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CIA (AGIRE) * STUDENTI: « BENE CHE BISESTI ABBIA CONCORDATO CON L’UNIVERSITÀ DI TRENTO L’AMMISSIONE PER IL PROSSIMO ANNO ANCHE A CHI HA CONSEGUITO LA MATURITÀ ALL’ESTERO »

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14:24 - 22/01/2019

Studenti trentini costretti a iscriversi in altre università italiane perchè “colpevoli” di aver conseguito la maturità all’estero. E’ stata presentata nel corso della seduta odierna del Consiglio provinciale l’interrogazione a risposta immediata del consigliere Claudio Cia (Agire per il Trentino) sul caso degli studenti trentini che hanno conseguito la maturità in Irlanda e ai quali è stata negata l’iscrizione all’Università di Trento.

Cia ha ricordato che nel febbraio 2017, il Ministero dell’Istruzione ha integrato la normativa relativa all’accesso ai corsi di laurea presso un Ateneo italiano, degli studenti italiani in possesso di un diploma estero, vincolando la possibilità di iscrizione a una frequenza di almeno 2 anni presso l’istituto estero: nonostante questo venivano però lasciate libere le università di decidere autonomamente. Il consigliere ha constatato che evidentemente l’Università di Trento si è allineata a quanto deciso da Roma, “valutando non positivamente tale percorso formativo”, con la conseguenza che gli studenti trentini sono stati costretti a iscriversi in altre università italiane, ad esempio Padova.

A rispondere è stato l’Assessore all’istruzione, università e cultura, Mirko Bisesti, che ha confermato come fino ad ora l’ateneo trentino ha applicato la normativa senza alcuna deroga, “non consentendo l’immatricolazione di studenti italiani in possesso di titolo di studio estero che non avessero ivi frequentato almeno due anni”. Bisesti ha ricordato che nelle scorse settimane è stato avviato il confronto con l’Università di Trento, anche su questo tema, ed è stato concordato che dal prossimo anno accademico l’ateneo ammetterà anche gli studenti che avranno conseguito il titolo all’estero anche se vi hanno frequentato solo un anno scolastico. Gli studenti interessati dal problema non sono molti, e dal confronto con il Rettore e i dirigenti del Dipartimento è emerso che sulla questione c’è la massima disponibilità.

Soddisfatto della risposta Claudio Cia, che ha evidenziato la situazione paradossale di questi studenti che, non potendosi iscrivere direttamente in Trentino, si sono iscritti a Padova, per poi “tornare” a Trento dopo un anno. “Mi fa piacere Assessore che lei abbia preso a cuore questa interrogazione – ha concluso Cia con una battuta finale -, anche perchè dimostriamo che ci stiamo occupando della scuola su tutti i fronti… così tranquillizziamo quanti dicono che siamo concentrati solo sui presepi”.

 

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