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NURSING UP TRENTO * RIORGANIZZAZIONE SANITÀ: « CON LE NUOVE RISORSE ECONOMICHE ASSEGNATE ALLA PAT SI ESTENDA L’INDENNITÀ MALATTIE INFETTIVE AI PROFESSIONISTI DEI REPARTI COVID »

La Giunta provinciale di Trento, dopo aver sentito le organizzazioni sindacali, ha individuato tramite delibera n.693 del 26/5/2020 un incentivo economico “coronavirus” di tipo risarcitorio esclusivamente per un numero limitato di dipendenti dell’Apss e delle Apsp, a riconoscimento del grande lavoro sin qui svolto dagli operatori sanitari dall’inizio dell’emergenza Covid-19. Noi avevamo invece chiesto che fosse rivolto in primis agli operatori che avevano svolto la propria attività nei reparti Covid ed a tutti i servizi di front-line come i pronti soccorsi, le cure primarie, il servizio di 118, il servizio di igiene e sanità pubblica, senza pero’ dimenticare i professionisti di quei servizi e reparti comunque esposti al rischio e che hanno avuto un grande aumento del carico di lavoro, collaborando attivamente a sostegno dei sevizi e reparti impegnati nel Covid. In tal caso la platea dei beneficiari sarebbe stata molti più numerosa ed il riconoscimento sarebbe stato più equo.

Ora, la nuova delibera di Giunta n.808 del 16/6/2020 recepisce la modifica normativa recata dal DL 34/2020 e specifica che le ulteriori risorse aggiuntive messe a disposizione dalla norma, per un totale di euro 3.906.747, sono destinate alla remunerazione non più solo del lavoro straordinario del personale sanitario ma alla remunerazione delle prestazioni correlate alle particolari condizioni di lavoro del personale dipendente delle aziende ed enti del servizio sanitario nazionale, con particolare riferimento all’indennità malattie infettive. A tal proposito, come Nursing up, abbiamo proposto che la stessa venga estesa a tutti i reparti e servizi interessati dalla pandemia, cumulandola pertanto con l’incentivo coronavirus già individuato tramite delibera n.693 del 26/5/2020.

Permane il nostro sconcerto sul taglio effettuato dalla Giunta provinciale relativo ai 20 milioni di euro già stanziati per l’indennità di vacanza contrattuale per i rinnovi del CCPL 2018/2021 del pubblico impiego, un vero paradosso dopo l’impegno dimostrato ed il prezzo pagato dagli operatori dell’Azienda sanitaria e delle Apsp nell’emergenza pandemia! Ci aspettiamo pertanto che nel corso dell’assestamento di bilancio di luglio la Provincia rimetta a disposizione della contrattazione le risorse precedentemente individuate e poi inopinatamente tagliate, in caso contrario per noi sarebbe uno schiaffo morale.

Le indicazioni del decreto legge n. 34/2020 sono chiare, le risorse economiche assegnate dal governo alla nostra provincia servono per il potenziamento delle terapie intensive e per il potenziamento e riorganizzazione della rete assistenziale territoriale, tramite l’assunzione di personale infermieristico, finalizzato ad introdurre la nuova figura dell’infermiere di famiglia. Cosi facendo si potenzia anche la presa in carico dei pazienti infettati da Covid-19, garantendo nel contempo maggior supporto alle Unità speciali di continuità assistenziale (USCA). Un ruolo strategico determinante sarà esercitato dalle assistenti sanitarie per le attività di tipo epidemiologico, che dovranno essere sempre più valorizzate, per questo come sindacato ci aspettiamo il potenziamento di questo servizio con nuove assunzioni. Per mettere i nostri professionisti nelle condizioni di operare al meglio, abbiamo chiesto all’Apss di potenziare il parco macchine aziendale, tuttora carente, in quanto molti nostri colleghi sono ancora costretti ad utilizzare il proprio automezzo privato.

Ci auguriamo infine una celere convocazione del tavolo sindacale in Apran, per attivare finalmente le funzioni specialistiche per i professionisti sanitari del comparto sanità, introdotte dal nuovo contratto provinciale, peraltro già previste dalla L.43/2006 e dal contratto nazionale del comparto sanità.

 

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Cesare Hoffer

Coordinatore provinciale Nursing up Trento