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NURSING UP TRENTO * SCIOPERO IL 23 FEBBRAIO: PER ORA DAL GOVERNO ITALIANO NESSUNA RISPOSTA, DA ROSSI E ZENI SOLO PAROLE

Sciopero del 23 febbario 2018 : si prannuncia una giornata storica per infermieri e professionisti sanitari del comparto. Per ora dal Governo italiano nessuna risposta, da Rossi e Zeni solo parole!

Le motivazioni che ci hanno portato a proclamare questo sciopero riguardano non solo la contrattazione nazionale, ma anche quella provinciale di Trento attualmente in essere, in quanto le nostre piattaforme contrattuali nazionali e provinciali hanno gli stessi contenuti/obiettivi ed al presidente della Giunta Ugo Rossi e all’assessore Luca Zeni abbiamo posto tutta una serie di richieste per la chiusura del contratto provinciale del comparto sanità, senza ricevere alcuna risposta da loro.

Le nostre richieste non riguardano solo aspetti economici, ma comprendono tutta una serie di aspetti giuridici e di diritto, che in questo contratto vogliono drasticamente ridurre e limitare, come il riposo giornaliero di 11 ore tra un turno e l’altro, il part-time ed i permessi retribuiti, già adesso tra l’altro non riusciamo a fruire delle ferie maturate nell’anno di riferimento, che si accumulano inevitabilmente di anno in anno.

Siamo sempre più anziani, demotivati, a volte demansionati per la carenza di personale di supporto, ma poi siamo chiamati a rispondere in sede legale e giudicati come professionisiti di alto livello, vista la nostra formazione universitaria e le nostre sempre maggiori competenze/specializzazioni. Se fossero adeguatamente valorizzate, garantirebbero una migliore qualità assistenziale al cittadino, sempre più bisognoso di cure perchè sempre più anziano e con pluripatologie.

La nostra è soprattutto una battaglia di civiltà, di dignità, è in gioco la nostra sicurezza nell’agire quotidiano, è in gioco la qualità e la sicurezza delle cure che eroghiamo ai cittadini, è in gioco la nostra qualità di vita spesso compromessa dal mancato recupero psicofisico e da eccessivi carichi di lavoro, è in gioco il nostro riconoscimento sociale, spesso invisibile.

Vogliamo ribadire quelle che sono le nostre prioritarie richieste avanzate in sede provinciale ed oggetto pertanto della nostra azione sindacale:

– un’area di contrattazione distinta ed esclusiva per i professionisti sanitari del comparto, che valorizzi il nostro ruolo

– una categoria in più per tutti i professionisiti sanitari, in omogeneità con le analoghe categorie provinciali

– riconoscimento giurudico-economico delle competenze professionali (esperte, specialisitiche, coordinamento)

– incremento delle indennità legate alla turnistica, ferme da 10 anni

Una nuova consapevolezza sta nascendo nella nostra categoria, che ci dovrà portare a ricollocare nella giusta posizione economica e sociale le nostre professioni. Una delegazione trentina parteciperà alla manifestazione di Roma del 23 febbraio, organizzata da Nursing up, in piazza S.Apostoli.

Ci scusiamo anticipatamente se creeremo dei disagi ai cittadini il giorno 23, ma lo facciamo soprattutto per avere una sanità pubblica migliore, dove poter agire la nostra competenza e professionalità, attualmente poco riconosciuta dalle istituzioni, in un contesto di cure sicuro.

Se non avremo risposte, continueremo la nostra azione di lotta nei modi e nei tempi che riterremo più opportuni, valutando nel contempo con attenzione le risposte che ci darà la politica trentina, visti gli importanti appuntamenti elettorali del 2018.

 

 

 

 

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Coordinatore provinciale Nursing up Trento
Cesare Hoffer