TAR - TRENTO: FOCUS SENTENZA CHIUSURE DOMENICALI PAT
Intervista al dottor Fulvio Rocco
Presidente Tribunale amministrativo regionale Trento

LA GIUNTA PROVINCIALE E LA CULTURA DELLE OMISSIONI E DEI SILENZI.

Fin dal suo insediamento la Giunta provinciale pare aver scelto la politica della “non trasparenza”, quasi ci fosse sempre qualcosa da nascondere. Infatti, le interrogazioni più complesse e che toccano argomenti sensibili non ricevono risposta alcuna, mentre quelle di minor impatto politico ricevono, quando avviene e comunque sempre con molto ritardo, risposte incomplete ed evasive. Si tratta di un pessimo atteggiamento istituzionale, seppur rientrante nelle facoltà della Giunta provinciale.

Ciò che invece infrange palesemente il Regolamento del Consiglio provinciale (art. 147) è la mancata risposta a precise richieste di accesso agli atti. Ne fanno fede due episodi. come nel caso dell’istanza presentata Ancora lo scorso 24 giugno il Consigliere provinciale del Partito Democratico del Trentino, Luca Zeni, ha presentato istanza per accedere agli atti amministrativi relativi alle trasferte di alcuni dirigenti provinciali nel periodo dell’emergenza Covid-19 ed, in data 29 giugno, un’altra richiesta afferente la mostra del M.A.R.T. centrata sul quadro “Il seppellimento di Santa Lucia”. Dopo un lungo silenzio, il Cons. Zeni sollecitava il Presidente del Consiglio provinciale che, a sua volta, segnalava la questione al Presidente della Giunta provinciale, ottenendo infine la consegna solo di una minima parte del materiale amministrativo relativo alla richiesta del 29 giugno e nessuna risposta per quanto riguarda la domanda presentata il 24 giugno.

Davanti a tanto disinteresse per l’Istituzione consiliare e per il dovere di trasparenza, il Cons. Zeni ha depositato oggi un’interrogazione chiedendo i motivi del silenzio e delle omissioni della Giunta provinciale; le ragioni della mancata pubblicazione delle deliberazione del C.d.A. del M.A.R.T. e la copia di tutti gli atti legati alla mostra citata.

 

 

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Richieste di accesso agli atti dei consiglieri provinciali e obblighi della giunta

Il regolamento interno del Consiglio Provinciale all’art. 147 disciplina il diritto di informazione dei consiglieri. Riportiamo per completezza il testo:

“1. I Consiglieri hanno diritto ad ottenere tempestivamente dall’amministrazione provinciale, dagli enti funzionali della Provincia e dalle società da essa controllate e partecipate, le informazioni utili all’esercizio del loro mandato.

I Consiglieri hanno diritto di prendere visione e di acquisire copia degli atti e dei documenti in possesso dell’amministrazione provinciale.
I Consiglieri possono chiedere informazioni verbali e possono chiedere, anche verbalmente, di esaminare o acquisire copia di atti o documenti in possesso dell’amministrazione provinciale non coperti dal segreto d’ufficio per disposizione di legge o di regolamento, o la cui diffusione non pregiudichi la riservatezza o la dignità delle persone. La richiesta può essere rivolta al Presidente della Provincia, all’Assessore competente per materia o direttamente ai responsabili delle strutture.

Se le strutture eccepiscono l’esistenza del segreto d’ufficio o dell’obbligo di riservatezza, la richiesta di documentazione è rivolta al Presidente della Provincia. In tale caso il Consigliere può comunque prendere visione degli atti, con il dovere di rispettare il segreto d’ufficio o l’obbligo di riservatezza.

Il diritto di accesso dei Consiglieri, in relazione all’esercizio del loro mandato, avviene a titolo gratuito e prescindendo dalla procedura disciplinata dalla normativa provinciale sulla pubblicità degli atti.
I Consiglieri hanno diritto di accedere, anche con strumenti informatici, alle deliberazioni della Giunta provinciale e alla conoscenza dei dati finanziari relativi al bilancio ed a quelli statistici. Su richiesta del Presidente del Consiglio, la Giunta agevola l’accesso dei Consiglieri alle banche dati riservate ad utenti abilitati che abbiano contenuti utili all’esercizio del mandato consiliare.
Nel caso si verificassero ritardi o venissero opposti rifiuti, i Consiglieri interessano il Presidente del Consiglio provinciale, che provvede a chiedere chiarimenti al Presidente della Provincia.
Copia dell’elenco delle deliberazioni dell’ufficio di presidenza è trasmessa, contestualmente alla pubblicazione all’albo del Consiglio, a ciascun gruppo. I Consiglieri provinciali e la Giunta hanno diritto di ottenere copia delle deliberazioni dell’ufficio di presidenza, entro i limiti stabiliti per l’accesso alle deliberazioni della Giunta provinciale.”

