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AGIRE PER IL TRENTINO * A.S.D. VIRTUS TRENTO: TROILO, « DOPO 15 ANNI ANCORA ACCAMPÀTI, SITUAZIONE POCO RISPETTOSA PER CHI DEDICA IL PROPRIO TEMPO ALL’ASSOCIAZIONISMO SPORTIVO »

A.S.D. Virtus Trento, Troilo (AGIRE): “Dopo 15 anni ancora accampati”. A.S.D. è l’acronimo di “associazione sportiva dilettantistica” ma nel caso della Virtus Trento, società storica della Città di Trento, forse sarebbe più indicato l’acronimo “Ancora (in una) Situazione Deplorevole”. Fortunatamente non si fa riferimento alla gestione societaria o alle capacità dirigenziali di una società che dal 1947 è un riferimento nel panorama calcistico trentino, bensì alle condizioni in cui sono obbligati ad operare i volontari che prestano i loro servizi alla sportiva in questione.

Già nel 2018 il caso era stato sollevato dalla stampa, mostrando le pessime condizioni in cui verteva la struttura adibita a sede, veniva inoltre fatta menzione di progetti e promesse mai mantenute. Qualche giorno dopo arrivava la risposta dell’amministrazione cittadina dalla quale si evinceva che le priorità del momento erano altre ma la “questione Virtus Trento” era ben presente e da risolvere non appena ci fossero state le risorse necessarie.

Bene, da quel giorno sono passati più di due anni e la situazione in casa Virtus Trento è ancora la stessa. La sede societaria, sita nel “corpo est”, è ancora alloggiata all’interno di un prefabbricato in lamiera che poco a poco sta arrugginendo e risulta essere decisamente poco adeguato ad ospitare uffici, magazzini, sala ristoro, deposito attrezzatura e non ultimo servizi igienici di una società sportiva. Si tenga conto che in questo container prefabbricato l’estate non è possibile tenere le consuete riunioni a causa delle temperature invivibili, che spesso superano i quaranta gradi, e i forti odori che plastica e lamiera rilasciano con le alte temperature.

L’inverno la sede risulta non fruibile, se non ai più temerari, poiché si gela e al suo interno si è obbligati a tenere riunioni “alternative” muniti di giacca a vento. Detto questo, la A.S.D. Virtus Trento paga circa 1.500,00 € annui ad Asis, la partecipata che ha in gestione gli impianti sportivi, per una sede insalubre e pericolosa della quale per giunta può fruire senza estremi disagi solo nelle stagioni autunnali e primaverili.

Nasce spontanea una domanda: perché spendere centinaia di migliaia di euro per rifare il manto erboso e gli spogliatoi di un impianto sportivo come il Talamo per poi lasciare in completo stato di abbandono la sede societaria? Se si facesse un ragionamento lineare si arriverebbe alla conclusione che il rifacimento del “corpo est” è tanto urgente per motivi di sicurezza e salute quanto necessario per motivi economici. Tale valutazione deriva dal fatto che, se da un lato la sede deve essere sicura e agibile in tutte le stagioni ad addetti ai lavori ed utenti per una questione di sicurezza, dall’altro ha senso completare un lavoro di riqualificazione iniziato anni orsono per dare decoro e lustro a tutta la struttura.

La cosa più incredibile di tutta questa vicenda è che la società A.s.d. Virtus Trento ha già fatto redigere un progetto concreto per il rifacimento della sede che verrebbe a costare circa 400.000 € ed ha, nel corso delle ultime legislature, preso contatti con gli Assessori di riferimento Castelli prima, Robol poi ed in fine Uez ma ha incassato altrettante delusioni. Per concludere, oltre ad essere indecorosa la situazione di una struttura fatiscente, lamiere arrugginite e servizi igienici vetusti, risulta anche poco rispettosa nei confronti di chi con sacrificio e dedizione dedica il proprio tempo all’associazionismo sportivo, in particolare rivolto ai giovani, e si trova a farlo in un luogo insalubre e vetusto, senza contare il danno in termini di mancate iscrizioni che una sportiva può subire qualora un genitore valuti poco sicuro il luogo in cui il proprio figlio svolge l’attività sportiva.

 

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Massimiliano Troilo
Candidato della lista AGIRE per il Trentino, a sostegno del candidato Sindaco Marcello Carli