RCC * DELRIO: “LEGA PARTITO NEOFASCISTA, DI MAIO E SALVINI HANNO GIA’ COMBINATO UNA SERIE DI DISASTRI”

Graziano Delrio è intervenuto questa mattina ai microfoni di Ecg, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano.

Il capogruppo del Pd alla Camera, ministro delle infrastrutture e dei trasporti uscente, ha parlato di questa situazione politica: “C’è un continuo cambio di prospettive, sono più di 90 giorni che Lega e M5S tengono in ostaggio il Paese. Non dicono la verità, i loro elettori non li hanno scelti per fare un Governo insieme, stanno costruendo una serie di bugie e hanno fatto già dei danni enormi all’economia italiana e all’immagine del Paese. Stiamo perdendo tempo, l’appello che bisogna fare a questi due partiti è che quello di sbrigarsi, non possiamo continuare ad attendere che una mattina Salvini si svegli dalla parte giusta. Bisogna essere seri”.

Sull’ipotesi di un Governo gialloverde: “Di Maio dovrebbe aprire gli occhi. Il disegno di Salvini è preciso, vuole portare l’Italia fuori dall’Europa e dall’Euro e sta giocando come il gatto col topo. Di Maio dichiara che le sue prospettive non sono queste, quindi non può stare con la Lega. Quello di Salvini è un partito neofascista, lavora e cena con i neofascisti europei. Sono stupito dai Cinque Stelle, hanno detto che non avrebbero mai fatto un’alleanza con Salvini e ora non capiscono che così rischiano di portare il nostro Paese e le nostre imprese in una situazione di grave debolezza. Hanno già combinato una serie di disastri, i cinque stelle per l’ansia di andare al potere non capiscono che questo disegno può distruggere qualsiasi prospettiva di cambiamento positivo. Di fatto Salvini sta guidando la danza a suo piacimento, tiene in ostaggio le istituzioni e il Paese e Di Maio va a rimorchio. E’ paradossale. Salvini ha preso meno voti del Pd, perché dobbiamo ogni giorno attendere le sue dirette Facebook?”.

Sul mancato dialogo con il Movimento Cinque Stelle: “L’unico pentimento che abbiamo è di non avere fatto il confronto per una serie di circostanze. Ma il confronto deve essere serio, non puoi metterti insieme e governare con l’ambiguità. Governare vuol dire seguire gli interessi degli italiani. La flat tax, ad esempio, è sbagliata. Abbassa le tasse ai ricchi e fa un favore a chi ha di più. Non posso ridurre le tasse ai ricchi e intaccare scuola e sanità pubblica. Non si può parlare di sussidi invece che di lavoro. Il confronto avrebbe evidenziato ancora di più le differenze tra di noi”.

Sulla Tav: “Abbiamo messo in campo un piano di 130 miliardi di opere finanziate, non chiacchierate come quelle del Governo Berlusconi. Vogliamo fare il tunnel tra Italia e Francia per spostare le merci non con la gomma, ma con il treno. Abbiamo un grande scambio commerciale con la Francia che avviene tutto su gomma e ora vogliamo spostarlo sul ferro. Abbiamo revisionato tutto il progetto che prevedeva 50 chilometri di tunnel e di viadotti. Abbiamo già ridimensionato il progetto, ma la galleria va fatta. Così come va fatta la galleria del Brennero. Se blocchi queste opere, blocchi un modello di sviluppo diverso, sostenibile, compatibile. Blocchi gli accordi internazionali che abbiamo fatto e i posti di lavoro che ne nascerebbero. Bloccare questo progetto isolerebbe ancora di più l’Italia. E poi non parliamo del mezzogiorno, dove l’alta velocità è importantissima. Porterà più turismo e migliorerà la qualità della vita”.

Sul fronte repubblicano promosso da Calenda: “Rischiamo di entra in un’emergenza democratica e di collocazione dell’Italia nel mondo. Bisogna dimenticare le divisioni, essere uniti. La forma del fronte del fronte repubblicano non mi esalta, la cosa che io auspico è che tutte le forze politiche e civiche di questo Paese capiscano la posta in gioco e si mettano insieme. Che si chiami fronte repubblicano o coalizione tricolore mi appassiona poco”.