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UNTERBERGER (SVP) * STUPRO BOLZANO: « EMERGENZA SOCIALE, COMBATTERE IL CLIMA D’ODIO VERSO LE DONNE »

Stupro Bolzano: « emergenza sociale, combattere il clima d’odio verso le donne ». “Ancora uno stupro in pieno giorno, questa volta nella nostra Bolzano, che si somma tristemente ai casi che quotidianamente registriamo in tutta Italia di violenza contro le donne. È una vera emergenza sociale, che deve essere sottratta alla strumentalizzazione elettorale ma deve vedere unite tutte le forze politiche e sociali, le Istituzioni e le forze dell’ordine per perseguire con decisione i colpevoli e rimuovere le cause che producono questo costante clima di odio verso le donne.”

Così in una nota la senatrice SVP Julia Unterberger.

“Bisogna giungere rapidamente alle condanne e fare in modo che la pena venga scontata fino all’ultimo secondo. È questo quello che serve e non la castrazione chimica, perché lo stupro è una volontà di dominio e di umiliazione delle vittime che non si esaurisce con la componente ormonale. E inoltre porta un messaggio fuorviante e pericoloso, quello per cui la violenza sulle donne appartiene alla natura dell’uomo.

Allo stesso tempo ci vuole una grande campagna di carattere culturale, che porti alla massima condanna sociale chiunque inciti o si macchi di atti di violenza fisica, verbale o psicologica. Sulle Rete sono principalmente le donne a essere vittime dell’hate speech, con messaggi sessisti, se non di vero e proprio incitamento alla violenza nei loro riguardi.

Un clima misogino, che va combattuto senza più ambiguità e tentennamenti di sorta. Siamo davanti a un’emergenza sociale che non fa distinguo tra razza o colore della pelle, metropoli o cittadine di provincia, centri del Sud o del Nord del Paese. Ci vuole davvero l’impegno di tutti per combattere questo fenomeno così odioso.”

 

 

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SVP-SENATORIN JULIA UNTERBERGER ZUR VERGEWALTIGUNG IN BOZEN: EIN GESAMTGESELLSCHAFTLICHES PROBLEM – DAS KLIMA DES HASSES GEGENÜBER FRAUEN BEKÄMPFEN

„Dieses traurige Ereignis reiht sich neben die vielen Fälle von Gewalt gegen Frauen, die Tag für Tag italienweit passieren“: Dies erklärt SVP-Senatorin Julia Unterberger nach der jüngsten Vergewaltigung, die am helllichten Tag mitten in Bozen geschehen ist, in einer Aussendung. „Es handelt sich um ein umfassendes gesellschaftliches Problem; der Vorfall darf jedoch nicht zu Wahlkampfzwecken instrumentalisiert werden.“ Vielmehr müssten alle politischen und gesellschaftlichen Akteure, die Institutionen und die Ordnungskräfte mit vereinten Kräften entschlossen vorgehen – und die Ursachen für das anhaltende Klima der Gewalt gegen Frauen beseitigen.

„In solchen Fällen müssen die Täter ausgeforscht und rasch verurteilt werden“, fordert Julia Unterberger. „Und sie sollen ihre Strafe dann auch bis zur letzten Sekunde absitzen.“ Dies sei der einzig richtige Weg – und nicht etwa die chemische Kastration. Eine Vergewaltigung sei viel mehr als nur eine hormonell gesteuerte sexuelle Befriedigung: „Es handelt sich um eine Form des Ausübens von Macht und der Demütigung des Opfers“, erklärt die SVP-Senatorin. Es sei gefährlich, die Vorstellung zu nähren, sexuelle Aggression liege in der Natur des Mannes.

Ansetzen müsse man vielmehr auf gesellschaftlicher Ebene: „Wer in irgendeiner Form körperliche, verbale oder psychische Gewalt gegenüber Frauen ausübt oder auch nur dazu aufruft, der muss auch mit deutlicher sozialer Ächtung bestraft werden“, meint Julia Unterberger. Gerade in den sozialen Netzwerken richte sich sexistisches „hate speech“ mit regelrechten Aufforderungen zur Gewaltausübung vor allem gegen Frauen.

Ohne Vorbehalte und ohne Zögern müsse unmissverständlich gegen dieses mit Hass erfüllte Klima angekämpft werden. „Diese frauenfeindliche Form der Gewalt macht keinen Unterschied zwischen Rasse und Hautfarbe – und betrifft die großen Metropolen ebenso wie den ländlichen Raum, den Süden ebenso wie den Norden“, betont Julia Unterberger. Nur mit vereinten Kräften könne diesem gesamtgesellschaftlichen Phänomen beigekommen werden.