La meccanica e la meccatronica trentine si aprono all’internazionalizzazione. Presentato il percorso di formazione che porterà una decina di aziende trentine ad incontrare clienti e potenziali partner commerciali in una due giorni a metà ottobre.

Incontri commerciali con 15 buyer esteri (tedeschi, svedesi e polacchi) interessati alle eccellenze della meccanica e della meccatronica “made in Trentino”, in programma in ottobre, nella due giorni che si terrà il 12 e il 13 ottobre. Trentino Sviluppo ha presentato oggi presso l’innovativo stabilimento Bonfiglioli di Polo Meccatronica a Rovereto il percorso formativo di avvicinamento all’evento di incoming internazionale. Vi parteciperanno aziende della Vallagarina, Valle dell’Adige, Valsugana, Basso Chiese, attive nei settori dell’automazione, dello stampaggio a caldo e a freddo di acciaio e lamiere, nella produzione di pressofusi, di vani metallici per ascensori, nella torneria e fresatura.

Per preparare le aziende locali a sostenere con successo un confronto con potenziali committenti esteri è previsto un percorso formativo in cinque tappe, per affinare l’approccio nella gestione delle relazioni con i clienti e simulare un iter di qualificazione come fornitori secondo le modalità organizzative utilizzate dalle grandi aziende committenti del settore meccanico.

La fase preliminare prevederà un audit aziendale per rilevare le caratteristiche peculiari di ogni singola azienda partecipante al percorso di preparazione. Poi la formazione vera e propria. Si comincia il 26 marzo (il 30 aprile la seconda parte) con le tecniche di qualificazione sul mercato; il 9 aprile focus sui contratti internazionali. Si prosegue in maggio, con un approfondimento su come impostare un piano di lead generation (creazione di contatti mirati attraverso il marketing) attraverso i nuovi media (14 maggio) e sui servizi di assistenza e post-vendita.

È in calendario anche una sessione di visita allo stabilimento Evo del Gruppo Bonfiglioli a Calderara di Reno (Bologna). L’azienda emiliana è stata scelta come partner di progetto proprio perché rappresenta un modello di sviluppo – da azienda artigianale a multinazionale. Il contributo di Bonfiglioli prevede la trattazione di temi importanti nella gestione delle relazioni con i clienti nonché la simulazione di un iter di qualificazione come fornitori secondo le modalità organizzative utilizzate dalle grandi aziende committenti del settore meccanico. Germania, Svezia e Polonia, nazioni da cui arriveranno in Trentino i 15 buyer il prossimo ottobre, sono i Paesi più forti nel campo della meccanica e meccatronica in Europa.

«Abbiamo voluto rimanere in ambito europeo – ha spiegato il direttore operativo di Trentino Sviluppo, Mauro Casotto – proprio perché rappresenta il mercato più premiante. Una scelta fatta in tempi non sospetti, prima dei dazi americani e della crisi asiatica, e che ora risulta vincente. Bonfiglioli è un partner di prestigio per far crescere la piccola e media industria trentina e questo è un progetto di incoming innovativo e molto mirato».
Mirco Orlandi, Global Purchase Manager di Bonfiglioli, ha ricordato come l’azienda emiliana sia nata nel 1956 e che oggi conta su 3.770 dipendenti nel mondo, 14 stabilimenti e 21 filiali distribuite in ogni continente, 550 distributori: «A Rovereto siamo fieri di avere questo stabilimento realizzato al 90% da fornitori locali e di produrre i nostri riduttori di precisione – ha detto agli imprenditori trentini – e i nuovi motori brushless. Produciamo 1,5 milioni di prodotti in ben 20 aree di business, compreso l’eolico, perché essere contemporanei è il segreto del fare impresa oggi».

Il bando per la formazione all’incoming meccanico e meccatronico scade il prossimo 13 marzo ed è reperibile sul sito trentinosviluppo.it.