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CORTE DI APPELLO – TRENTO * REPLICA ARTICOLO QUOTIDIANO L’ADIGE: PRESIDENZA SERVETTI, « INTRAPRESA OGNI INIZIATIVA PER IL RIPRISTINO DELLA VERITÀ AGLI OCCHI DELL’OPINIONE PUBBLICA, STOP A ILLEGITTIME INTERFERENZE »

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17.22 - martedì 21 giugno 2022

Preso atto, con rammarico, che non sembrano cessare le polemiche conseguenti al cambio di profilo professionale di una dipendente amministrativa della Corte di Appello di Trento e che ancora sul quotidiano L’Adige di oggi è stato pubblicato un articolo sulla questione, dal titolo “Funzionaria promossa senza concorso”, riportante informazioni prive di qualsiasi fondamento tecnico-giuridico ma contenenti dati finanche diffamatori in danno della dipendente interessata nonché della stessa organizzazione interna all’Ufficio giudiziario, è doveroso fornire alcune puntualizzazioni.

La funzionaria – fornita di una laurea magistrale conseguita con il massimo dei voti e di una triennale con analogo apprezzabile esito, dipendente del Ministero della Giustizia dal 24.11.1997 a seguito di procedura concorsuale nazionale per la quale era richiesto il titolo di laurea, vincitrice di plurimi pubblici concorsi e transitata nei ruoli della Regione Trentino Alto Adige il 1° gennaio 2018 a seguito del D.lgs. n. 16 del 2017 – a decorrere dal 2018 ha svolto, in forza di espressi Ordini di Servizio, compiti di responsabilità e coordinamento all’interno di una unità amministrativa di primario rilievo, anche distrettuale.

Al fine di armonizzare le funzioni in concreto esercitate, con dedizione e ottimi risultati, al profilo professionale di appartenenza, la funzionaria è stata esortata da questa Dirigenza a formulare alla Regione richiesta di applicazione dell’art. 53, comma 2, del Contratto Collettivo 1° dicembre 2008 e succ. modd., richiesta che ha di seguito trovato motivato accoglimento da parte del datore di lavoro con Atto di Gestione del Personale adottato dalla Segreteria Generale dell’amministrazione regionale.

Poiché si presume che la citata Segreteria Generale abbia operato nel pieno rispetto delle previsioni del vigente Contratto Collettivo e in attuazione della disciplina inerente alla riqualificazione del personale interno all’Amministrazione, il perseverare di iniziative polemiche non può che ascriversi a riprovevoli e malevoli atteggiamenti di soggetti sforniti di adeguata conoscenza dei meccanismi di riqualificazione ai quali, purtroppo, sembra avere prestato ascolto anche la stampa locale.

Simili iniziative sono destinate a ripercuotersi in termini pesantemente negativi sul benessere organizzativo interno all’Ufficio di Corte e sulla serena prestazione del servizio ai cittadini, sì che questa Presidenza non può che riservarsi di adottare, nell’ambito delle proprie competenze, ogni necessaria iniziativa intesa al ripristino della verità anche agli occhi dell’opinione pubblica e alla cessazione di illegittime interferenze nell’organizzazione dell’Ufficio che, come sempre è stato, si ispira a criteri di massima trasparenza e promozione delle risorse umane.

 

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Dottoressa Gloria Servetti

Presidente Corte di Appello di Trento

 

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