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Frecce Tricolori - sorvolo su città di Trento 25/5/2020

Elezioni amministrative in Trentino: un’occasione sprecata per il centrodestra per colpa dei “soliti noti”. Nasce il “Patto per una politica equa”.

L’appuntamento elettorale del prossimo 3 maggio in Trentino per il rinnovo di tante amministrazioni comunali poteva essere l’occasione per il centrodestra per consolidare le proprie recenti affermazioni, ma così con tutta probabilità non sarà.

Di fatto, ancora una volta i capibastone del centro destra trentino (in particolare tra le fila della Lega) hanno preferito la politica piccola piccola, evidenziando una distanza siderale da quella politica fatta da statisti, da persone che ragionano per le generazioni future per il bene generale. Qui, invece, si guarda sempre e solo al proprio personale, al proprio ombelico, con il terrore che qualcuno possa essere più bravo e capace di coloro che detengono il potere ricorrendo ai classici giochetti delle tessere tipici di quella vecchia politica che solo a parole si dice di volere cambiare. Si predica bene, ma si continua a razzolare di male in peggio.

Con le candidature a Sindaco dal centrodestra trentino (sono ancora da vedere le liste, ancora in alto mare: ma date le premesse non è lecito attendersi nulla di buono) si è assistito ad una corsa al minimo, evitando già in partenza di gareggiare per vincere. Di fatto, la Lega consegna la vittoria alle sinistre coalizzate, prigioniera di quei partitini personali del 2-3% cadauno (quando va bene), gelosi del proprio particolare e del proprio posto al sole. Colpa di un segretario inesperto in trattative politiche, troppo “cocco di mamma” e inadatto al ruolo, di una Lega in mano ad un familismo di altri tempi (e altre latitudini).

Detto questo, vediamo le prossime tappe.

Per evitare l’ulteriore caduta verso il basso della politica locale, tale da scoraggiare ancora più gli elettori a recarsi alle urne per esprimere democraticamente il proprio voto, scoraggiati dal fatto che “tanto sono tutti uguali”, “pensano solo alle cadreghe”, qui lancio un appello alla “Politica Equa” che si può riassumere in un “Patto per una politica equa”.

Si tratta di un accordo tra gentilcandidati da sottoscrivere prima dell’avvio della corsa elettorale tra i vari candidati a sindaco, i quali s’impegnano tutti assieme ad individuare

3-4 temi importanti per ciascuna realtà cittadina di comune interesse, sui quali dare un consenso anticipato e a realizzare una sorta di corsia preferenziale per la loro approvazione nei primi 30 giorni della nuova consiliatura, in modo da dare una corale risposta unitaria ad aspetti condivisi da tutti. Oltre a ciò, il “Patto per una politica equa” impegna i sottoscrittori ad osservare durante la campagna elettorale le regole di rispetto verso l’avversario politico, escludendo attacchi personali e argomenti che possono suscitare sentimenti di odio verso gli altri sfidanti.

Mi fa piacere che il candidato sindaco delle sinistre, Franco Ianeselli, abbia dato già il suo assenso alla sottoscrizione del “Patto”. Spero vivamente che a breve anche altri candidati facciano lo stesso.

Per aderire al “Patto per una politica equa” basta consultare la relativa pagina allestita su Facebook, dove sono riportare le regole d’ingaggio che riassumo di seguito:

1. In campagna elettorale osservare regole di rispetto dell’avversario politico escludendo attacchi personali e argomenti che possono suscitare odio dell’avversario;

2. Prima della campagna elettorale, i candidati Sindaco dovranno individuare alcuni grandi temi di interesse generale sui quali dare il consenso anticipato a realizzare in modo preferenziale gli stessi, sia nel ruolo di opposizione che nel ruolo di amministratori;

3. Il futuro Sindaco ed un rappresentante dell’opposizione si impegneranno ad effettuare un resoconto dei lavori in giunta, con cadenza mensile, a mezzo diretta via social accessibile a tutti;

4. Una volta all’anno, la giunta comunale verrà sottoposta ad una valutazione in corso dell’operato e dell’entità del programma svolto, attraverso un sondaggio commissionato a società indipendente.

 

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Gianfranco Merlin

Esperto in comunicazione e strategia politica

 

 

 

Foto: archivio Opinione