Come si evince dalla lettura dell’articolo 147, esiste un diritto di accesso dei consiglieri provinciali pressoché totale sugli atti della pubblica amministrazione provinciale, degli enti controllati e delle società partecipate, e questi devono essere forniti “tempestivamente”. Non si tratta di una richiesta soggetta ad una valutazione discrezionale dell’amministrazione o della giunta, ma di un diritto del consigliere.

Purtroppo si rileva che la reticenza che caratterizza la giunta provinciale rispetto alle risposte alle interrogazioni – moltissime rimangono inevase, e spesso, quando viene fornita risposta, la stessa è evasiva ed incompleta – si estende a quella che non è un’informazione oggetto di un filtro, di una valutazione politica, ma un vero e proprio diritto soggettivo del consigliere provinciale, ovvero la richiesta di informazioni prevista dall’articolo 147 del regolamento interno del Consiglio provinciale.

In data 24 giugno 2020 lo scrivente consigliere depositava una richiesta di informazione relativa a delle trasferte di alcuni dirigenti, mentre il 29 giugno 2020 una richiesta di avere copia “di tutti i provvedimenti adottati dall’avvio della legislatura e fino ad oggi dalla Giunta provinciale e dal Consiglio di amministrazione del “Museo di Arte contemporanea di Trento e Rovereto (MART) in merito alla realizzazione di una mostra collocata al MART ed avente per oggetto anche un quadro del pittore Michelangelo Merisi detto Caravaggio, dal titolo “Il seppellimento di Santa Lucia”.

Alle due richieste non veniva dato alcun riscontro, né positivo né negativo, ed ai sensi del comma 7 dell’articolo 147 del regolamento interno lo scrivente consigliere si è rivolto al Presidente del Consiglio Provinciale, il quale in data 17 luglio provvedeva a inoltrare un sollecito al Presidente della Provincia Fugatti, perché fornisse “una celere e puntuale risposta”.

Purtroppo la risposta non è stata né celere né puntuale.

Rispetto alla richiesta di data 24 giugno, al 13 agosto 2020 ancora non è giunta alcuna risposta.

Rispetto alla richiesta del 29 giugno, sulla mostra di Caravaggio, la risposta è giunta in data 6 agosto, ma in maniera del tutto incompleta. Infatti sono stati inoltrati:

– la deliberazione della giunta provinciale di approvazione della proposta di bilancio di previsione 20-22 e del piano triennale di attività del MART;

– una nota di integrazione del direttore del MART del 27 gennaio 2020;

– due deliberazioni del cda del Mart di approvazione e modifica del piano delle attività 20-22.

Quindi non è stato inoltrato alcun documento specifico sulla mostra oggetto di richiesta di informazioni, ma soltanto gli atti generali di programmazione.

Se ne potrebbe dedurre che non ci sia alcun atto specifico, ma dal sito del MART risulta un incarico specifico alla dottoressa Silvia Paola Mazza per la mostra in oggetto. Purtroppo la delibera, al pari delle altre delibere approvate dal cda del MART, non si può visionare, come invece dovrebbe essere possibile in base alla normativa sulla trasparenza.

Risulta inoltre allo scrivente che il MART abbia affidato un incarico ad un’impresa straniera per la digitalizzazione dell’opera “Seppellimento di Santa Lucia” di Caravaggio.

 

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Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della giunta provinciale per sapere:

1) se sia a conoscenza dell’articolo 147 del regolamento interno del Consiglio provinciale che riconosce ai consiglieri provinciali il “diritto ad ottenere tempestivamente dall’amministrazione provinciale, dagli enti funzionali della Provincia e dalle società da essa controllate e partecipate, le informazioni utili all’esercizio del loro mandato”;

2) in caso di risposta affermativa al punto 1), per quale ragione la giunta provinciale non adempia all’obbligo previsto;

3) con riferimento alle richieste di informazione riportate in premessa, per quale motivo non si risponda alla richiesta di data 24 giugno e per quale motivo la documentazione fornita in ordine alla richiesta di data 29 giugno sulla mostra su Caravaggio risulti incompleta;

4) per quale motivo il MART non pubblica le deliberazioni del consiglio di amministrazione ma soltanto l’elenco delle stesse, senza la possibilità di visionare la documentazione, come ogni basilare principio di trasparenza prevede;

5) se si intenda fornire indicazione al MART di pubblicare le proprie deliberazioni sul sito ufficiale, nel rispetto della trasparenza;

6) di avere copia di tutta la documentazione relativa alla mostra su Caravaggio e la sua opera “Seppellimento di Santa Lucia”, ivi compresa la documentazione sulla consulenza fornita alla dottoressa Mazza ed alla digitalizzazione del quadro oggetto della mostra.

Ai sensi del regolamento si richiede risposta scritta

Distinti Saluti

 

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Avv. Luca Zeni