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INTERVISTA ALLA PRESIDENTE ELINA MASSIMO (IRASE TRENTINO ALTO ADIGE SÜDTIROL)

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FLP * TRENTINO ALTO ADIGE – CORTE DEI CONTI: « LO STATO È DEBOLE, LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO NE APPROFITTANO »

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19.18 - mercoledì 10 agosto 2022

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 4 agosto u.s. il Decreto Legislativo del 14 luglio 2022, n. 107 riguardante norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino Alto-Adige, in materia di istituzione delle sezioni di controllo della Corte dei Conti di Trento e di Bolzano e per il personale ad esse addetto.

All’art. 1 è scritto: …” alle sezioni e alle procure indicate al comma 1, può essere assegnato, in posizione di comando, personale appartenente alla Provincia autonoma di riferimento ovvero alla regione e ad altri enti pubblici…”.

Tradotto, secondo noi della FLP, niente più personale di rango statale (assunto con regolari concorsi nazionali e quindi “terzo e neutrale” rispetto al delicato ruolo di funzionario collaboratore del magistrato contabile), ma personale provinciale che, alla prima occasione verrà stabilizzato e quindi definitivamente assunto presso gli Uffici delle Corte dei Conti. In realtà una “provincializzazione” mascherata.

Corte dei Conti che, come ben noto effettua anche il controllo dei bilanci, l’approvazione dei rendiconti delle stesse due Province e della Regione T.A.A. In pratica, le due Province, dopo aver incassato a fine maggio 2022 l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della norma di attuazione, predisposta dalla Commissione dei Dodici, che prevede la nomina, attraverso i Consigli provinciali di Bolzano e Trento, non più di uno ma addirittura di due magistrati su quattro delle Sezioni di controllo della stessa Corte (il controllato si nominerà il controllore), possono godere dell’ennesimo regalo dello Stato Italiano, che gli concede anche il personale amministrativo! In aiuto…è scritto su qualche giornale locale. E perché non fare i concorsi così come avviene negli altri apparati dello Stato?

Quindi, la battaglia che la FLP da anni ha condotto, da sola, per evitare la “provincializzazione” di questa importantissima istituzione, è praticamente persa e nei fatti è avvenuta! Temiamo che nel giro di qualche anno, dopo i pensionamenti degli ultimi dipendenti “statali”, la Corte dei Conti sarà completamente “provinciale”. Sarebbe l’unico caso in Italia e per noi della FLP, è incomprensibile, dequalificante ed ingiustificato!

A questo punto non possiamo che fare i complimenti alla Commissione dei Dodici e a quella dei Sei che, fino all’ultimo respiro della legislatura sono riuscite a far rientrate dalla finestra tutto quello che, anche grazie alle nostre denunce/proteste pubbliche e sui mass media, avevamo fatto uscire dalla porta principale. Cioè la mancata previsione della “provincializzazione” della Corte.
Con amarezza constatiamo che la politica, quella peggiore, non molla mai. Anzi, se può colpisce soprattutto mentre la gente è distratta e/o in vacanza.

Una considerazione finale. La caduta del Governo Draghi (sulla quale non esprimiamo nessun giudizio), ha azzerato sia la Commissione dei Dodici sia quella dei Sei, che in fatto di sottrazione di competenze dallo Stato, con la scusa del rafforzamento dell’autonomia, sono state tra le più attive. In primis il Presidente Fabio Scalet.

Per la FLP è una piccola consolazione. Al momento sono tutti disoccupati. Anche se siamo consapevoli che chi arriverà dopo potrebbe fare peggio dei predecessori. Con l’avallo, purtroppo, di uno Stato centrale che in questo territorio prima o poi rischia di non essere più rappresentato.

 

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Il Segretario Regionale F.L.P
Giuseppe Vetrone

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