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COPPOLA (EUROPA VERDE) – INTERROGAZIONE * ANIMALI SELVATICI: « LA PAT INTENDE RIVEDERE IL “NO“ ALLA CREAZIONE DEI CORRIDOI FAUNISTICI? »

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15.17 - martedì 17 maggio 2022

Le aree naturali protette sono state istituite per arrestare la perdita di biodiversità e salvaguardare specie e habitat minacciati. È sempre più difficile per la fauna adattarsi alle profonde trasformazioni apportate dall’uomo in contesti sempre più urbanizzati che comportano l’aumento di infrastrutture: strade, case, campi coltivati; per questo la creazione di corridoi per la fauna selvatica rappresentano azioni fondamentali per arginare la frammentazione e l’isolamento degli ambienti naturali.

Gli animali, durante l’arco della vita, si spostano per cercare cibo, incontrare i propri simili, riprodursi o cercare un riparo adeguato alle loro esigenze. La conservazione, costruzione o ripristino di quegli spazi che consentono alla fauna di muoversi liberamente senza incorrere nel rischio di incidenti durante l’attraversamento da un ambiente all’altro, è indispensabile per la loro sopravvivenza.

All’interno di un territorio la fauna selvatica si sposta da un luogo all’altro in funzione dei propri bisogni, che variano da specie a specie proprio come le distanze, possono infatti percorrere da pochi metri a molti chilometri. A spostarsi sono gli animali di taglia più grande come caprioli, cervi, orsi, lupi, cinghiali, volpi, lepri, ma anche i piccoli mammiferi come i ricci, gli anfibi come i rospi, gli insetti e gli altri invertebrati.

Sono noti i dati di incidenti stradali e ferroviari locali che coinvolgono il transito di animali selvatici sulle vie che attraversano la provincia di Trento: negli ultimi quattro mesi sono stati circa 300, il 30 per cento sulla rete stradale.

La Provincia di Trento nel 2021 ha bocciato una proposta di mozione che chiedeva di predisporre uno studio sulla dislocazione e sulle caratteristiche dei corridoi faunistici necessari nella Provincia di Trento. In parallelo ha eliminato i rimborsi dei danni causati dall’investimento degli animali selvatici.

L’assessora Zanotelli aveva giustificato la bocciatura della mozione dichiarando che si stava pensando a modelli innovativi di segnaletica. Inoltre, incredibilmente, aveva dichiarato che stavano aumentando gli abbattimenti dei cervi sul territorio.

Quest’ultimo un metodo davvero incredibile di risolvere il problema! In passato si erano studiate soluzioni come quelle dei sovrappassi che si usano nei paesi del Nord ma i costi si erano rivelati troppo alti.

Ritengo che i corridoi faunistici siano davvero necessari e rappresentino un importante investimento a fronte di ingenti costi economici (mezzi distrutti), umani (persone decedute o ferite per gli scontri) e della grande sofferenza per gli animali coinvolti.

 

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Tutto ciò premesso interrogo il Presidente della Provincia per sapere:
se non ritenga fondamentale, alla luce della crescita del numero di incidenti causati dall’investimento di animali selvatici, rivedere il no alla creazione dei cosiddetti corridoi faunistici, strutture che consentano agli animali di attraversare in sicurezza le barriere create dall’uomo, prevedendo una mappatura del territorio per la loro realizzazione.

 

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Cons. Lucia Coppola

Consigliera provinciale/regionale-Gruppo Misto/Europa Verde

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