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"Il Trentino news" (puntata n° 9)

Consiglio, sì unanime alla risoluzione sugli appalti per i servizi socio assistenziali: se ne discuterà in una seduta congiunta della Prima e Quarta commissione. Fugatti, le soluzioni verranno dal ddl sull’allargamento della clausola sociale suglia appalti. Ghezzi, le cooperative temono che le amministrazioni saranno costrette a utilizzare le gare tradizionali.

Nel corso della seduta pomeridiana del Consiglio il presidente Fugatti ha tenuto, su richiesta di Paolo Ghezzi di Futura, e di parte della minoranza, una comunicazione sulla situazione degli appalti dei servizi socio – assistenziali. Un tema, ha detto in sintesi Ghezzi , che ha visto un’improvvisa accelerazione che preoccupa il terzo settore e che ha bisogno di ulteriori approfondimenti per evitare che gli affidi, a fronte della complessità delle altre forme come la coprogettazione, vengano fatti solo attraverso gare di appalto classiche.

Fugatti ha affermato che il ddl della Giunta sul rafforzamento delle clausole sociali (in caso di subentro di un’altra coop non solo il mantenimento del posto di lavoro ma anche del livello salariale) che arriverà in Consiglio il 22 luglio darà una risposta forte ai timori espressi dal settore dei servizi socio assistenziali. Ma che non si può pensare ad ulteriori proroghe con la riforma che verrà attuata entro il 30 giugno 2021.

Per Luca Zeni (Pd) va trovato un equilibrio tra le esigenze di chi lavora da anni in questo settore e l’esigenza di un apertura del sistema di welfare a nuove realtà.

Ugo Rossi del Patt ha affermato che l’allargamento della clausola sociale per gli appalti, una volta votato il ddl Fugatti, andrà difesa dal probabile ricorso dello Stato e da chi, nel mondo imprenditoriale, la vede come un attentato alla libertà di impresa, chiedendo al tempo stesso al terzo settore di rafforzare le imprese per metterle in grado di affrontare un inevitabile grado di competizione.

Per Olivi del Pd la sola clausola sociale non basta e si deve partire dal livello dei serviziai cittadini.

Mara Dalzocchio della Lega, affermando che il ddl della Giunta va nella direziono giusta, ha chiesto che anche sul tema dei servizi socio assistenziali non si faccia allarmismo.

Alex Marini di 5 Stelle, infine, ha presentato una risoluzione, votata all’unanimità, con quale si chiede una seduta congiunta della Prima e della Quarta commissione per ascoltare la Consulta delle politiche sociali e i dirigenti dei servizi competenti, sindacati e rappresentanti delle categorie del settore.

Infine, il Consiglio ha affrontato la discussione del ddl di Lucia Coppola (Futura) sulle valli senza barriere, senz’auto e del silenzio. Ddl che, visto il no della Giunta e della maggioranza, non verrà approvato ma sul quale si è sviluppato una lunga discussione sui temi della sostenibilità ambientale del turismo che si concluderà domani mattina.

Verrà votato e probabilmente approvato, con emendamenti alla premessa, un odg presentato da Futura che intende impegnare la Giunta ad avviare nuovi percorsi per l’accessibilità ai disabili i luoghi di montagna; ampliare le esperienze di limitazioni del traffico per esempio nel Parco Adamello Brenta e dello Stelvio; a creare aree di montagna dove si investa sul silenzio e la tranquillità, integrando le iniziative avviate nel campo delle limitazioni al traffico, dell’accessibilità e del silenzio e le qualificazioni del marchio “Open” per creare un sistema di qualificazione unitario e valorizzare l’offerta turistica del Trentino.

Il Consiglio riprende domani alle 10.