PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (6 puntata format Tv)

Mozione: incrementare il turismo dei residenti in Trentino. Il settore turistico è uno degli assetti fondamentali della nostra economia, rappresentando il 13% del prodotto interno lordo nazionale e quasi il 15% del PIL del Trentino.

L’anno 2019 si è chiuso con valori in crescita sia per gli arrivi (+2,5%) che per le presenze (+1,5%), confermando un trend crescente del movimento turistico degli ultimi anni, tanto che il risultato dell’anno scorso in serie storica costituisce la miglior performance dell’ultimo decennio.  I pernottamenti registrati in tutta la Provincia sono oltre 18 milioni e il 58,3% sono rappresentati dalla componente italiana.

Anche a Trento abbiamo assistito un incremento costante della presenza turistica negli anni, con una precisa strategia che ha avuto dei risultati strutturali costanti: nel 2000 gli arrivi sono stati 173.422 e le presenze 422.709, nel 2008 gli arrivi sono stati 223.849 e le presenze 816.759, per arrivare al 2018 con 395.450 arrivi e 1.198.208 presenze. I dati sono riferiti all’intero ambito dell’APT ma la maggior parte ricade nel Comune di Trento.

Valori in crescita sono stati registrati in tutto i trentino per il settore alberghiero, le cui presenze costituiscono il 71,4% dei pernottamenti totali, che aumenta dell’1,8% negli arrivi e dello 0,4% nelle presenze, ma anche per l’extralberghiero che cresce del 4,9% negli arrivi e del 4,3% nelle presenze.

Il danno per il turismo italiano causato dall’emergenza epidemiologica è stato stimato a quasi 2 miliardi di euro, prendendo in considerazione la sola stagione estiva. La drammaticità del momento non ha scoraggiato molti professionisti del settore, che vorrebbero correre ai ripari e salvare alcuni tratti della stazione estiva. Nel periodo intercorrente tra giugno e settembre 2019 il Trentino ha registrato 9,7 milioni di visite, di cui 2 milioni concentrate nella zona del Garda. Si tratta di numeri importanti per il tessuto economico del Trentino e con riflessi significativi sul bilancio della Provincia, causa dell’emergenza verranno seriamente compromessi, con preoccupanti conseguenze sul piano economico, sociale e occupazione.

Di fronte al calo fulmineo delle presenze, legato a fattori esogeni e imprevedibili, la Provincia deve fare la propria parte individuando o eventualmente creando gli strumenti per fornire al comparto turistico il sostegno necessario in questa fase, che non conosce precedenti nella storia recente del nostro territorio.

Un valido strumento per stimolare la ripresa del comparto turistico potrebbe essere l’attribuzione di benefici fiscali a favore dei soggetti residenti in Trentino che nel corso del 2020 effettueranno soggiorni-vacanza nelle strutture ricettive del Trentino, prevedendo la deducibilità/detraibilità della spesa effettuata dalla base imponibile calcolata ai fini dell’addizionale regionale IRPEF.

Considerato che la Provincia Autonoma di Trento ha istituito l’imposta provinciale di soggiorno a decorrere dal 1 novembre 2015 e che tale imposta è anche a carico dei residenti in Trentino al fine di agevolare l’incremento del turismo locale sarebbe opportuno modificare il regolamento di esecuzione previsto per l’imposta turistica all’art.3 inserendo l’esenzione del pagamento dei soggetti residenti in Trentino almeno per l’anno 2020.

Tutto ciò premesso,

il Consiglio Comunale di Trento impegna la Giunta:

– a sollecitare la provincia Autonoma di Trento ad individuare strumenti efficaci che stimolino la ripresa del turismo, valutando l’introduzione di specifici contributi e/o di sgravi fiscali a favore degli utenti residenti in Trentino che usufruiranno dei servizi delle strutture trentine nel corso del 2020.

– a chiedere alla Provincia Autonoma di Trento, nell’ ottica di agevolare l’incremento del turismo locale, la modifica dell’articolo 3 del regolamento di esecuzione riguardante l’imposta turistica, prevedendo l’esenzione del pagamento per l’anno 2020 per i turisti residenti in Trentino.

– a valutare qualora l’ipotesi di esenzione del pagamento dell’imposta turistica per i residenti non fosse perseguibile di trasferire l’importo della stessa in compensazione ai comuni per finanziare opere di ristrutturazione e sostentamento della preservazione del patrimonio turistico e al sostegno dell’economia turistica.

 

 

I Consiglieri comunali

Paolo Serra
Alberto Pattini
Renato Tomasi


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