“Nelle settimane e nei giorni in cui, in Trentino, le Forze dell’ordine stanno monitorando il fenomeno dello spaccio con esiti concreti – nelle scorse ore i Carabinieri della Stazione di Arco hanno arrestato due extracomunitari con mezzo kg di marijuana e 1.500 euro in contanti, mentre a Trento, appena una settimana fa, quattro persone sono state fermate e segnalate al Commissariato del Governo -, non posso che esprimere, anzi rinnovare tutto il mio appoggio al contrasto del traffico ma anche del consumo delle sostanze stupefacenti.

A questo proposito – anche alla luce dell’allarmante diffusione della marijuana «arricchita» e delle cosiddette «Nps», acronimo che sta per nuove sostanze psicoattive – mi auguro che si possa intensificare l’opera di prevenzione, che già viene garantita da iniziative come “Scuole sicure”, che ha recentemente portato ad una decina di denunciati e che, lo scorso anno, si è concretizzata nelle scuole trentine in 100 giornate con un impiego, della sola Polizia di Stato (in totale, spalmato sulle 100 giornate), di circa 800 agenti. Tutte cose più che positive, intendiamoci. Ma ritengo occorra fare ancora di più.

Lo dico alla luce di elementi noti agli esperti quali, anzitutto, la diminuzione del costo delle sostanze stupefacenti. Ciò ha reso più accessibile la droga anche ai giovani, a cui viene sempre più spesso offerta per provare o che provano per imitare i coetanei ed “inserirsi” nel gruppo. Tutto questo, segnalano gli esperti, ha favorito un ritorno alle droghe pesanti, consumate spesso anche da minorenni. La conseguenza è che anche a Trento, non da oggi, si segnalano tentativi di diffusione dell’uso di crack, droga, come noto, ancora più micidiale dell’eroina, che produce immediata dipendenza ed elevata aggressività, portando chi ne fa uso a compiere qualsiasi azione per procurarsela, oppure anche gesti di violenza gratuita.

Per questo sono convinta – nell’ambito di un dialogo positivo, continuo e costruttivo con le Forze dell’Ordine – che serva più che mai il piano di prevenzione che la Provincia, su lodevole iniziativa del Presidente Fugatti, sta predisponendo avvalendosi della riconosciuta competenza del dottor Federico Samaden, ex direttore di San Patrignano e Sert. Un piano a cui auspico venga affiancata una campagna che includa anche i nuovi mezzi di comunicazione social dei ragazzi, nella convinzione che su questa partita non si gioca «solo» il contrasto alla criminalità, ma anche la formazione delle basi valoriali delle nuove generazione nonché, nel nostro caso, del Trentino di domani. Una sfida che quindi dobbiamo assolutamente vincere”

È quanto affermato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Alessia Ambrosi.