Covid-19 Free -settima puntata- (Provincia autonoma Trento)

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FEDERAZIONE: FOCUS SULLA COOPERAZIONE TRENTINA

Intervista a Roberto Simoni

- Candidato presidente Federazione trentina della Cooperazione -

In questi giorni, la Giunta provinciale ha finalmente risposto, dopo oltre un anno, ad una interrogazione del Consigliere provinciale del P.D. Luca Zeni con la quale si chiedevano lumi circa un progetto di assegnazione gratuita di alloggi ITEA a giovani coppie disponibili a risiedere in zone periferiche e montane del territorio.

Ad un anno di distanza dall’avvio di tale progetto, dello stesso non si sa ancora nulla. Infatti, l’Assessore Segnana rispondendo all’interrogazione del Cons. Zeni disserta sulla filosofia del progetto, ma non fornisce nessun dato di riferimento e quindi, proprio per conoscere lo stato dell’arte di quest’iniziativa, il Cons. Zeni ha presentato una nuova interrogazione chiedendo dati, numeri e concretezze rispetto alle molte promesse ed alle scarse realizzazioni di questo, come di tanti altri progetti fastosamente annunciati dalla Giunta provinciale e dei quali poi si è persa ogni traccia.

 

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Interrogazione n.

IL PROGETTO DI ALLOGGI I.T.E.A. GRATUITI ALLE GIOVANI COPPIE IN PERIFERIA A CHE PUNTO E’?

Con uno straordinario rispetto delle tempistiche previste per le risposte scritte alle interrogazioni, in questi giorni lo scrivente Consigliere riceve la risposta all’interrogazione n. 525 presentata il 23 maggio 2019, in materia di assegnazione gratuita di alloggi di edilizia pubblica a giovani coppie, in territori comunali posti a grande distanza dai principali centri urbani.

La lettura della tempestiva risposta della Giunta provinciale però non fornisce alcuna informazione tecnica, né alcun dato o valutazione rispetto ai quesiti posti con la citata interrogazione, pur essendo trascorso ormai più di un anno dal fastoso annuncio del progetto di assegnazione di tali alloggi a giovani coppie.

L’Assessore competente per materia, nella citata risposta all’interrogazione, si esercita infatti nella descrizione dei problemi connessi alle esigenze di ripopolamento del territorio montano, richiamando il senso politico del progetto avviato un anno fa ed illustrando l’insieme normativo che consente la realizzazione del suddetto progetto. Fin qui tutto bene, ma non sono queste le informazioni utili, quanto piuttosto i dati che non ci sono; i numeri che mancano; la concretezza dei riferimenti sui quali valutare la positività o meno del progetto stesso ad oltre un anno di tempo dal suo avvio.

Se quel progetto, come sembra emergere dalla risposta dell’Assessore, ha ancora un carattere di rilevanza strategica per le politiche abitative della montagna portate avanti dalla Giunta provinciale, allora è necessario conoscere ben altro che le generiche indicazioni fornite con la risposta in esame.

Ciò che è insomma necessario sapere concerne lo stato dell’arte complessivo di quel progetto, sempre ammesso che vi sia uno stato dell’arte, proprio per valutare la percorribilità ulteriore di quell’iniziativa oppure l’urgenza di un suo riadattamento alle mutate condizioni, anche in considerazione degli accadimenti occorsi nelle nostre periferie con l’emergenza Covid-19, confidando di poter ottenere una risposta possibilmente prima della conclusione della corrente Legislatura.

 

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Tutto ciò premesso, si chiede pertanto di interrogare la Giunta provinciale per sapere:

– qual’è l’attuale condizione in cui versa il progetto citato in premessa e relativo al ripopolamento delle aree montane più periferiche;

– quanti, quali ed in quali geografie sono gli alloggi fino ad oggi assegnati in via sperimentale secondo le modalità previste dal progetto;

– quanti e quali richieste sono, fino ad oggi, pervenute alla Provincia e/o all’I.T.E.A. in relazione al progetto in esame e quante di esse sono state evase sia positivamente come negativamente;

– quali criteri sono stati formulati per consentire l’adesione al progetto di ripopolamento montano e periferico;

– come si intende utilizzare gli alloggi assegnati alle giovani coppie ai sensi di questo progetto, una volta conclusa la fase sperimentale.

A norma di Regolamento si richiede risposta scritta.

 

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avv. Luca Zeni