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MIM * PNRR ED ISTRUZIONE: «NESSUN RITARDO, RAGGIUNTI PUNTUALMENTE TUTTI GLI OBIETTIVI ED I TARGET PREVISTI»

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18.52 - mercoledì 15 maggio 2024

 

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –

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PNRR e Istruzione, il Mim: nessun ritardo, rispettati tutti i target Con riferimento agli articoli usciti oggi su alcuni organi di stampa sui fondi PNRR spesi per la scuola, in relazione al PNRR Istruzione a titolarità del MIM, occorre precisare e chiarire preliminarmente alcuni aspetti.

Il PNRR Istruzione ha una dotazione complessiva di 17,59 miliardi. I 20 miliardi riportati nell’articolo di stampa ricomprendono anche alcune azioni del Ministero dell’Università e della Ricerca, quali le residenze universitarie e le borse di studio, come riportato nella tabella pubblicata. E i dati relativi alla spesa sono stati, quindi, rapportati a un importo più elevato non interamente di competenza del MIM e peraltro appaiono parziali e non aggiornati. Infatti, rispetto all’importo di 17,59 miliardi, la spesa erogata si attesta a oltre 3,8 miliardi (21,6%), ai quali si aggiungono ulteriori 609 milioni, in liquidazione nel 2024 da inizio anno. La percentuale sale, quindi, oggi al 24,4%, oltre la media del PNRR.

Va evidenziato, inoltre, che il MIM ha raggiunto puntualmente tutti gli obiettivi e i target previsti, rispettando le milestone del PNRR, alcune delle quali anche molto complesse. Basti pensare agli investimenti per gli asili nido, su cui c’è stato anche il positivo audit della Commissione europea, o per Scuole nuove che hanno portato all’aggiudicazione di un numero di interventi addirittura superiore al target previsto dalla Commissione europea.

Anche le complesse riforme previste sono state puntualmente rispettate con l’adozione di 36 decreti attuativi in meno di 1 anno.
Oltre al rispetto di tutti i target e le milestone previsti, che costituiscono comunque l’unico parametro fissato dalla Commissione europea per la valutazione dell’avanzamento procedurale degli investimenti e delle riforme, la Commissione europea, in sede di revisione del Piano, ha anche apprezzato il lavoro svolto sull’edilizia scolastica riconoscendo un incremento complessivo di risorse di circa 820 milioni proprio a dimostrazione dell’avanzato livello di attuazione degli interventi. Non si può ritenere, quindi, che si siano abbassate le ambizioni del PNRR Istruzione o che si siano ridotti gli investimenti complessivi.

Anzi, sugli asili nido, anche a fronte di una riduzione dell’investimento da parte della Commissione europea, il Governo sta continuando a investire fondi nazionali per recuperare tutte le risorse possibili e raggiungere un target più elevato. È, infatti, già partito il Piano asili nido da 734,9 milioni.

Vale anche la pena chiarire che tutti i singoli interventi finanziati sono pubblicati sul sito del PNRR Istruzione, con i relativi importi e suddivisi per regione e che tutti gli enti locali per i progetti di edilizia scolastica hanno l’obbligo di inserire i dati di monitoraggio e di rendicontazione esclusivamente e direttamente sul sistema ReGIS che garantisce la massima trasparenza.

Quanto all’investimento su Scuole nuove preme evidenziare che la qualità dei progetti è stata garantita da un concorso internazionale di progettazione, i cui criteri non erano solo l’efficientamento energetico ma soprattutto la sicurezza, l’inclusione e l’innovazione per favorire una didattica basata su nuove metodologie. Dimostrazione ne è il documento delle Linee guida per la costruzione delle Scuole nuove, redatto da illustri architetti, pedagogisti.

Quanto all’investimento sui divari territoriali e sul contrasto alla dispersione scolastica, il dato della spesa riportato era riferito a quanto liquidato prima dell’avvio dell’anno scolastico tuttora in corso. Ad oggi, la situazione è molto diversa e i dati riferiti al numero di studenti coinvolti – attualmente 1.519.797 studentesse e studenti per oltre 327.000 percorsi formativi – portano a un risultato molto confortante rispetto al target finale della riduzione della dispersione scolastica, che presenta una riduzione di oltre 3 punti percentuali rispetto al dato calcolato all’inizio del PNRR. E Agenda Sud, piano fortemente voluto dal Governo, è parte integrante del PNRR che consente di intervenire sulle situazioni di maggiore fragilità delle scuole per potenziare le competenze e combattere i divari nell’apprendimento.

In conclusione, il MIM sta svolgendo una azione continua e costante di impulso e di monitoraggio nei confronti dei soggetti attuatori, che ha consentito finora il rispetto di tutte le tempistiche previste dai cronoprogrammi procedurali e di spesa imposti dalla Commissione europea. La continua enfasi posta solo sulle criticità e sui supposti “ritardi”, a fronte di tutte le milestone e i target ad oggi raggiunti, rischia di produrre una forte sfiducia nei confronti di migliaia di scuole, istituzioni ed enti che stanno lavorando per l’efficace e puntuale attuazione del PNRR.

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