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GRUPPO PD – TRENTINO / MOZIONE * COVID: « LA GIUNTA PAT ADOTTI MAGGIORE RIGORE NELLA VERIFICA DELL’OBBLIGO VACCINALE PER IL PERSONALE SANITARIO »

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15.34 - martedì 20 luglio 2021

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota inviata all’Agenzia Opinione) –

Promuovere il vaccino contro il Covid. A fronte di un aumento dei contagi in Italia e in molti altri Paesi europei, permane un numero importante di persone che non ha prenotato la vaccinazione e nonostante l’obbligo vaccinale -previsto per legge- per il personale sanitario. Tuttavia in alcune Regioni è stato attuato l’obbligo di vaccinazione non soltanto con inviti e richiami al personale inadempiente, ma anche con provvedimenti di sospensione. Eppure in Trentino fino ad ora ci si è limitati ad avvisi, inviti e richiami, mentre non si è ancora proceduto con i primi casi di sospensione.

Per questo il gruppo Pd del Trentino ha depositato oggi una mozione (v. testo in allegato), a prima firma del consigliere Luca Zeni, in cui sollecita la Giunta ad incrementare la promozione delle vaccinazioni, ad adottare maggiore rigore nella verifica dell’obbligo vaccinale per il personale sanitario, procedendo, nei casi di inadempimento ai sensi della legge, con le sospensioni come sta già avvenendo in altre Regioni.

Il dispositivo invita anche a sostenere, nel confronto tra Stato e Regioni, provvedimenti che introducano l’obbligo del c.d. green pass, in particolare per manifestazioni o eventi a rischio di focolai e a valutare l’introduzione di provvedimenti analoghi in via autonoma, in attesa delle decisioni nazionali, a iniziare dall’obbligo di vaccino (o, in alternativa, tampone negativo nelle 48 ore precedenti) per l’accesso alle sedute del Consiglio provinciale e delle commissioni, per consiglieri, personale e visitatori. Questo avrebbe anche la valenza di essere un segnale di attenzione, coerenza e promozione del vaccino.

 

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Proposta di mozione

Promuovere il vaccino contro il Covid

La pandemia che ha colpito il pianeta negli ultimi 2 anni ha provocato enorme sofferenza, con milioni di persone morte, limitazioni nel movimento delle persone, danni economici. Al contempo è stato un esempio senza precedenti di collaborazione internazionale per trovare nel minor tempo possibile delle azioni di contrasto alla malattia, sia per le terapie sia per i vaccini.
La ricerca scientifica ha permesso di arrivare in tempi record alla produzione di vaccini efficaci nella lotta al contagio e alla diffusione della malattia. Dopo una prima fase difficile, per la mancanza di dosi disponibili e per alcune (gravi) incertezze rispetto alle fasce di popolazione a cui destinare i diversi tipi di vaccini, ora il sistema di vaccinazione è avviato e rodato, pronto a vaccinare tutti coloro che prenotino.
A livello nazionale è stato inoltre previsto, con disposizione di legge, un obbligo vaccinale per il personale sanitario, sia a tutela di lavoratori particolarmente esposti, sia, soprattutto, a tutela dei pazienti, anche perché proprio gli ospedali rischiano di essere altrimenti focolai di contagio. Alcune Regioni hanno già provveduto ad attuare l’obbligo di vaccinazione previsto, non soltanto con inviti e richiami al personale inadempiente, ma anche con provvedimenti di sospensione. In Trentino fino ad ora ci si è limitati ad avvisi, inviti e richiami, mentre non si è ancora proceduto con i primi casi di sospensione.
Si sta inoltre discutendo – a livello nazionale e internazionale – dell’implementazione dei luoghi e delle occasioni dove rendere obbligatorio il c.d. green pass, ossia prevedere l’obbligo di vaccinazione (o, in alternativa, di tampone nelle 48-72 ore precedenti) per l’accesso, anche per incentivare la vaccinazione. Infatti si sta registrando un aumento dei contagi in Italia e in molti altri Paesi europei, mentre permane un numero importante di persone che non ha prenotato la vaccinazione.

Tutto ciò premesso si impegna la Giunta provinciale:

1) ad incrementare le azioni di promozione delle vaccinazioni, sia attraverso campagne pubblicitarie mirate, sia con misure ulteriori, come avviene in altre realtà, ad esempio recandosi nei luoghi di aggregazione mettendo a disposizione la possibilità di vaccino sul posto;

2) di adottare maggiore rigore nella verifica dell’obbligo vaccinale per il personale sanitario, procedendo, nei casi di inadempimento ai sensi della legge, con le sospensioni come sta già avvenendo in altre Regioni, anche per rispetto del personale che ha provveduto regolarmente alla vaccinazione;

3) a sostenere, nel confronto tra Stato e Regioni, provvedimenti che introducano l’obbligo del c.d. green pass, in particolare per manifestazioni o eventi a rischio di generare focolai (ad esempio stadi e luoghi di grande aggregazione), anche per incentivare ulteriormente alla vaccinazione, e a valutare l’introduzione di provvedimenti analoghi in via autonoma, in attesa delle decisioni nazionali;

e si impegna la presidenza del Consiglio provinciale

4) a prevedere, in attesa di eventuali provvedimenti nazionali, l’obbligo di vaccino, o in alternativa di tampone negativo nelle 48 ore precedenti, per consentire l’accesso all’Aula ed alle sedute del Consiglio provinciale e delle Commissione legislative ai Consiglieri, al Personale ed ai visitatori eventuali, quale segnale di attenzione, coerenza e promozione della campagna vaccinale.

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Luca Zeni
Sara Ferrari
Alessio Manica
Alessandro Olivi
Giorgio Tonini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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