PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 13)

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Assegno di cura per l’assistenza di minorenni: approvato l’emendamento di Claudio Cia (AGIRE) per evitare la sospensione dopo 90 giorni. E’ stato approvato nel corso dell’esame della manovra di assestamento del bilancio provinciale 2019-2021 l’emendamento del consigliere provinciale Claudio Cia (AGIRE per il Trentino) che va a modificare la legge provinciale sulla tutela delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie, in tema di assegno di cura.

La legge attuale prevede, in caso di permanenza presso strutture residenziali ospedaliere, socio-sanitarie o socio-assistenziali, un limite di novanta giorni complessivi nell’anno trascorsi i quali l’assegno di cura viene sospeso. Anche nel caso di inserimento definitivo in una struttura socio-sanitaria o socio-assistenziale, “l’assegno è sospeso dal trentunesimo giorno successivo a quello d’ingresso, o, se precedente, dal giorno successivo a quello di raggiungimento, nell’anno, dei novanta giorni complessivi di permanenza a qualsiasi titolo nelle predette strutture”.

L’emendamento, fortemente voluto dal consigliere Claudio Cia, prevede che la sospensione non venga applicata nei casi nei quali il superamento di detto limite riguardi uno o più ricoveri ospedalieri di un assistito minorenne e l’ospedale attesti formalmente, con riferimento almeno al periodo successivo al novantesimo giorno, la necessità della presenza continuativa di un genitore a supporto dell’assistenza e delle cure prestate.

“Anche da noi ci sono casi che comportano la presenza pressochè continua dei genitori per assistere il proprio figlio in cura – spiega il consigliere Cia -, sono poche situazioni, ma estremamente pesanti, che spesso costringono uno o tutti e due i genitori a chiedere l’aspettativa – o adirittura licenziarsi – per assistere il proprio piccolo, con evidenti conseguenze devastanti per il nucleo familiare. Come AGIRE per il Trentino il nostro impegno è tenere alta la sensibilità del governo provinciale verso i temi del sociale, e con questa modifica alla legge provinciale – conclude Cia – dimostriamo a queste famiglie che siamo al loro fianco.”

L’emendamento, approvato nel corso del Consiglio provinciale, diventa quindi legge insieme all’assestamento del bilancio provinciale, garantendo che l’assegno di cura non venga sospeso anche superati i novanta giorni, nei casi in cui vi sia la necessità della presenza continuativa di un genitore a supporto dell’assistenza e delle cure prestate al minore.

 

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Cons. Claudio Cia – AGIRE per il Trentino

 

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