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SALVATORE FERRARI * LETTERA APERTA AL PRESIDENTE FUGATTI: « QUASI TUTTI I PRESIDENTI DELLE COMUNITÀ DI VALLE HANNO DECISO DI NON INVITARE LE PRINCIPALI ASSOCIAZIONI DI PROTEZIONE AMBIENTALE »

Egr. dott. Maurizio Fugatti – Presidente della Provincia autonoma di Trento.

 

Egregio presidente,

non so chi rappresenterà la Val di Sole nella “convention plenaria” di Comano Terme in programma per il 14 e il 15 giugno. Di sicuro nessuno rappresenterà le mie idee, le mie visioni e le mie proposte per un futuro sostentibile della mia valle.

Come Lei ben sa – si veda la lettera che Le è stata inviata lo scorso 23 aprile e alla quale non ha ancora risposto (allegato 1) -, quasi tutti i presidenti delle Comunità di Valle del Trentino hanno deciso di non invitare le principali associazioni di protezione ambientale attive in Trentino agli incontri e ai gruppi di lavoro organizzati sul territorio. Di fatto molti amministratori locali hanno disatteso l’invito che Lei aveva –opportunamente– formulato in occasione della conferenza stampa (4 marzo 2019) di presentazione degli Stati Generali della Montagna: l’attivazione di un percorso partecipato “finalizzato all’ascolto di tutti gli attori che vivono e lavorano nei territori di montagna”.

Così non è stato, anche in Val di Sole.

Mi permetto dunque di elencare alcuni temi che mi sarebbe piaciuto portare nei gruppi di lavoro e che trovano il loro fondamento ideale nell’articolo 9 della Costituzione repubblicana del 1948 (La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione): stop (vero) al consumo di suolo; allo sfruttamento intensivo a scopo idroelettrico del Noce e dei suoi affluenti e alla costruzione di nuovi impianti di risalita in aree ad alto valore paesaggistico e naturalistico; risanamento (e non demolizione) e riuso degli edifici dei centri storici; revisione (in seconda adozione) dei contenuti e delle previsioni del Piano del Parco Nazionale dello Stelvio; investimenti adeguati per il restauro del patrimonio storico-artistico, architettonico ed etnografico delle valli di Sole, Peio e Rabbi; creazione dell’Archivio Storico della Val di Sole (allego il documento presentato a Dimaro il 20 novembre 2015 all’allora presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi – allegato 2).

Paesaggio e patrimonio culturale contribuiscono, quali beni comuni, al benessere personale e collettivo, oltre a definire l’identità di un popolo e di un territorio, ma purtroppo, dal secondo dopoguerra ai giorni nostri, non sempre sono stati al centro delle politiche nazionali, regionali, provinciali e locali, se non come “beni di consumo”, come aveva lucidamente evidenziato Nicolò Rasmo, ultimo Soprintendente statale del Trentino – Alto Adige, in un intervento del 1970.

Con l’auspicio che questi argomenti possano trovare interesse e attenzione da parte Sua e della sua Giunta, La saluto cordialmente.

Caldes, 2 giugno 2019 (Festa della Repubblica)

 

*

dott. Salvatore Ferrari

ex presidente della sezione trentina di Italia Nostra

rappresentante titolare delle Associazioni di protezione ambientale (CIPRA Italia, Italia Nostra, LIPU, Mountain Wilderness e PAN – EPPAA)  in seno al Comitato provinciale di coordinamento e di indirizzo del Parco Nazionale dello Stelvio (settore trentino)

 

 

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