PROVINCIA DI TRENTO

Giornata dell'Autonomia 2019 - video integrale tv -

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Variante del PRG o che altro? Nell’avvicinarsi della discussione nell’aula consiliare della nuova ennesima variante del PRG di Trento, presentiamo la visione del gruppo Lega in Comune e che verrà approfondita durante il dibattito in aula, che partirà lunedì prossimo 15 luglio e si protrarrà per ben 5 giorni.

Vogliamo infatti spiegare che questa variante, invece di parlare di quanto il Comune abbia ottenuto negli oltre 4 anni di questa ultima legislatura (e nei 5 precedenti a guida della stessa maggioranza), piuttosto mostra cosa non è riuscito a fare. Dopo 10 anni di Andreatta Sindaco, proprio nell’ultimo anno del suo contributo a questa amministrazione oggi in scadenza (dato che non potrà essere rieletto), con questa variante, pur proponendo, non sa nemmeno se potrà rispettare quanto riportato nella relazione. Nulla di nuovo (purtroppo) dati i tanti altri piani per la città promessi nel tempo, anche con enfasi, e mai realizzati da questa maggioranza di centro sinistra “autonomista”.

Quello che non è stato fatto e che poteva invece dare un senso nuovo alla pianificazione urbanistica della città, è stato il dialogo della giunta e dei funzionari con le commissioni consiliari che si occupano del territorio cittadino (urbanistica, ma anche ambiente e cultura ad esempio) con cui in questi anni si sarebbe potuto tranquillamente parlare sui vari ambiti di interesse della città, chiarendo e condividendo visioni e scelte.

Dato che, ad esempio è sempre esistita una commissione dedicata alle scelte in materia di toponomastica (la commissione cultura e sport), non si vede perché non si sia voluto portare nelle varie commissioni i temi dei cambiamenti urbanistici secondo le destinazioni finali, riguardo le scelte che sono state fatte, sia sulle zonizzazioni, sia sulla regolarità di dare o meno spazi edificatori o altre modifiche.
Perché di fatto questa maggioranza in questi anni ha fatto solo per varianti specifiche (soprattutto per con cedere deroghe “ad hoc”, cosa che dovrebbe essere un’eccezione ed invece è diventata prassi).

Invece, ciò che doveva essere prassi, ovvero un confronto aperto al consiglio e a tutte le commissioni per esaminare le oltre 400 richieste (di cui si è voluto considerare solo il 10%) che sono tutte a ridosso di aree di cui il comune si è interessato più volte, è stato del tutto disatteso.

Le previsioni del PRG, inoltre, rischiano di penalizzare i cittadini stessi se non è ben calibrata l’effettiva attuazione delle varianti, con la possibilità che si generino alti volumi di imposte a fronte di nessuna effettiva realizzazione edilizia.

Meglio dunque sessioni lunghe delle commissioni ambiente e urbanistica congiunte per sviluppare la corretta visione e tenendo alta l’attenzione sulle aree sensibili come quella della discarica di Sardagna, dove, nonostante il mancato parere su Maso Visintainer, ancora oggi la competenza della decisione sul sito rimane in carico al comune nella conferenza di servizi, in capo alla giunta ed ai funzionari.

*
Lega Nord Trentino

Gianni Festini Brosa – Martina Loss – Claudia Postal