con parcheggio di attestamento per auto e per bici. La richiesta è quella di dare massima attenzione alla fruibilità ciclabile dell’area nel suo complesso. Pare si stia ipotizzando anche – ha detto oggi Manica – l’interramento di tutta la tratta ferroviaria nel tratto urbano di Rovereto.
La risposta. L’assessora Giulia Zanotelli: il progetto esclude le criticità indicate dal consigliere, la sicurezza dei ciclisti è già bene assicurata. Il sottopasso poi potrebbe anche essere raddoppiato.
La replica. Insisto, il sottopasso come previsto è sottodimensionato in larghezza. Ci sarà molta utenza, spero se ne tenga conto. Così come del rischio insito nelle strisce pedonali che taglieranno la pista ciclabile in discesa da corso Rosmini, prima del sottopasso.

 

Interrogazione 2010 “Cambio di destinazione d’uso dell’immobile di via Manzoni, da sede dell’Associazione provinciale per i minori ad uffici della Provincia”- Ugo Rossi (Patt)
Appare a rischio l’assegnazione ad Appm dell’immobile in via Manzoni ipotizzato per un forte progetto a favore dei giovani della città di Trento. Patrimonio spa ha comunicato all’associazione che l’edificio servirà per uffici della Pat, una scelta che Appm contesta, perché contraria alla destinazione d’uso della casa e all’indispensabile progetto sociale già pronto. Rossi chiede alla Giunta di cambiare rotta.
La risposta. La questione è aperta, in realtà si sta valutando di mettere l’immobile a parziale disponibilità di Appm, anche se c’è da risolvere il problema dei costi di gestione.
La replica. Con buona volontà possiamo risolvere anche questo problema, la Provincia può soccorrere.

 

Interrogazione 2027, “Realizzazione di un collegamento funiviario Riva-Ledro” – Lucia Coppola (Gruppo Misto)
La consigliera verde esprime forti perplessità sul progetto di funivia Riva del Garda-valle di Ledro attraverso le splendide cime di Pichea e Rocchetta, ipotesi inclusa tra le 32 opere che la Pat sottopone allo Stato per accedere al Recovery Fund. Coppola chiede se c’è un preventivo di spesa, se si aprirà un confronto con la popolazione, se si sono considerati il forte impatto ambientale e i tempi di percorrenza piuttosto alti (23’ contro i 15 dell’automobile).
La replica. Costi e benefici vanno effettivamente approfonditi, ha detto l’assessore Mattia Gottardi, siamo ancora in una fase largamente preliminare. I 23’ appaiono comunque competitivi rispetto ai 27’ dell’attuale servizio pubblico di trasporto. L’opera merita un ragionamento allargato e adeguato.

Interrogazione 2082, “Progetti di turismo sostenibile ed impianti di risalita” – Paolo Zanella (Futura 2018)
Anche Zanella punta i riflettori sui 32 progetti per il Recovery Fund e in particolare su quelli che prospettano nuovi impianti funiviari destinati a zone sciistiche. Il consigliere chiede dettagli, una presentazione in Consiglio e quali siano i progetti di turismo complementare allo sci alpino e di turismo destagionalizzato e sostenibile attualmente in atto.
La risposta. L’assessore Mattia Gottardi ha citato il San Martino di Castrozza/Rolle come progetto di nuovo impianto effettivamente in programma. Ha poi assicurato la primaria importanza che verrà data alla sostenibilità ambientale di tutti i progetti legati alle Olimpiadi 2026. Sui progetti per il Recovery Fund l’assessore ha assicurato che ci sarà un ampio confronto con il Consiglio provinciale, garanzia che in replica Zanella ha accolto “rincuorato”.

 

Interrogazione 2106, “Valorizzazione del comparto lattiero caseario trentino” – Michele Dallapiccola (Patt)
La domanda: cosa sta facendo la Pat per valorizzare il latte e i prodotti caseari di capra, con riferimento ai contributi settoriali per il comparto? Lo spunto viene dalla tragica fine di Agitu Ideo Gudeta, che in valle dei Mocheni gestiva una delle 80 realtà trentine dedite all’allevamento di circa 10.0000 capi di caprini. Questa imprenditoria in Trentino è piuttosto marginalizzata e occorre valorizzarla assieme ai suoi prodotti, come avviene ad esempio in Piemonte oppure in Francia. Vedo una certa ipocrisia di fondo in questo governo provinciale, che nella realtà non aiuta un settore animato da imprenditori coraggiosi. Prima che sia troppo tardi, facciamo qualcosa.
La risposta. L’assessore Giulia Zanotelli ha assicurato che la promozione del comparto è nell’agenda della Giunta, un importante stanziamento per il lattiero-caseario ci sarà, la promozione di questa imprenditoria trentina è già una realtà.
La replica. Lei cita i contributi settoriali, senza dire che voi li avete dimezzato rispetto al nostro governo provinciale. Sul lavoro di promozione territoriale di Trentino Marketing, non dice che il lattiero-caseario fa assolutamente la parte della cenerentola. “Latte in festa” va adeguatamente promozionata, ad esempio. La sua risposta non ha nulla di concreto.

 

Interrogazione 2139, “Mancato recepimento delle osservazioni del Comune di Trento in merito alla chiusura della discarica di Sardagna” – Paolo Zanella (Futura 2018)
Zanella chiede perché nell’adozione definitiva del Piano provinciale di gestione dei rifiuti, non sono state recepite le indicazioni del Comune di Trento sulla chiusura della discarica di Sardagna a Trento e sul contenimento geotecnico del sito, deliberate lo scorso dicembre dal municipio.
La risposta. L’assessore Mario Tonina: il 30 dicembre scorso abbiamo adottato il piano di gestione dei rifiuti con il relativo rapporto ambientale. La discarica di Sardagna viene giudicata inidonea e viene stralciata dal piano. Si prevede di convertire l’area in discarica di inerti e successivamente in area a verde attrezzato a servizio del paese. Il contenimento geotecnico non sarà necessario proprio perché il sito non sarà più discarica di rifiuti. Il parere del Comune è un utile riferimento che verrà tenuto in conto per le scelte da fare dopo la copertura multistrato del sito, non c’è alcuna contraddizione tra il piano provinciale e le osservazioni del Comune. Assicuro massima attenzione.
La replica. Il contenimento geotecnico porta con sé dei rischi, per dieci anni potrebbero arrivare in loco inerti peggiori dei materiali da discarica: questo teme e osserva il Comune, che puntava a chiudere una partita annosa.