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RCC * ETTORE LICHERI (M5S): « ABBASSARE LE TASSE? TEMA DELICATO CHE NON PUOI TRATTARE CON UN COLPO DI MOJITO O FACENDO DUE BATTUTE DA BAR »

Ettore Licheri (M5S): “Abbassare le tasse? Tema delicato che non puoi trattare con un colpo di mojito o facendo due battute da bar. Noi eravamo pronti ed avevamo trovato un tesoretto da 5 miliardi per abbassare le tasse. L’Europa ha capito che il fiscal compact ha fallito. Bruxelles non è il nemico ma l’amico da sfruttare”

L’Onorevole Ettore Licheri del Movimento 5 Stelle, Presidente della Commissione Politiche Europee alla Camera, è intervenuto ai microfoni de “L’Italia s’è Desta” su Radio Cusano Campus, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti. Licheri ha parlato dei rapporti tra Italia ed Europa, soffermandosi anche sulle questioni economcihe.

Tria ha detto che la flat tax non la voleva. “Noi la flat tax l’abbiamo fatta, per una platea enorme di piccoli commercianti e liberi professionisti. Quella flat tax ha funzionato e non abbiamo nessuna intenzione di toccarla. Poi è iniziata una trattativa per una seconda flat tax, che si sarebbe dovuta spostare sull’Irpef, e avevamo un tavolo dove c’era da coniugare da una parte il regime della progressività, quindi chi guadagna di più paga di più, e dall’altra c’era la necessità di abbassare le tasse.

Argomenti che non puoi trattare con un colpo di mojito o sbattendo i pugni. Un argomento che non puoi liquidare con due battute da bar, doveva essere affrontato con la dovuta pacatezza. Noi eravamo pronti ed avevamo trovato un tesoretto da 5 miliardi per abbassare le tasse. Tria ha sempre sostenuto che la flat tax poteva costituire un problema perché poteva far venir meno la progressività.

L’Europa e manovra finanziaria. “Ci aspettiamo finalmente il riconoscimento e l’autorizzazione per fare una manovra espansiva. Questo ce lo aspettiamo non perché c’è un nuovo Ministro dell’Dconomia ma perché Mario Draghi ha segnalato un pericoloso rallentamento del ciclo economico globale, con l‘indebolimento delle domande interne ai paesi. Abbiamo una necessità che diventa comunitaria, quindi bisogna spingere sulla crescita. L’Europa ha ormai capito che il fiscal compact ha fallito e che bisogna invece aumentare gli spazi di deficit”.

Spendere i soldi dei bandi europei: “Ci sono difficoltà per colpa della burocrazia e della scarsa conoscenza tecnica delle norme europee. Sono i due fattori che ci impediscono di intercettare il fiume di finanziamenti. Le Regioni, anno dopo anno, stanno migliorando. Stiamo assistendo ad un gap tra le Regioni del Nord e quelle del Sud ma pian piano ci stiamo allineando agli altri Paesi Europei. Non è facile intercettare un finanziamento europeo. Sono dossier complicati ed articolati. Il punto è che ce ne siamo sempre fregati. Bruxelles, fino a poco tempo fa, veniva ignorata dalla politica italiana. Bruxelles non doveva essere considerato il nemico ma l’amico da sfruttare”.