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CONSIGLIERI PAT ZENI – DEMAGRI – ZANELLA / MOZIONE * PULIZIE OSPEDALI: « SI REVOCHI IL BANDO DI 171 MILIONI PUBBLICATO, LA PROVINCIA DI TRENTO INTERVENGA SUBITO »

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15.05 - giovedì 1 dicembre 2022

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota inviata all’Agenzia Opinione) –

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Mozione dei Cons. provinciali Luca Zeni, Paola Demagri, Paolo Zanella: “Richiesta di revoca della gara da 171 milioni di euro per le pulizie degli ospedali.”

Richiesta di revoca della gara da 171 milioni di euro per le pulizie degli ospedali. Depositata oggi la mozione, primo firmatario il consigliere Luca Zeni e sottoscritta anche dai consiglieri Paola Demagri e Paolo Zanella: “evidenziamo il problema prima che si producano danni, la Provincia intervenga subito”.

Sono ogni anno 530.000 le infezioni ospedaliere in Italia. Anche in Trentino il sistema di pulizia è essenziale per la tutela della salute delle migliaia di persone che ogni giorno frequentano gli ospedali. Il 9 novembre scorso APSS ha pubblicato la gara per il servizio di pulizie degli ospedali della Provincia, per un importo totale di 171 milioni di euro.

Con una articolata mozione, i consiglieri provinciali Luca Zeni (primo firmatario), Paola Demagri e Paolo Zanella evidenziano le incongruenze ed i rischi del bando pubblicato.

L’Azienda sanitaria (e non, come ci si aspetterebbe per una gara tanto complessa, l’Agenzia provinciale per gli appalti) prevede un sistema di suddivisione in 5 lotti (Ospedale Santa Chiara, Ospedale Santa Maria del Carmine, Distretto nord, Distretto sud, Distretto est), senza limiti alla partecipazione, e con la possibilità di cordate “incrociate” (ovvero associazioni di imprese che possono essere in concorrenza su un lotto e collegate su un altro lotto); un sistema, quello scelto da APSS, che risulta particolarmente rischioso rispetto alla possibilità di condotte lesive della concorrenza.

Ma quello che risulta assolutamente scorretto riguarda la scelta del sistema di controllo.
Correttamente il bando, riprendendo il codice degli appalti, prevede che il delicato ed essenziale sistema dei controlli debba essere effettuato da una “società terza indipendente”. Però, invece che prevedere due distinte procedure, come ci si aspetterebbe, il bando prevede che i partecipanti alla gara debbano indicare loro stessi la società terza indipendente che li dovrà controllare, e che siano loro stessi a pagarla. Un’evidente incongruenza, che rende la società controllante non terza indipendente bensì collegata e di dipendente di fatto, e che andrebbe a minare la credibilità dell’intero sistema dei controlli sulla pulizia negli ospedali.
Per questo motivo i consiglieri Zeni, Demagri e Zanella chiedono alla giunta di intervenire, per far ritirare in autotutela il bando, evitando un rischio molto alto e fondato di contenzioso.

“Con questa mozione non interveniamo a danno già fatto, ma molto prima. Avvertiamo la giunta di un bando molto rilevante – sia per importo (171 milioni di euro) sia per delicatezza del servizio appaltato, poiché le infezioni ospedaliere sono tra le prime cause di morte in sanità – che risulta impostato in modo tale da inficiare il sistema di controllo delle pulizie e da comportare un rischio elevatissimo e fondato di ricorso”, ammoniscono i proponenti, “Chiediamo pertanto all’Azienda sanitaria di fermarsi, revocare in autotutela la gara, e modificare il bando in modo da rispettare i principi e gli obiettivi del codice degli appalti, in particolare rivalutando le modalità della suddivisione in lotti e prevedendo procedure separate tra appalto principale e individuazione della società che dovrà svolgere le funzioni di controllo, al fine di evitare relazioni e legami di “dipendenza di fatto” tra controllore e controllato”.

 

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