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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

UIL SCUOLA – TRENTINO * PIANO 2021-2022: « MANCA UN VERO INVESTIMENTO PER LE LEZIONI IN PRESENZA, ORGANICI E CLASSI FERME AD UN’ALTRA REALTÀ »

Al secondo incontro con l’Assessore, in merito al PIANO SCUOLA 2021 – 2022 che sarà deliberato a breve, UIL Scuola ha ribadito come il documento avanzato dichiari una serie di buone intenzioni, di grandi obiettivi, ponendo poca cura sulla definizione degli interventi che si dovranno porre in essere.

In particolare, si pone in evidenza come le Istituzioni scolastiche si troveranno ad affrontare un anno a contatto con la pandemia, dotate di organici e classi ferme ad un’altra realtà: quella precedente al Covid. Ridotte le classi, ridotto l’organico docente.

Accolte in parte le nostre richieste: quantomeno le risorse disponibili (70 docenti e 50 ATA) saranno assegnate alle Scuole sin da subito.

E lo saranno attraverso criteri trasparenti e misurabili … criteri che saranno deliberati dalla Giunta Provinciale.

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Pietro Di Fiore

 

 

Il comunicato UIL Scuola.

Piano scuola 2021 – 2022. Manca un vero investimento per una Scuola in presenza. Al secondo incontro con l’Assessore, in merito al PIANO SCUOLA 2021 – 2022 che sarà deliberato a breve, UIL Scuola ha ribadito, ché è bene ricordarlo a tutta la cittadinanza, come il documento dichiari una serie di buone intenzioni, di grandi obiettivi, ponendo poca cura sulla definizione degli interventi che si dovranno porre in essere. In particolare, si pone in evidenza come le Istituzioni scolastiche si troveranno ad affrontare un anno a contatto con la pandemia, dotate di organici e classi ferme ad un’altra realtà: quella precedente al Covid. Ridotte le classi, ridotto l’organico docente.
Ad una Scuola in presenza servono concrete misure di prevenzione. Vaccinazione e clemenza divina sembrano gli unici due strumenti sui quali la Provincia intenda fare affidamento. Alla cultura della sicurezza deve essere accompagnata quella della prevenzione: nulla sui presidi sanitari, utili all’immediato tracciamento. E pur tuttavia anche il documento presentato si sofferma sulla necessità di “valutare test diagnostici e di screening”!

Sul fronte trasporti, rispetto agli scarsi obiettivi nazionali, si dà atto all’Amministrazione l’impegno profuso: impegno che deve, a giudizio di UIL Scuola, essere ulteriormente potenziato. Distanziamento, tracciamento, trasporti: le tre direttrici di azione concreta che si debbono seguire.
Se il vero grande obiettivo è la scuola in presenza, come lo stesso CTS ha continuato a sottolineare e come codesta Amministrazione si è impegnata a fare durante tutto il 20-21, allora è necessario porre tempestivamente in essere tutte quelle azioni volte al contrasto della diffusione della pandemia.

Da qui la richiesta di UIL Scuola: le risorse (dell’emergenza), poche o tante che siano, dovranno essere impiegate sin da subito, ché siamo già in emergenza! Per questa ragione si ritiene prioritario ed estremamente importante quantificare le disponibilità aggiuntive, sia di organico sia di risorse finanziarie, ponendo in chiaro i criteri ed i parametri, trasparenti ed oggettivi, di assegnazione alle scuole. L’autonomia scolastica non può diventare l’alibi di un’arbitraria e diversificata attribuzione di personale e risorse.

Intervenire fin da subito sicuramente porterà ad un rallentamento della diffusione della pandemia. A dicembre, laddove la situazione emergenziale si confermasse o peggiorasse, sarà possibile ricorrere alla Finanziaria per attingere a nuove risorse in soccorso della Scuola in presenza.

Leggiamo interessanti spunti su: docenti tutor, dai non ben definiti compiti; referenti covid con poteri e competenze simili a SuperEroi di ben altra stagione della fantasia; si parla anche di potenziamento dei percorsi formativi, anche indirizzati alla sopraccitata diffusione della cultura della sicurezza. Tutte piste di lavoro che per poter essere concretizzate necessitano di una riapertura del tavolo contrattuale. Anche su questo è proprio ora si apra un tavolo tecnico di confronto: non tutte le misure legate ad un rinnovo necessitano di importanti impegni economici.

Sulle esternalizzazioni: l’organico aggiuntivo per ATA non può essere pescato da liste di personale esterno alle scuole. È di tutta evidenza come questi transiti di lavoratori si configurino come lesivi dei diritti di tanti colleghi, con competenza acquisita nel corso degli anni, che legittimamente aspirano ad avere una proposta contrattuale.
Tanto più se utilizzato, addirittura, nel dare risposte speciali agli alunni tutelati. UIL Scuola: “è un obiettivo pedagogico di rilievo costituzionale che non può essere demandato a personale esterno, magari privo delle competenze e dei titoli culturali previsti dalla normativa vigente in materia di insegnamento”.

 

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Le risposte politiche
L’Assessore ha colto una parte delle nostre richieste, fermo restando le ristrettezze delle risorse accantonate, anche attraverso la legge di Assestamento. Le risorse economiche ed il contingente aggiuntivo saranno immediatamente destinato alle Scuole. Sul fronte della Scuola provinciale a carattere statale, in via aggiuntiva verranno contrattualizzati 70 docenti, probabilmente da destinare al I Ciclo (la scuola che sarà comunque in presenza) e 50 ATA, con maggior attenzione al personale ausiliario, al fine del potenziamento delle misure di prevenzione.
Allo stesso modo, è stata giudicata ragionevole l’ipotesi complessiva avanzata da UIL Scuola, nel caso di un peggioramento degli andamenti dell’epidemia: l’Assessore si è impegnato, dovesse essere necessario, a reperire nuove disponibilità economiche attraverso la finanziaria 2022.

UIL Scuola ha ribadito la necessità di aprire un tavolo tecnico contrattuale, al fine di indirizzare tutto lo sforzo del personale scolastico al lavoro d’aula e alla necessità della Scuola di rimanere in presenza.